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SUMMARY:X Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:Tema\n  Keynotespeaker\n  Tavolarotonda\n  Call for abstractRICERCA\n  Call for abstractDIDATTICA\n  Calendarioscadenze\n  Programma\n  Comitato scientifico–Comitato organizzativo\n  Areariservata\n  \n    \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nThomas George Webster\, La scuola di una donna\, 1845\n\n\n\n\n\n\nTEMA\n\n\n\n\n\n\n\nPromuovere l’utilizzo dei dati sul sistema educativo compresi quelli prodotti da INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica\n\n\n\nDal 19 al 21 novermbre 2025 si terrà a Roma il Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”. Questo appuntamento\, giunto alla decima edizione\, rappresenta un’importante occasione di studio e di confronto per ricercatori\, esperti\, decisori\, docenti\, dirigenti scolastici e tutti coloro che utilizzano o potrebbero utilizzare dati\, materiali e risultati delle Rilevazioni nazionali e internazionali e\, più in generale\, tutti i dati che interessano la valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione. \n\n\n\nLe banche dati dell’INVALSI si potenziano grazie alla condivisione con altri Enti e Istituzioni e congiuntamente possono fornire importanti spunti di riflessione a tutti i soggetti coinvolti e all’intera comunità di riferimento. Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare lavori che utilizzano dati raccolti da INVALSI attraverso le Rilevazioni nazionali e internazionali e/o dati di altri Enti che\, al pari dei dati INVALSI o insieme a essi\, siano uno strumento utile per indagare le varie sfaccettature del sistema scolastico. \n\n\n\nLe sessioni saranno divise tra ricerca e didattica. Le prime si svolgeranno in lingua inglese\, le seconde in italiano. \n\n\n\nIl primo giorno sarà interamente dedicato alle sessioni di ricerca mentre il secondo e il terzo giorno le sessioni di ricerca saranno alternate a quelle di didattica. \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKER\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\nRICERCA \n\n\n\n\n\n\n\n\nFrancesco Billari \n\n\n\nFrancesco Billari è Professore Ordinario di Demografia e Rettore dell’Università Bocconi di Milano. È stato professore all’Università di Oxford e al Nuffield College e direttore della ricerca all’Istituto sulla Ricerca Demografica “Max Planck”. \n\n\n\nI suoi principali interessi di ricerca sono il cambiamento della popolazione e le sue implicazioni\, la fertilità e la famiglia\, il passaggio all’età adulta\, l’analisi sul ciclo della vita\, le previsioni demografiche\, la digitalizzazione e la demografia e le indagini comparative. I suoi lavori sono stati pubblicati nelle principali riviste scientifiche di demografia\, economia\, epidemiologia e salute pubblica\, geografia\, sociologia e statistica. Ha lavorato a numerosi progetti internazionali ed è stato PI di un bando ERC – Advanced Grant. \n\n\n\nÈ stato presidente e segretario generale/tesoriere dell’Associazione europea per gli studi sulla popolazione e ha ricevuto il Clogg Award dalla Population Association of America nel 2012. È inoltre un Membro della British Academy e Affiliato del Population Studies Center dell’Università della Pennsylvania. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLaura R. Peck \n\n\n\nLaura R. Peck\, Ph.D.\, ha oltre 30 anni di esperienza nella valutazione delle politiche e dei programmi di welfare sociale negli Stati Uniti\, sia in ambito accademico che di ricerca. La Dott.ssa Peck è specializzata in metodi innovativi per stimare gli impatti dei programmi attraverso valutazioni sperimentali e quasi-sperimentali. È Principal Scientist presso MEF Associates e Domain Director per l’area Income Security and Economic Mobility di MEF. È Professoressa Associata presso la Bloustein School of Planning and Public Policy della Rutgers University\, dove ricopre anche il ruolo di Principal Faculty Fellow presso l’Heldrich Center for Workforce Development. La Dott.ssa Peck è inoltre Co-Direttrice Responsabile dell’American Journal of Evaluation per il triennio 2023-2026. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nThierry Rocher \n\n\n\nThierry Rocher è Direttore della Valutazione presso il Dipartimento di Valutazione\, Previsione e Rendimento (DEPP)\, l’Ufficio Statistico del Ministero dell’Istruzione francese. Ha una formazione come statistico e un dottorato in psicologia\, con specializzazione in misurazione educativa e psicometria. Ha contribuito allo sviluppo di numerosi programmi di valutazione standardizzati delle competenze degli studenti in Francia. \n\n\n\nThierry Rocher ha inoltre ricoperto varie cariche nel campo dei confronti internazionali: dal 2018 al 2024 è stato presidente della IEA (Associazione internazionale per la valutazione dei risultati scolastici)\, che sovrintende allo svolgimento delle valutazioni internazionali su larga scala (TIMSS\, PIRLS\, ecc.). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAndreas Schleicher \n\n\n\nAndreas Schleicher è Direttore per l’Istruzione e le Competenze presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Ha avviato e supervisionato il Programme for International Student Assessment (PISA) e altri strumenti di misurazione internazionali che hanno creato una piattaforma globale per i responsabili delle politiche\, i ricercatori e i docenti di tutte le nazioni e culture per innovare e trasformare le politiche e le prassi in materia d’istruzione. \n\n\n\nDa oltre 20 anni collabora con ministri e leader nel campo dell’istruzione di tutto il mondo per migliorarne la qualità e l’equità. L’ex Segretario all’Istruzione degli Stati Uniti Arne Duncan ha dichiarato che Schleicher “comprende le questioni e le sfide globali come e meglio di chiunque altro abbia conosciuto\, e mi dice la verità” (The Atlantic\, 11 luglio). L’ex Segretario di Stato britannico Michael Gove ha definito Schleicher “l’uomo più importante nel campo dell’istruzione e della formazione in Inghilterra”\, anche se è tedesco e vive in Francia. \n\n\n\nPrima di entrare all’OCSE\, è stato direttore di analisi presso l’Association for Educational Achievement (IEA). Ha studiato fisica in Germania e si è laureato in matematica e statistica in Australia. È stato insignito di numerose onorificenze e riconoscimenti\, tra cui il premio “Theodor Heuss”\, assegnato a nome del primo Presidente della Repubblica federale di Germania per “l’impegno democratico esemplare”. È Professore Onorario presso l’Università di Heidelberg. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCarmen Tovar Sánchez \n\n\n\nLaureata in Filologia Anglo-Tedesca (Università dell’Estremadura). Laureata in Linguistica e Letteratura (Università del Lancashire Centrale\, Inghilterra). Studi post-laurea in Linguistica Applicata. \n\n\n\nInsegnante di scuola secondaria dal 1996 al 2005. Da quell’anno lavora presso l’Istituto Nazionale di Valutazione Educativa\, un’unità del Ministero dell’Istruzione e della Formazione Professionale responsabile della valutazione nazionale e internazionale del sistema educativo spagnolo\, dove ha ricoperto diversi incarichi e si è specializzata in valutazione educativa. Attualmente è direttrice dell’Istituto\, carica che ricopre dal dicembre 2016.È anche direttrice della Revista de Educación\, una pubblicazione scientifica trimestrale del Ministero dell’Istruzione\, della Formazione Professionale e dello Sport spagnolo\, indicizzata\, \, tra gli altri\, nello Scimago Journal Rank: Education (SJR) e nel Social Sciences Citation Index. \n\n\n\nA livello internazionale\, ricopre varie cariche. Presso l’OCSE è membro del gruppo esecutivo del comitato consultivo PISA. È anche membro del comitato direttivo dell’Assemblea Generale dell’Associazione Internazionale di Valutazione (IEA) e membro del Consiglio Direttivo dello IESME (Istituto di Valutazione dell’Organizzazione degli Stati Iberoamericani). \n\n\n\nÈ autrice e collaboratrice di numerosi articoli e relazioni relativi alla valutazione dell’istruzione in Spagna. Tiene anche corsi di sviluppo professionale sulla valutazione dell’istruzione per insegnanti\, dirigente scolastici e ispettori. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSaskia Wools \n\n\n\nLa dott.ssa Saskia Wools è presidente del comitato esecutivo del Cito\, l’Istituto per la misurazione dell’istruzione nei Paesi Bassi. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Educational Measurement presso l’Università di Twente\, dove si è concentrata sullo sviluppo di un sistema di valutazione completo per la validità e la qualità delle valutazioni. Il suo lavoro accademico e professionale si concentra sul collegamento tra teoria e pratica nella valutazione\, con una forte enfasi sull’innovazione e la rilevanza sociale. Al Cito\, ha precedentemente guidato CitoLab\, la divisione Ricerca\, Conoscenza e Innovazione\, dove ha avviato vari progetti su valutazione digitale\, test basati su simulazione e framework di convalida supportati dall’IA. \n\n\n\nHa contribuito a dibattiti nazionali e internazionali sulla politica di valutazione\, sulla qualità dei test e sull’implementazione etica dell’IA. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e partecipa regolarmente come relatrice a conferenze accademiche\, trattando tematiche quali la validazione basata su argomentazioni\, la valutazione delle prestazioni attraverso il gioco e l’interazione tra psicometria e tecnologia. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPer scaricare la locandina del Seminario clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nL’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI: \n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.espanet-italia.net/\n\n\n\nESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.istat.it/\n\n\n\nL’Istituto Nazionale di Statistica – Ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926\, l’Istituto ha costantemente seguito\, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.sird.it/\n\n\n\nLa SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica) è una società scientifica che associa docenti e ricercatori universitari che si occupano di didattica e metodologia della ricerca educativa. \n\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI RICERCA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 – Ricerca \n\n\n\nI divari territoriali in ambito educativo: un’annosa questione aggredibile con nuovi dati e strumenti \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Gianluca Argentin (Università degli Studi di Milano-Bicocca)\, Elisa Manzella (Università degli Studi di Milano-Bicocca) \n\n\n\nUno dei persistenti e pervasivi tratti caratterizzanti il sistema scolastico italiano (come il più ampio sistema sociale) è la presenza di marcati divari territoriali nei percorsi scolastici e negli apprendimenti degli studenti.Da molti anni gli studiosi si interrogano non solo sull’intensità delle differenze e diseguaglianze territoriali\, ma anche sui loro determinanti e sulla misura in cui diverse politiche possono contribuire a ridurle: spesso\, il dibattito si è polarizzato sulla contrapposizione tra peso dei vincoli dati dai contesti e agency degli attori a livello locale. \n\n\n\n\n\nLa disponibilità\, per più anni e in forma longitudinale\, dati a grana fine sulle competenze degli studenti nei …diversi contesti territoriali offre inedite possibilità di comprensione e approfondimento del fattore alla base dei divari territoriali\, del ruolo dei diversi attori e contesti e degli strumenti di policy che possono essere messi in campo a riguardo.\nUn’ulteriore importante possibilità di analisi e comprensione di fenomeni territoriali è poi data dal progressivo diffondersi di altre fonti informative georeferenziate\, spesso anche di natura open.\nAl contempo\, l’unione di informazioni a grana fine a livello contestuale con i dati di apprendimento degli studenti pone inedite sfide per la tutela della privacy degli studenti stessi e delle scuole e classi a cui appartengono.\nObiettivo della sessione è trarre vantaggio da queste molteplici fonti informative e mettere a confronto studiosi che stanno gettando nuova luce su uno storico problema del paese. Sono benvenuti contributi empirici che presentano: i. analisi dei divari territoriali e dei loro fattori esplicativi; ii. indagini storiche sugli stessi divari; iii. valutazioni di interventi o politiche che hanno mostrato di riuscire a contrastare gli effetti negativi dei contesti territoriali sugli apprendimenti degli studenti o sugli altri attori del sistema scolastico. Sono anche particolarmente apprezzati contributi metodologici che presentano riflessioni su potenzialità e limiti derivanti dall’unione di più fonti dati e soluzioni che tutelino\, al contempo\, esigenze di ricerca e privacy dei diversi attori.\n\nParole chiave: Divari territoriali\, Contesti di apprendimento\, Integrazione di fonti dati\n\n\nLeggi di più\n \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 – Ricerca \n\n\n\nEsplorando la povertà educativa: approcci concettuali e metodologici attraverso l’integrazione di fonti statistiche ufficiali \n\n\n\nResponsabile scientifica della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT) \n\n\n\nLa povertà educativa rappresenta una sfida complessa e multidimensionale che incide profondamente sul futuro degli individui e della società nel suo complesso. Questa sessione si propone di esplorare criticamente le diverse declinazioni concettuali della povertà educativa e di analizzare le metodologie più efficaci per la sua misurazione\, con un focus specifico sull’impiego integrato di molteplici fonti di dati di statistica ufficiale. Attraverso la presentazione e la discussione di ricerche empiriche e approcci teorici innovativi\, la sessione intende: \n\n\n\n\ndefinire e distinguere le diverse dimensioni della povertà educativa\, andando oltre la mera mancanza di competenze di base;\n\n\n\nillustrare l’utilità e le sfide derivanti dall’integrazione di diverse fonti di dati di statistica ufficiale (ad esempio\, ISTAT\, INVALSI\, dati amministrativi) per una comprensione più completa del fenomeno;\n\n\n\nesaminare criticamente le attuali metodologie di misurazione\, evidenziandone limiti e potenzialità;\n\n\n\ndiscutere implicazioni per la ricerca futura e per la formulazione di politiche educative mirate a contrastare efficacemente la povertà educativa.\n\n\n\n\nLa sessione si rivolge a ricercatori e professionisti del sistema di istruzione e formazione e a chiunque sia interessato ad approfondire le complessità della povertà educativa e le potenzialità offerte dall’analisi integrata di dati statistici ufficiali per affrontarla. \n\n\n\nParole chiave: Povertà educativa\, Fonti di dati\, Metodologia \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 – Ricerca \n\n\n\nValutazioni internazionali su larga scala (ILSA): metodi e risultati \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Maria Magdalena Isac (KU Leuven)\, Andres Sandoval Hernandez (University of Bath) \n\n\n\nINVALSI raccoglie i dati italiani per valutazioni internazionali su larga scala (ILSA) tra cui l’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS)\, il Trends in International Mathematics and Science Study (TIMSS)\, il Progress in International Reading Literacy Study (PIRLS)\, e il Programme for International Student Assessment (PISA). Queste valutazioni sono strumenti cruciali per informare la ricerca educativa e modellare il panorama delle politiche internazionali. Come studi rappresentativi delle popolazioni studentesche a livello di sistemi educativi\, le ILSAs generano informazioni che consentono confronti tra risultati di apprendimento cognitivi e non cognitivi\, così come le pratiche educative\, in vari sistemi educativi. In questa sessione\, accogliamo contributi di ricerca empirica e concettuale che offrano analisi rigorose\, critiche e sviluppi afferenti ai metodi e risultati delle ILSA\, così come riflessioni sulle loro implicazioni per le politiche educative. Di particolare interesse saranno i contributi che offrano un focus sui risultati di apprendimento non cognitivi e dimensioni di apprendimento meno esplorate\, come le competenze di cittadinanza e le competenze in educazione per lo sviluppo sostenibile. Incoraggiamo fortemente anche le riflessioni sui dati e sui risultati italiani in confronto ad altri sistemi educativi. \n\n\n\nParole chiave: Valutazioni internazionali su larga scala\, Metodi\, Ricerca comparativa \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 – Ricerca \n\n\n\nLearning e Academic Analytics per la qualità dell’istruzione: strumenti per l’azione educativa e la governance scolastica \n\n\n\nResponsabile scientifica della sessione: Donatella Poliandri (INVALSI) \n\n\n\nL’uso dei learning analytics (LA) e degli academic analytics (AA) nei contesti educativi si configura oggi come una delle frontiere più promettenti – e al tempo stesso più complesse – dell’innovazione didattica e organizzativa. Le analisi dei dati generati nelle interazioni didattiche in ambienti digitali (LA) e quelle dei dati presenti nei sistemi informativi scolastici (AA) possono offrire strumenti significativi per supportare l’insegnamento\, personalizzare gli apprendimenti\, rafforzare la valutazione e guidare decisioni strategiche a livello scolastico e istituzionale. \n\n\n\n\n\nTuttavia\, ricerche nazionali e internazionali mettono in evidenza ostacoli non secondari: bassi livelli di …alfabetizzazione analitica\, scarsa interoperabilità tra piattaforme\, pratiche ancora discontinue o ridotte a logiche di rendicontazione formale. Allo stesso tempo\, è in crescita l’interesse per approcci che leggono i dati non come strumenti tecnici di controllo\, ma come leve per generare agency educativa\, consapevolezza organizzativa e sviluppo professionale.\nIl panel propone un confronto critico e transnazionale su come learning e academic analytics possano essere integrati nei processi scolastici per promuovere una cultura della valutazione più formativa\, riflessiva ed equa. A partire dalla letteratura e da esperienze di ricerca europee\, si intendono discutere pratiche\, modelli e condizioni di sostenibilità che favoriscano un uso consapevole e trasformativo dei dati nei contesti scolastici.\n\nSaranno valorizzati contributi che approfondiscono:\n•     la personalizzazione degli apprendimenti e l’identificazione precoce dei bisogni formativi;\n•     il supporto alle decisioni didattiche e organizzative (data-informed teaching e data-informed decision-making);\n•     la promozione della collaborazione tra docenti\, studenti e famiglie nei processi valutativi;\n•     il rafforzamento delle pratiche di autovalutazione scolastica;\n•     l’analisi critica degli effetti sistemici degli academic analytics su equità educativa e allocazione delle risorse;\n•     l’integrazione di dati provenienti da fonti eterogenee (registri elettronici\, LMS\, sistemi di valutazione standardizzata\, etc.);\n•     l’adozione di approcci partecipativi e contestualmente situati all’uso dei learning e academic analytics;\n•     le implicazioni etiche\, professionali e organizzative dell’uso dei dati nei contesti scolastici.\n\nIl panel accoglie con particolare interesse paper basati su risultati di ricerca empirica\, studi di caso comparativi\, riflessioni teoriche\, anche in chiave interdisciplinare. L’obiettivo è promuovere una discussione informata e orientata all’impatto\, capace di generare conoscenza trasferibile verso i contesti scolastici e le politiche pubbliche. In questa prospettiva\, i learning e academic analytics sono letti come strumenti per una scuola che\, a tutti i livelli – micro (pratiche di classe)\, meso (organizzazione scolastica) e macro (sistema educativo) – riflette su di sé\, riconosce i propri punti di forza e di miglioramento\, e costruisce collettivamente strategie di sviluppo consapevole.\n\n\nParole chiave: Learning analytics\, Academic analytics\, Valutazione scolastica\, Miglioramento educativo\n\n\nLeggi di più\n \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 – Ricerca \n\n\n\nValutare le competenze digitali e valutare gli apprendimenti con il digitale: nuove sfide per la scuola \n\n\n\nSessione co-organizzata con Università degli Studi di Bergamo \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Paolo Barabanti (INVALSI)\, Marco Giganti (Università degli Studi di Bergamo) \n\n\n\nNegli ultimi anni\, l’integrazione del digitale nella scuola ha assunto un ruolo sempre più centrale\, non solo come supporto alla didattica\, ma come elemento strutturale che ridefinisce i confini stessi del fare scuola. Il digitale oggi non si limita alla padronanza tecnica ma implica una profonda trasformazione dei modi di insegnare e di apprendere. \n\n\n\n\n\nLa relazione tra alfabetizzazione tradizionale e digitale forma un continuum sempre più integrato\, in cui la capacità di interpretare\, produrre… e valutare contenuti digitali è parte essenziale della cittadinanza attiva. In questo contesto\, la competenza digitale assume un valore strategico\, ponendo il sistema scolastico di fronte a una duplice sfida: promuovere un uso critico e consapevole delle tecnologie da parte degli studenti e sostenere i docenti nello sviluppo di pratiche didattiche e valutative innovative.\nDiventa quindi urgente rafforzare le competenze digitali\, rivedendo i curricula scolastici e investendo nella formazione continua degli insegnanti. Il divario tra studenti\, spesso più familiari con le tecnologie\, e docenti evidenzia il bisogno di un accompagnamento strutturato per affrontare il cambiamento in atto. In questa prospettiva\, è fondamentale dotarsi di strumenti validi per valutare in modo sistemico e standardizzato le competenze digitali di studenti e docenti. Un simile approccio consentirebbe di individuare bisogni formativi\, orientare le politiche educative e sostenere pratiche coerenti con le sfide dell’innovazione.\nInfine\, l’uso dell’intelligenza artificiale nella valutazione degli apprendimenti apre nuove possibilità: strumenti digitali capaci di correggere automaticamente\, fornire feedback immediati e personalizzare l’apprendimento rafforzano l’autovalutazione e il monitoraggio dei processi educativi.\nLa sessione vuole accogliere contributi teorici ed empirici sul tema delle competenze digitali e dell’intelligenza artificiale nella scuola\, da una prospettiva evidence-based e multidisciplinare. Sono particolarmente benvenute proposte che:\n•     riflettano sulla definizione e valutazione delle competenze digitali\, anche in riferimento ai quadri europei e ai cambiamenti nei paradigmi educativi;\n•     presentino risultati di ricerche basate su indagini nazionali e internazionali relative ai livelli e profili di competenza digitale e alle loro relazioni con variabili individuali e di contesto;\n•     analizzino il divario digitale tra studenti e docenti e le sue implicazioni didattiche e sociali;\n•     esplorino le competenze richieste oggi alla professione docente per integrare digitale e IA nella didattica e nella valutazione.\n\nParole chiave: Competenze digitali\, Valutazione degli apprendimenti\, Intelligenza artificiale\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 – Ricerca \n\n\n\nValutare l’Impatto delle Politiche Educative: Approcci Controfattuali e Evidenze per il Potenziamento delle Competenze di Base \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Daniele Vidoni (Commissione Europea\, Direzione Generale Educazione\, Gioventù\, Cultura e Sport)\, Marco Montanari\, (Commissione Europea\, Direzione Generale Educazione\, Gioventù\, Cultura e Sport) \n\n\n\nComprendere l’impatto delle politiche educative richiede metodi di valutazione rigorosi\, in grado di isolare effetti causali. Questa sessione invita a presentare contributi che utilizzano approcci controfattuali—sperimentali (ad es. randomized controlled trials) o quasi-sperimentali (ad es. regression discontinuity\, difference-in-differences\, propensity score matching)—per valutare l’efficacia di specifiche iniziative di politica educativa. \n\n\n\n\n\nSono particolarmente benvenuti studi empirici che utilizzano dati INVALSI o fonti amministrative in Italia\, così come infrastrutture… dati simili in altri paesi.\nEsempi di temi rilevanti includono:\n•     l’impatto di interventi mirati per migliorare lettura\, matematica o competenze digitali\, in particolare tra gli studenti con basse performance;\n•     valutazioni di programmi di formazione professionale degli insegnanti finalizzati al miglioramento delle pratiche didattiche nelle competenze di base;\n•     effetti di politiche di apprendimento digitale volte a sostenere le competenze fondamentali e ridurre i divari digitali;\n•     l’efficacia di strategie inclusive o misure di recupero rivolte a studenti a rischio di abbandono scolastico;\n•     politiche che affrontano disuguaglianze territoriali e socio-economiche nei risultati scolastici in lettura\, matematica e competenze digitali.\n\nL’obiettivo della sessione è mostrare come i metodi controfattuali possano supportare il policy-making basato su evidenze\, fornendo stime credibili di ciò che sarebbe accaduto in assenza dell’intervento. Sono benvenuti studi completati\, progetti in corso con risultati preliminari o innovazioni metodologiche che migliorano l’inferenza causale nella ricerca educativa. Possono partecipare ricercatori accademici e attori istituzionali coinvolti nella progettazione o valutazione delle politiche. Saranno particolarmente valorizzati i progetti che combinano microdati amministrativi con i risultati delle valutazioni degli studenti\, utilizzando dati INVALSI o fonti simili. Sono benvenuti anche contributi comparativi internazionali che illustrino come gli approcci metodologici si adattino a diversi contesti politici e informativi. \n\n\n\nParole chiave: Metodi controfattuali\, Competenze di base\, Banche dati integrate sull’istruzione\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 – Ricerca \n\n\n\nDisuguaglianze negli apprendimenti scolastici e il ruolo di insegnanti e dirigenti scolastici \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Giorgia Casalone (Università del Piemonte Orientale)\, Alessandra Michelangeli (Università di Milano Bicocca)\, Jurgena Myftiu (Università di Bergamo) \n\n\n\nQuesta sessione esplora le disuguaglianze persistenti e multidimensionali nei livelli di apprendimento\, basandosi su evidenze tratte dai dati INVALSI\, oltre che da dati comparabili di altri Paesi. I contributi si concentreranno su due dimensioni interconnesse: la misurazione e l’evoluzione delle disparità educative\, e il ruolo che insegnanti e dirigenti scolastici svolgono nel ridurre — o talvolta\, involontariamente\, rafforzare — tali divari. \n\n\n\n\n\n\nUn primo tema riguarda l’analisi delle dimensioni delle disuguaglianze nei risultati scolastici degli studenti\, in particolare in relazione al…\n territorio (ad esempio\, il divario Nord-Sud\, le differenze tra aree urbane e rurali) e al background familiare degli studenti — in particolare la condizione socioeconomica\, il livello di istruzione dei genitori e l’origine migratoria. I contributi mostreranno come queste disparità si evolvano nel tempo e nei diversi cicli scolastici\, individuando i momenti critici in cui le disuguaglianze tendono ad ampliarsi. L’obiettivo è offrire un quadro comprensivo del fenomeno della disuguaglianza negli esiti scolastici basata sui dati e mostrare come fattori strutturali e contestuali interagiscano nel determinare gli esiti formativi.\nUn secondo tema della sessione riguarda il ruolo del personale scolastico — in particolare insegnanti e dirigenti — nell’influenzare i livelli di apprendimento e l’equità educativa. La sessione intende affrontare domande cruciali quali: insegnanti efficaci e dirigenti competenti possono ridurre l’impatto del background familiare sugli apprendimenti? Le scuole possono davvero diventare motori di mobilità sociale\, anche in contesti svantaggiati? Quali pratiche di leadership e strategie didattiche risultano più efficaci nel promuovere l’apprendimento per tutti\, in particolare per gli studenti provenienti da contesti marginalizzati? Attraverso l’integrazione di evidenze empiriche e spunti pratici\, la sessione mira a stimolare un dialogo costruttivo tra ricerca e pratica. Verranno messi in luce sia il potenziale sia i limiti della scuola e degli operatori scolastici nel contrastare le disuguaglianze educative\, e si discuterà di quali supporti sistemici siano necessari per rafforzarne l’impatto.\n\nParole chiave: Diseguaglianza multidimensionale\, Docenti\, Dirigenti scolastici.\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 – Ricerca \n\n\n\nLa professionalità degli insegnanti: il ruolo strategico dei dati per una cultura basata su evidenze \n\n\n\nSessione co-organizzata con Università Milano-Bicocca \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Gianluca Argentin (Università degli Studi Milano-Bicocca)\, Paolo Barabanti (INVALSI) \n\n\n\nNegli ultimi anni\, l’interesse per le pratiche educative evidence-based ha acquisito crescente rilevanza nel dibattito scientifico e nelle politiche scolastiche\, orientandosi poi verso un approccio più cauto evidence-informed. Tuttavia\, l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sugli esiti di apprendimento degli studenti\, trascurando il ruolo fondamentale degli insegnanti e la loro condizione professionale come componente fondamentale nella produzione e nell’utilizzo di evidenze. Per comprendere questa trasformazione\, si dovrebbe andare oltre le rappresentazioni normative o stereotipate degli insegnanti e indagare i fattori che caratterizzano la loro identità professionale e la loro esperienza\, quali la motivazione\, l’autoefficacia\, il benessere professionale\, le competenze percepite e le pratiche didattiche. \n\n\n\n\n\n\nIn questo scenario\, un approccio evidence-informed alla professione docente non si limita a misurare “cosa funziona” nell’insegnamento\,… ma mira anche a rendere visibili i fattori che incidono sulla qualità del lavoro degli insegnanti\, attraverso un orientamento all’evidenza. L’uso di dati provenienti da indagini qualitative e quantitative\, osservazioni sul campo\, valutazioni di impatto e analisi longitudinali può infatti offrire strumenti fondamentali per comprendere il vissuto professionale degli insegnanti\, il loro rapporto con l’istituzione scolastica\, le risorse e le sfide che affrontano quotidianamente. La sessione intende accogliere contributi teorici ed empirici che affrontino il tema della professionalità docente da una prospettiva evidence-informed.\nSono particolarmente benvenute proposte che:\n•     utilizzano dati per indagare la motivazione e l’efficacia percepita degli insegnanti;\n•     esplorano le competenze richieste oggi alla professione docente\, alla luce delle trasformazioni culturali\, sociali e tecnologiche in atto;\n•     riflettono sul ruolo dell’approccio e degli strumenti evidence-informed nella formazione iniziale e continua degli insegnanti;\n•     discutono le implicazioni dell’uso dei dati sugli insegnanti nella costruzione di ambienti scolastici più equi\, sostenibili e orientati alla qualità del lavoro educativo.\n\n\nParole chiave: Professionalità docente\, Approccio evidence-informed\, Cultura del dato\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 9 – Ricerca \n\n\n\nL’università italiana sotto pressione: performance accademiche e disuguaglianze \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Carmen Aina (Università del Piemonte Orientale)\, Fabrizio Patriarca (Università di Modena e Reggio Emilia) e Giuseppe Pignataro (Università di Bologna) \n\n\n\nIl sistema universitario italiano si confronta con sfide sempre più complesse che incidono sulla sua capacità di garantire qualità\, equità e accessibilità. Questa sessione si propone di analizzare in maniera critica la performance degli studenti universitari\, specialmente in un contesto di crescente competizione — in particolare da parte delle università telematiche — e di profondi cambiamenti strutturali\, come il calo demografico e il persistere di forti disuguaglianze nell’accesso all’istruzione terziaria e nella progressione accademica. \n\n\n\n\n\n\nL’attenzione sarà rivolta in particolare alle diseguaglianze legate al genere\, ai percorsi scolastici secondari (con particolare riferimento… alla distinzione tra licei\, istituti tecnici e professionali)\, alla mobilità geografica e sociale degli studenti e alle scelte disciplinari\, che spesso riflettono vincoli culturali e strutturali. Verrà discusso in che modo queste variabili influenzino non solo l’accesso all’università\, ma anche la permanenza\, i tempi di completamento e i tassi di successo accademico. Un ulteriore tema cruciale che la sessione intende affrontare è quello del familismo accademico\, inteso come la tendenza a riprodurre modelli di trasmissione intergenerazionale del capitale educativo e simbolico all’interno del contesto universitario. In Italia\, l’appartenenza familiare a contesti sociali e culturali con un alto grado di familiarità con l’università – e in molti casi con l’università stessa come luogo professionale – rappresenta un vantaggio competitivo sostanziale. Questo fenomeno si traduce in una disparità di opportunità\, che si manifesta già nelle fasi di accesso e orientamento\, per poi proseguire durante tutto il percorso universitario\, influenzando anche le scelte post-laurea e le possibilità di accedere a carriere accademiche o professioni altamente qualificate. Attraverso contributi empirici\, la sessione mira a indagare in profondità le dinamiche e le determinanti che impattano sulla performance universitaria in Italia\, mettendo in luce l’interazione tra diseguaglianze preesistenti e nuove forme di stratificazione. Si discuteranno inoltre le implicazioni per le politiche pubbliche e le strategie istituzionali finalizzate a contrastare gli effetti cumulativi di svantaggi sociali\, culturali ed economici. In questo contesto\, l’analisi del mondo accademico fornisce una chiave interpretativa importante per comprendere la riproduzione delle élite e le barriere all’inclusione che ancora caratterizzano il sistema universitario italiano.\n\n\nParole chiave: Sistema terziario\, Disuguaglianze educative\, Performance accademica\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 10 – Ricerca \n\n\n\nData Literacy and Data Use in a Digital Age \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Serafina Pastore (Università di Bari)\, Davide Azzolini (Fondazione Bruno Kessler\, Trento)\, Sonia Marzadro (Fondazione Bruno Kessler\, Trento) \n\n\n\nL’influenza\, negli ultimi cinque anni\, esercitata dai cambiamenti sociali\, economici ed ecologici sui sistemi educativi è stata notevole\, specie per quanto attiene la valutazione. L’attenzione veicolata rispetto alla valutazione e all’uso dei dati ha sollecitato gli insegnanti a modificare\, a volte in modo radicale\, pratiche didattiche tradizionali. Il crescente utilizzo di piattaforme di apprendimento digitale e sistemi informativi per gli studenti nelle scuole ha ampiamente mostrato come siano possibili l’archiviazione e l’analisi di un numero maggiore di tipi di dati educativi. D’altro canto\, però\, i riscontri sul campo evidenziano come gli insegnanti continuano ad avere difficoltà a utilizzare le risorse tecnologiche e i nuovi strumenti per la valutazione\, il feedback e il processo decisionale basato sui dati. \n\n\n\n\n\n\nLa rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) pone\, del resto\, una sfida aggiuntiva. Con l’IA\, gli insegnanti si trovano ad affrontare… nuove situazioni\, inclusa la necessità di prevenire pratiche non etiche da parte degli studenti. Sebbene riconoscano l’utilizzo competente dell’IA come obiettivo di insegnamento e apprendimento\, tendono a percepire come sempre più urgente la necessità di integrare in modo sostenibile nella loro pratica professionale gli strumenti basati sull’IA (inclusi l’autovalutazione e il feedback).\n\nGli orientamenti più recenti nel campo del miglioramento scolastico e della formazione degli insegnanti hanno sottolineato il ruolo cruciale dei dati e ribadito l’importanza di preparare gli insegnanti a leggere\, interpretare e utilizzare i dati per orientare la loro pratica scolastica (Henderson & Corry\, 2021; Mandinach & Gummer\, 2016). Da un lato\, è stato chiaramente dimostrato come un uso efficace dei dati da parte degli insegnanti possa portare a un miglioramento della scuola\, incluso il rendimento scolastico degli studenti. Dall’altro\, i tentativi di raggiungere una definizione comune di data literacy degli insegnanti e di comprendere l’uso dei dati da parte degli insegnanti richiedono ulteriori ricerche e approfondimenti.\n\nLa relazione tra la pratica di valutazione (a livello scolastico e di classe) e le innovazioni sociali\, culturali e tecnologiche (ad esempio\, la progressiva e rapida integrazione dell’IA nei contesti educativi) necessita\, in tale prospettiva\, di una migliore comprensione per orientare e guidare gli insegnanti.\n\nNel richiamare il dibattito sull’uso integrato dei dati nei contesti scolastici\, la proposta di questa sessione intende perseguire due obiettivi principali:\n1.     Identificare le conoscenze e le pratiche esistenti in materia di valutazione\, utilizzo dei dati e processo decisionale rispetto all’attuale contesto digitale;\n2.     Informare e guidare la progettazione e l’implementazione di pratiche educative basate su evidenza.\n\nNello specifico\, la sessione intende raccogliere contributi che che permettano un avanzamento a livello di pratica\, ricerca\, teoria e policy educativa in modo da informare e coinvolgere i partecipanti. In tale ottica\, saranno inclusi studi empirici che trattino di: data literacy degli insegnanti e uso dei dati digitali; drivers e strategie professionali per supportare insegnanti e dirigenti scolastici nell’uso dei dati; relazioni tra i dati di valutazione (inclusi i dati di valutazione su larga scala a livello nazionale e internazionale) e la pratica didattica degli insegnanti.\n\nParole chiave: Data literacy\, Competenza valutativa degli insegnanti\, Decision-making\, Uso dei dati\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 11 – Ricerca \n\n\n\nStudenti con background migratorio\, mobilità e percorsi educativi: nuove sfide per l’equità e l’inclusione \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Patrizia Rinaldi (Institute for Migration Research\, Universidad de Granada)\, Giovanna Filosa (INAPP)\, Emanuela Gamberoni (Università di Verona) \n\n\n\nIn Italia\, i dati INVALSI hanno documentato negli anni i divari tra alunni con cittadinanza italiana e studenti con cittadinanza non italiana (CNI) di prima e seconda generazione\, per quasi tutte le prove e in tutti i gradi di somministrazione\, in intersezione con variabili di tipo socioeconomico e culturale (indicatore ESCS). Ne emerge un quadro complesso e ricco di luci ed ombre\, ma di estrema importanza\, visto che l’inclusione\, come processo lifewide e lifelong\, inizia proprio tra i banchi di scuola. \n\n\n\n\n\n\nNei sistemi di istruzione e formazione\, il capitale intellettuale di origine migrante rischia di essere disperso\, se non adeguatamente… sostenuto\, nel più ampio quadro delle politiche volte a qualificare i percorsi educativi per tutti\, anche attraverso programmi di mobilità studentesca dentro e fuori l’Unione Europea. Gli ostacoli all’apprendimento che devono essere rimossi sono non solamente linguistici\, ma anche sociali e culturali. Nei percorsi di inclusione educativa e formativa\, la scuola e la famiglia devono essere accompagnate da reti informali di prossimità ed esperienze – spesso più strutturate – legate al terzo settore\, all’associazionismo e al volontariato per far sì che l’intero territorio si trasformi in una comunità educante. In questo i sistemi di valutazione ed autovalutazione scolastica possono giocare un ruolo cruciale\, se intesi non in un’ottica sanzionatoria o adempitiva\, ma come indizi diagnostici che possono orientare le politiche scolastiche in una direzione realmente inclusiva.\nQuesta sessione mira a portare avanti una riflessione interdisciplinare e qualiquantitativa intorno a questi temi\, approfondendo in particolare i seguenti aspetti:\n•     analisi dei divari di apprendimento tra alunni autoctoni e migranti sulla base di test standardizzati (Invalsi\, Pisa\, ecc.);\n•     studi di caso e prassi promettenti di inclusione educativa e formativa degli studenti stranieri di prima e seconda generazione;\n•     potenzialità e limiti delle metodologie di valutazione degli interventi di contrasto alla dispersione implicita\, con particolare attenzione al target migrante;\n•     studi comparativi sui diversi sistemi di integrazione scolastica e formativa a livello europeo ed extraeuropeo;\n•     il ruolo del terzo settore a supporto degli studenti di origine migrante;\n•     i programmi di mobilità studentesca europea ed extraeuropea per l’inclusione e la qualificazione di giovani migranti\, tra difficoltà ed eccellenze.\n\n\nParole chiave: Migrazioni\, Mobilità\, Inclusione\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 12 – Ricerca \n\n\n\nDocenti di sostegno e modelli di co-insegnamento per l’inclusione: un’analisi sull’equità del sistema scolastico italiano attraverso studi di caso e prospettive comparative \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Sara Mori (INDIRE)\, Serena Greco (INDIRE)\, Francesca Storai (INDIRE) \n\n\n\nLa creazione di ambienti educativi realmente inclusivi\, in grado di migliorare la qualità e promuovere l’equità all’interno del sistema scolastico italiano\, rappresenta oggi una delle priorità a livello nazionale (Turano\, 2023). \n\n\n\nA livello internazionale\, il modello italiano di scuola inclusiva ha ricevuto ampio riconoscimento\, non solo per le sue fondamenta etiche\, ma anche per la capacità di offrire condizioni favorevoli allo sviluppo personale e alla valorizzazione delle caratteristiche individuali di ogni alunno (Marchisio et al.\, 2024). \n\n\n\n\n\n\nTuttavia\, l’effettiva capacità inclusiva delle pratiche attuate\, in particolare nei confronti degli studenti più vulnerabili\, e la possibilità che… queste conducano a percorsi educativi equi e di qualità\, non possono essere date per scontate (Cottini\, 2016).\nDi conseguenza\, si rende necessaria una riflessione approfondita sul profilo professionale e sulla formazione dei docenti inclusivi\, e in particolare dei docenti di sostegno: figure che richiedono una preparazione articolata\, capace di integrare in modo coerente competenze didattiche\, disciplinari\, trasversali e tecnologiche (La Marca & Di Martino\, 2021).\n\nQuesta sessione si propone di esplorare il ruolo dei docenti di sostegno nel sistema educativo italiano\, con l’obiettivo di valorizzare esperienze e risultati di ricerca maturati nel contesto nazionale\, mettendoli a confronto con quelli provenienti da altri sistemi scolastici.\n\nAdottando un approccio multidimensionale e fondato su dati\, il panel intende indagare in che misura le pratiche di co-insegnamento inclusivo possano incidere sull’equità educativa. In tale prospettiva\, si sollecitano contributi basati su dati nazionali (ad esempio le rilevazioni INVALSI)\, revisioni della letteratura\, valutazioni d’istituto o dati qualitativi\, utili ad analizzare l’impatto della figura del docente di sostegno sul clima scolastico\, sulla collaborazione tra docenti\, sul funzionamento organizzativo delle scuole e sugli apprendimenti degli studenti.\n\nSi intende inoltre approfondire come il modello di co-insegnamento\, sia a livello nazionale che internazionale\, si intrecci con variabili socioeconomiche e culturali più ampie.\n\nLa sessione mira\, infine\, a favorire una prospettiva comparativa\, accogliendo contributi che mettano in relazione l’esperienza italiana con quella di altri contesti scolastici inclusivi\, in cui il supporto agli alunni può assumere forme organizzative differenti (Ainscow & Miles\, 2008). Tali confronti risultano essenziali per comprendere le specificità e le criticità del modello italiano\, in particolare rispetto alla formazione dei docenti\, alla definizione chiara dei ruoli e alla coerenza sistemica. In linea con gli obiettivi del Seminario INVALSI\, finalizzati a promuovere l’utilizzo integrato di dati e metodologie innovative\, saranno valorizzati i contributi che combinano analisi di tipo micro e macro e approcci misti\, capaci di mettere in luce i meccanismi – pedagogici\, organizzativi e relazionali – attraverso cui i docenti di sostegno riescono (o meno) a costruire ambienti educativi inclusivi.\n\n\nParole chiave: Inclusione scolastica\, Docenti di sostegno\, Co-insegnamento\, casi di studio\, Comparazione tra sistemi educativi\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 13 – Ricerca \n\n\n\nLa formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria: evidenze e prospettive \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Anna Dipace (Università Telematica Pegaso)\, Andrea Tinterri (Università Telematica Pegaso)\, Marilena di Padova (Università di Foggia). \n\n\n\nIl nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado\, definito dal DPCM 4 agosto 2023\, attribuisce all’istruzione superiore la responsabilità diretta della formazione iniziale. I percorsi abilitanti da 60 CFU/CFA rappresentano un cambiamento strutturale di ampia portata\, che coinvolge in modo congiunto università\, enti accreditati\, scuole e futuri docenti. \n\n\n\n\n\n\nL’attuazione di tali percorsi ha comportato e comporta sfide significative: per i corsisti\, che si confrontano con calendari intensi e requisiti… stringenti; per le università e gli enti formatori\, chiamati in tempi ristretti a costruire modelli didattici coerenti con le Linee guida ANVUR\, integrando attività in presenza e a distanza\, tirocini diretti e indiretti\, oltre a prove finali complesse.\n\nData la rilevanza strategica di questa riforma per la qualità dell’istruzione scolastica\, risulta oggi indispensabile promuovere la raccolta e l’analisi critica e sistematica di evidenze relative alla progettazione\, alla realizzazione e agli impatti occupazionali e formativi di questi percorsi.\nQuesto panel intende esplorare il contributo che i dati – sia quantitativi che qualitativi – possono offrire alla comprensione e al miglioramento della formazione iniziale dei docenti. L’obiettivo è promuovere una riflessione critica e interdisciplinare\, basata su evidenze empiriche\, che coinvolga studiosi\, decisori politici\, formatori\, dirigenti scolastici e altri attori della filiera educativa.\n\nI contributi potranno riguardare\, tra gli altri\, i seguenti ambiti:\n•     analisi delle evidenze relative all’accesso\, alla frequenza\, all’abbandono e agli esiti formativi e occupazionali dei percorsi abilitanti;\n•     indagine di criticità e buone pratiche nell’attuazione del nuovo modello formativo\, anche attraverso analisi di casi studio;\n•     riflessione metodologica sugli strumenti per la raccolta\, l’analisi e la disseminazione dei dati\, promuovendo approcci trasparenti e replicabili per il monitoraggio dei percorsi;\n•     confronto tra il modello italiano e le best practice internazionali in tema di professionalizzazione docente\, competenze digitali e qualità formativa.\n\nIl panel si propone di contribuire alla costruzione di un quadro conoscitivo robusto sui nuovi percorsi di formazione iniziale\, utile a orientare le scelte politiche\, migliorare la progettazione formativa e sostenere l’innovazione didattica. Il successo del sistema di formazione iniziale dei docenti contribuirà a determinare in modo decisivo lo scenario dell’istruzione in Italia nei decenni a venire; per questa ragione\, promuovere una discussione fondata su dati affidabili e su evidenze è necessario per garantire la qualità del sistema educativo nel lungo periodo e orientare con maggiore consapevolezza le politiche di reclutamento e formazione del personale docente.\n\nParole chiave: Scuola secondaria\, Formazione docenti\, Best practice\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract\n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract in italiano (da un minimo di 1.000 a un massimo di 2000 parole) e uno in inglese (da un minimo di 800 a un massimo di 2.000 parole) unitamente a 4 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una breve biografia di ogni autore (massimo 50/60 parole\, in italiano e in inglese). Nel conteggio delle parole vanno esclusi i riferimenti bibliografici. \n\n\n\nL’abstract deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo\, per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\naccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nnon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\ncoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.\n\n\n\n\nGli abstract dovranno contenere i seguenti punti: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto\, obiettivi e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo o approccio;\n\n\n\nRisultati o argomentazione;\n\n\n\nRiferimenti bibliografici.\n\n\n\n\nPer ciascun contributo è consentito un numero massimo di 4 autori.  \n\n\n\nLa sottomissione dell’abstract sarà affidata a un solo autore del contributo\, tramite la procedura online disponibile su questo sito nella sezione “AREA RISERVATA” dopo aver effettuato il login. Non verranno accettati abstract trasmessi via e-mail o in altra modalità. \n\n\n\nGli abstract potranno essere inviati fino al 29/06/2025. Solo a seguito della comunicazione degli abstract accettati\, i co-autori potranno iscriversi al Seminario. \n\n\n\n\n\n\n\nTemplate delle slide\n\n\n\nPer scaricare il template per la ricerca clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI DIDATTICA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIl seminario INVALSI “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”\, giunto alla decima edizione\, rappresenta un’importante occasione di studio e di confronto per ricercatori\, esperti\, decisori\, docenti\, dirigenti scolastici e tutti coloro che utilizzano o potrebbero utilizzare dati\, materiali e risultati delle rilevazioni nazionali e internazionali e\, più in generale\, tutti i dati INVALSI che interessano la valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione. \n\n\n\nI dati INVALSI sono uno strumento fondamentale per la didattica in quanto possono contribuire alla riflessione sulle metodologie e le pratiche didattiche con cui le scuole e\, più in generale\, il sistema scolastico svolgono la loro missione educativa. Il crescente dibattito\, scientifico\, politico e professionale\, sui temi della valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione nelle sue molteplici forme può avvalersi del contributo che la scuola fornisce alla società nella costruzione di saperi e competenze. \n\n\n\nSono numerosi gli aspetti della didattica che attraverso l’utilizzo dei dati INVALSI possono essere studiati\, approfonditi\, sviluppati e migliorati. Il seminario rappresenta un momento privilegiato e concreto per la condivisione e la diffusione di esperienze\, applicazioni pratiche ed esperimenti sull’utilizzo dei dati INVALSI nella didattica per un loro utilizzo sempre più consapevole. A tal fine\, i contributi potranno essere di tipo applicativo\, metodologico o teorico e\, rispetto al focus principale del seminario\, approfondire una delle seguenti tematiche: \n\n\n\n\n\n\n\nTema 1 – Didattica \n\n\n\nI dati delle prove INVALSI come strumento per il miglioramento dell’efficacia dell’azione didattica \n\n\n\nCome indicato nel Decreto Legislativo n. 62/2017\, le rilevazioni degli apprendimenti contribuiscono al processo di autovalutazione delle istituzioni scolastiche e forniscono strumenti utili al progressivo miglioramento dell’efficacia della azione didattica. I dati delle prove INVALSI\, dunque\, oltre ad essere importanti per la valutazione del sistema scolastico italiano\, assumono una funzione utile per tutte le scuole\, offrendo loro un patrimonio informativo a supporto dei processi decisionali e di miglioramento\, anche a livello didattico\, quindi con ricadute in termini progettuali e di pratiche a livello di scuola e di classe. \n\n\n\n\n\n\nQuesto aspetto è possibile grazie alla pubblicazione della documentazione attinente alle prove INVALSI e alla restituzione censuaria… e continua dei risultati di tali prove a ciascuna scuola da parte di INVALSI nell’apposita sezione del sito istituzionale riservata alle scuole\, che avvenendo all’inizio di ciascun anno scolastico successivo alle rilevazioni nazionali\, da loro la possibilità di utilizzare i dati INVALSI anche per la progettazione educativo-didattica. Collegare i dati provenienti dalle prove INVALSI con la progettazione educativo-didattica può risultare molto utile per monitorare il successo scolastico rispetto alle attività e ai servizi proposti dalle scuole. Anche lo svolgimento delle prove INVALSI è un aspetto cruciale\, in quanto prevede un impegno da parte delle scuole\, dei docenti e\, soprattutto\, degli studenti che vi partecipano. Inoltre\, le scuole promuovono e realizzano prove strutturate per classi parallele rivolte agli studenti finalizzate a valutazioni intermedie e all’acquisizione di familiarità con questo tipo di strumenti di valutazione anche digitalizzata\, promuovendo le relative competenze\, in questo senso il teaching to the test può essere visto non tanto come un rischio\, quanto come un’opportunità di apprendimento di un certo modo di fare valutazione.\nA partire da queste considerazioni\, la call invita a presentare contributi che approfondiscano in che modo le scuole utilizzano i quadri di riferimento e i dati delle prove INVALSI per progettare le attività educativo-didattiche nell’ambito delle competenze di base (Italiano\, Matematica\, Inglese) ma anche per altre competenze e/o trasversalmente; in che modo i dati delle prove INVALSI sono stati utili per monitorare il potenziamento delle competenze di base e/o trasversali; quali strategie le scuole hanno messo in atto per promuovere negli studenti e nelle famiglie la conoscenza delle prove INVALSI e delle loro finalità\, al fine di incentivare una partecipazione consapevole; quali progetti e/o esperienze sono state promosse dalle scuole per realizzare una valutazione mediante prove strutturate come le prove INVALSI e quali sono stati i risultati in termini di costi/benefici.\n\n\nParole chiave: dati INVALSI\, pratiche didattiche\, efficacia didattica\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nTema 2 – Didattica \n\n\n\nI dati INVALSI come base per l’avvio dei processi di autovalutazione e di miglioramento delle scuole \n\n\n\nLa Direttiva ministeriale n. 11/2014 indicante le priorità strategiche del sistema nazionale di valutazione\, pone in evidenza l’utilizzo dei risultati delle rilevazioni degli apprendimenti restituiti da INVALSI alle singole scuole\, come base\, assieme ad altri elementi conoscitivi in loro possesso\, per l’avvio dei processi di autovalutazione e di miglioramento per tutte le istituzioni scolastiche. Nel procedimento di valutazione previsto dal DPR 80/2013\, l’autovalutazione delle scuole prevede l’analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero\, delle rilevazioni sugli apprendimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall’Invalsi\, oltre a ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola. Il fine è l’elaborazione di un Rapporto di autovalutazione (RAV) in formato elettronico\, secondo un quadro di riferimento predisposto dall’Invalsi\, e la formulazione di un piano di miglioramento\, che andrà inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa\, come da L. 107/2015. \n\n\n\n\n\n\nIl procedimento di valutazione a sistema\, oltre alle scuole del I e del II ciclo di istruzione\, interessa anche i Centri Provinciali per l’Istruzione… degli Adulti e dal prossimo triennio\, anche le scuole dell’infanzia\, entrambi i segmenti non hanno dati relativi alle prove INVALSI\, per contro\, i centri di formazione professionale accreditati che erogano i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e che possono disporre dei dati delle prove INVALSI svolte dagli studenti del secondo anno di formazione professionale\, hanno realizzato il processo di autovalutazione mediante il RAV in via sperimentale. Tutti i segmenti in comune hanno la finalità di individuare a valle di un processo di analisi e riflessione\, le coppie priorità-traguardi e i relativi obiettivi di processo che caratterizzeranno la base per la formulazione di azioni di miglioramento nella progettazione identitaria di scuola. In tal senso\, la scuola come learning organization può avvalorarsi del valore euristico dei dati INVALSI nella governance scolastica dei processi decisionali.\nAttraverso i dati messi a disposizione dall’INVALSI\, le scuole possono riflettere sulle proprie modalità organizzative\, gestionali e didattiche e decidere quali azioni di miglioramento promuovere. In tal senso\, il processo valutativo può dar vita a molteplici forme di apprendimento organizzativo. In questo quadro\, si inseriscono la data literacy\, la digital literacy\, l’utilizzo strategico dei dati INVALSI per la progettazione educativo-didattica e gestionale-organizzativa. La call invita a presentare contributi sulle modalità di utilizzo dei dati INVALSI per l’autovalutazione e il miglioramento scolastico\, sui metodi di lettura e interpretazione dei dati INVALSI adottati dalle scuole per migliorare la propria capacità progettazione in ambito didattico e gestionale; sulle strategie messe in atto\, anche in rete o mediante ricerca-intervento\, finalizzate all’autodiagnosi e alla scelta delle priorità di esito e sulle modalità di rendicontazione sociale delle stesse\, sulle strategie di comunicazione interna ed esterna degli esiti della valutazione e dell’autovalutazione.\n\nParole chiave: prove INVALSI\, valutazione delle scuole\, data literacy\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nTema 3 – Didattica \n\n\n\nCompetenze chiave europee e apprendere ad apprendere: quale sviluppo a partire dalla scuola dell’infanzia? \n\n\n\nLa società complessa e in continuo mutamento richiede di saper orchestrare e applicare competenze trasversali che\, a partire dalla capacità di apprendere ad apprendere\, sono centrali per il successo formativo e di vita degli studenti\, cittadini di oggi e di domani. La scuola è chiamata a promuovere tutte le competenze chiave europee nel proprio curricolo e a valutarle in ogni ordine e grado. La valutazione delle competenze digitali\, in una società digitalmente evoluta e governata da un costante sviluppo di tecnologie\, è fondamentale per l’acquisizione di queste competenze e per un uso consapevole\, critico e responsabile delle tecnologie digitali per l’apprendimento\, il lavoro e la partecipazione nella società\, nonché per l’inclusione. INVALSI ha avviato uno studio per valutare le competenze digitali al termine dell’obbligo scolastico. \n\n\n\n\n\n\nLa valutazione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)\, anche attraverso i dati presenti nel RAV\, può consentire… di analizzare le ricadute sui percorsi formativi e lavorativi degli studenti. \nLe competenze chiave si possono costruire a partire dalla scuola dell’infanzia e anzi è proprio nei primi anni di vita che si può intervenire per ridurre le disuguaglianze derivate da differenti condizioni socioeconomiche e culturali di partenza dei bambini. Un esempio è dato anche dalle recenti Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica\, che si può attivare a partire dalle sperimentazioni attive dei bambini in ciascun campo di esperienza. Il curricolo della scuola dell’infanzia ben si presta a sostenere le competenze trasversalmente ai campi di esperienza\, i quali “possono concorrere\, unitamente e distintamente\, al graduale sviluppo della consapevolezza della identità personale\, della percezione di quelle altrui\, delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone\, della scoperta dell’altro da sé e della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri\, della salute\, del benessere\, della prima conoscenza dei fenomeni culturali\, così come della consapevolezza che la propria esistenza si realizza all’interno di una società ampia e plurale\, basata su regole\, sul dialogo e sul confronto\, che si manifesta in comportamenti rispettosi degli altri\, dell’ambiente e della natura” (Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica\, 2024: 8).\nL’intreccio delle competenze chiave europee nella scuola dell’infanzia è quasi immediato\, come si può notare da questa citazione\, ma per attuarlo è necessaria una profonda conoscenza del curricolo nazionale e dei traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini. Dal 2025\, prende avvio la nuova triennalità del Sistema Nazionale di Valutazione 2025-2028 (DPR 80/2013). Attraverso il RAV integrato e il RAV Infanzia\, si approfondiscono anche gli esiti in termini di benessere dei bambini\, alunni e studenti. Per i bambini di scuola dell’infanzia\, si osservano sviluppo globale e competenze chiave europee per la prima volta a livello nazionale. I docenti hanno dunque l’occasione per riflettere sull’allestimento dell’ambiente di apprendimento\, osservando lo sviluppo delle competenze di bambini\, alunni e studenti\, sostenendo le loro competenze chiave in divenire. Il dialogo tra segmenti di istruzione consente poi di elaborare un curricolo verticale anche per le competenze chiave europee\, in modo tale che ciascun segmento costruisca sulle basi gettate dal precedente\, in un incessante dialogo che garantisce la continuità delle esperienze di bambini\, alunni e studenti\, i quali raggiungono configurazioni di crescente complessità nella padronanza delle competenze chiave.\n\nParole chiave: competenze chiave europee\, apprendere ad apprendere\, valutazione competenze digitali\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nTema 4 – Didattica \n\n\n\nI dati INVALSI di fronte alle sfide per il sistema scolastico\, nell’epoca della transizione tecnologica e demografica\, per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa \n\n\n\nCon l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030\, le Nazioni Unite propongono come obiettivo assicurare un’istruzione di qualità\, equa ed inclusiva\, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti. A tal fine\, diventa rilevante lo sviluppo e il potenziamento delle competenze\, nonché il contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (2022) definisce\, in prima approssimazione\, la dispersione scolastica la mancata\, incompleta o irregolare fruizione dei servizi dell’istruzione e formazione da parte dei giovani in età scolare. Essa può essere esplicita e consistere nell’abbandono\, nell’uscita precoce dal sistema scolastico e formativo\, nell’assenteismo. In tal senso la dispersione scolastica in Italia ha una tendenza media decrescente\, che raggiunge il 9\,8% nel 2024\, avvicinandosi al target dell’Agenda 2030\, fissato al 9%\, permanendo tuttavia differenze anche significative\, rispetto ad es. al territorio\, alle condizioni socioeconomiche di partenza\, al genere\, ai percorsi e agli indirizzi di istruzione scelti dagli studenti. \n\n\n\n\n\n\nLa dispersione può essere anche implicita o nascosta\, ed è quella fornita come indicatore dalle prove INVALSI\, che intercetta… quegli studenti che\, pur completando il percorso di studi\, mostrano rendimenti al di sotto del livello base nelle competenze di Italiano\, Matematica e Inglese\, equiparabili ad un livello di base del segmento di istruzione precedente. Grazie alle rilevazioni nazionali INVALSI di tipo censuario\, è possibile mettere in luce\, in modo granulare\, le condizioni a rischio di dispersione e di fragilità anche in modo predittivo\, al fine di avviare processi di recupero e di potenziamento delle competenze. Nel periodo post-pandemico\, il Decreto ministeriale 170/2022\, Agenda Sud (DM 176/2023) e Agenda Nord (DM 102/2024) hanno promosso una serie di misure volte a potenziare le competenze e a contrastare la dispersione scolastica\, interessando numerose istituzioni scolastiche italiane di ogni ordine e grado. Inoltre\, con il DM 328/2022 e il DM 233/2024\, il Ministero dell’Istruzione e del Merito\, oltre a definire le linee guida per l’orientamento\, ha destinato risorse per percorsi di orientamento nelle scuole secondarie di primo grado\, al fine di garantire un’efficace valorizzazione delle potenzialità e dei talenti degli studenti e una riduzione della dispersione e dell’abbandono scolastico. In questo quadro\, le prove INVALSI sono uno strumento utile per le scuole al fine di monitorare il contrasto alla dispersione scolastica. La call invita a presentare contributi che approfondiscano l’utilizzo dei dati INVALSI nella definizione di priorità di miglioramento a seguito del processo autovalutativo e nello sviluppo di progetti\, anche in rete o di ricerca-intervento\, di contrasto alla dispersione scolastica\, implicita ed esplicita\, alla povertà educativa\, e alle disuguaglianze.\n\nParole chiave: dati INVALSI\, dispersione scolastica\, povertà educativa\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract\n\n\n\nGli interessati dovranno presentare: \n\n\n\n\nuna proposta contenente la tematica del contributo (in italiano e in inglese);\n\n\n\n4 parole chiave (in italiano e in inglese);\n\n\n\nabstract tra le 250 e le 500 parole (in italiano e in inglese) bibliografia esclusa\, così strutturato:\n\na) inquadramento teorico;\n\n\n\nb) obiettivi/domande della ricerca;\n\n\n\nc) modalità di utilizzo dei dati INVALSI;\n\n\n\nd) risultati;\n\n\n\ne) rilevanza per il Seminario;\n\n\n\nf) bibliografia (max 10 riferimenti bibliografici).\n\n\n\n\n\nbreve biografia di ogni autore (55/60 parole\, in italiano e in inglese).\n\n\n\n\nPer ciascun contributo è consentito un numero massimo di 4 autori. \n\n\n\nUno stesso autore può figurare come autore o co-autore per un massimo di due contributi\, ma può essere primo autore solo per un contributo. \n\n\n\nTra i contributi inviati\, saranno selezionate con procedimento in doppio cieco 40 proposte inerenti a queste tematiche per la didattica e strettamente attinenti all’argomento del seminario. \n\n\n\nLa sottomissione dell’abstract sarà affidata a un solo autore del contributo\, tramite la procedura online disponibile su questo sito nella sezione “AREA RISERVATA” dopo aver effettuato il login. Non verranno accettati abstract trasmessi via e-mail o in altra modalità. \n\n\n\nGli abstract potranno essere inviati fino al 29/06/2025. Solo a seguito della comunicazione degli abstract accettati\, i co-autori potranno iscriversi al Seminario. \n\n\n\n\n\n\n\nTemplate delle slide\n\n\n\nPer scaricare il template per la didattica clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTAVOLA ROTONDA\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCA \n\n\n\nEducazione per Rafforzare la Competitività: Cosa Ci Dicono le Evidenze Educative? \n\n\n\nevento in lingua inglese \n\n\n\n19 novembre dalle 16.30 alle 18.30\n\n\n\nIn un’epoca segnata da profonde trasformazioni tecnologiche e dalla competizione globale\, i sistemi educativi sono sempre più chiamati a fornire agli studenti le competenze e le capacità necessarie per sostenere la competitività e l’innovazione. Questa tavola rotonda esplorerà come i dati possano guidare strategie volte a rafforzare la competitività sia a livello individuale che collettivo. A partire da evidenze provenienti da indagini internazionali su larga scala\, registri amministrativi e studi sul mercato del lavoro\, il dibattito si concentrerà su come gli investimenti nelle competenze di base\, nella formazione professionale e nell’apprendimento permanente contribuiscano allo sviluppo del capitale umano e alla resilienza economica. \n\n\n\nI relatori affronteranno anche il ruolo dell’equità nel garantire una competitività sostenibile\, evidenziando come la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso e nei risultati possa rafforzare la performance complessiva. La sessione rifletterà infine sulle principali sfide legate all’uso efficace delle evidenze educative per le politiche pubbliche: dal bilanciamento tra accountability e miglioramento del sistema\, all’allineamento tra indicatori di breve periodo e obiettivi di lungo termine per una crescita inclusiva e innovativa. \n\n\n\nModera: Daniele Vidoni (European Commission\, DG Competition)Intervengono:Julian Fraillon (IEA\, Direttore di ICILS)Laura Peck (MEF Associates)Roberto Ricci (Presidente INVALSI) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAREA RISERVATA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAccedi all’area riservata per iscriverti all’evento e inviare il tuo abstract. \n\n\n\nNel caso in cui tu avessi partecipato ad altre edizioni\, procedi ugualmente alla registrazione: ti saranno fornite nuove credenziali di accesso all’area riservata. \n\n\n\n\n\nACCEDI ALL’AREA RISERVATA \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n12 giugno 2025 \n\n\n\nApertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n\n\n\n\n22 giugno 2025 29 giugno 2025 \n\n\n\nDeadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n\n\n\n\nDal 7 luglio 2025 \n\n\n\nComunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n\n\n\n\n14 luglio – 20 luglio 2025 \n\n\n\nRegistrazione relatori. \n\n\n\n\n\n\n\n30 settembre – 26 ottobre 2025 \n\n\n\nRegistrazione partecipanti. \n\n\n\n\n\n\n\n20 ottobre – 2 novembre 2025 9 novembre 2025 \n\n\n\nCaricamento delle slide per la presentazione. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCA \n\n\n\n\nScarica il programma pdf\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nProgramma “Slide/Video”\n\n\n\n\n\n\n\n\nDIDATTICA \n\n\n\n\nScarica il programma pdf\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nProgramma “Slide/Video”\n\n\n\n\n\n\n\n\nTEMPLATE DELLE SLIDE\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCA \n\n\n\n\nScarica il template ppt\n\n\n\n\n\n\n\n\nDIDATTICA \n\n\n\n\nScarica il template ppt\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALEPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nCarmen Aina\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIRICERCATORE \n\n\n\nPaolo Barabanti\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIDIRIGENTE TECNOLOGA \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO RICERCATORE \n\n\n\nMarco Giganti\n\n\n\n\n\n\n\nFBK-IRVAPPRICERCATRICE  \n\n\n\nSonia Marzadro\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO RICERCATRICE \n\n\n\nJurgena Myftiu\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nDonatella Poliandri\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nCristina Stringher\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCAPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nGianluca Argentin\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALEPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nGiorgia Casalone\n\n\n\n\n\n\n\nINAPPTECNOLOGA \n\n\n\nGiovanna Filosa\n\n\n\n\n\n\n\nINDIRERICERCATRICE \n\n\n\nSerena Greco\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI MILANO-BICOCCAPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nAlessandra Michelangeli\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BARIPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nSerafina Pastore\n\n\n\n\n\n\n\nINSTITUTE FOR MIGRATION RESEARCH\, UNIVERSIDAD DE GRANADA \n\n\n\nPatrizia Rinaldi\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASOPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nAndrea Tinterri\n\n\n\n\n\nFBK-IRVAPPRICERCATORE \n\n\n\nDavide Azzolini\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASOPROFESSORESSA ORDINARIA \n\n\n\nAnna Dipace\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI KU LEUVENRICERCATRICE \n\n\n\nMaria Magdalena Isac\n\n\n\nCOMMISSIONE EUROPEADIREZIONE GENERALE PER L’EDUCAZIONE\, LA GIOVENTÙ\, LO SPORT E LA CULTURACOORDINATORE DI POLICY \n\n\n\nMarco Montanari\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MODENAE REGGIO EMILIAPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nFabrizio Patriarca\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BATHCAPO DEL DIPARTIMENTO DI ISTRUZIONE \n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez\n\n\n\nCOMMISSIONE EUROPEADIREZIONE GENERALE PER L’EDUCAZIONE\, LA GIOVENTÙ\, LO SPORT E LA CULTURACOORDINATORE DI POLICY \n\n\n\nDaniele Vidoni\n\n\n\n\n\nISTATPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nBarbara Baldazzi\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI FOGGIAPhD \n\n\n\nMarilena di Padova\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI VERONAPROFESSORESSA ORDINARIA \n\n\n\nEmanuela Gamberoni\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCAASSEGNISTA DI RICERCA \n\n\n\nElisa Manzella\n\n\n\n\n\n\n\nINDIRERICERCATRICE \n\n\n\nSara Mori\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNAPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nGiuseppe Pignataro\n\n\n\n\n\n\n\nINDIRERICERCATRICE \n\n\n\nFrancesca Storai\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO – RICERCA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nPaolo Barabanti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDaniele Rowlett\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO – DIDATTICA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE – INVALSI \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDaniele Rowlett\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDaniela Torti\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:19 novembre 2025 \n\n\n\nFine:21 novembre 2025 \n\n\n\nLuogo: \n\n\n\nUniversità degli Studi Roma Tre – Ingegneria del mare Via Bernardino da Monticastro 1\, Roma\, Italia 00122  \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2025@invalsi.it \n\n\n\nSito 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SUMMARY:IX Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:Il luogo dell’evento è il Courtyard Rome Central Park in Via Giuseppe Moscati 7\, Roma. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  Tema\n  Sessioni\n  Workshop\n  TavoleRotonde–Simposio\n  Keynotespeaker\n  Authorsmeetcritics\n  Presentazioneabstract\n  Areariservata\n  Calendarioscadenze\n  Programma\n  Comitatoscientifico\n  Comitatoorganizzativo\n  \n    \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAndrea di Bonaiuto (Andrea Da Firenze)\, Allegoria delle Scienze\, 1365-68\n\n\n\n\n\n\nTEMA\n\n\n\n\n\n\n\nPromuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica\n\n\n\nDal 17 al 19 ottobre 2024 si terrà a Roma il Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”. Questo appuntamento\, giunto alla nona edizione\, rappresenta un’importante occasione di studio e di confronto per ricercatori\, esperti\, decisori\, docenti\, dirigenti scolastici e tutti coloro che utilizzano o potrebbero utilizzare dati\, materiali e risultati delle Rilevazioni nazionali e internazionali e\, più in generale\, tutti i dati che interessano la valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione. \n\n\n\nLe banche dati dell’INVALSI si potenziano grazie alla condivisione con altri Enti e Istituzioni e congiuntamente possono fornire importanti spunti di riflessione a tutti i soggetti coinvolti e all’intera comunità di riferimento. Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare lavori che utilizzano dati raccolti da INVALSI attraverso le Rilevazioni nazionali e internazionali e/o dati di altri Enti che\, al pari dei dati INVALSI o insieme a essi\, siano uno strumento utile per indagare le varie sfaccettature del sistema scolastico. \n\n\n\nLe sessioni saranno divise tra ricerca e didattica. Le prime si svolgeranno in lingua inglese\, le seconde in italiano. \n\n\n\n\n\n\n\nPer scaricare la locandina del Seminario clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI: \n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.garanteinfanzia.org/\n\n\n\nL’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) è nata nel 2011. Ha come compito quello di promuovere la piena attuazione in Italia della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e degli altri strumenti internazionali in materia di diritti dei minorenni. Numerose le competenze attribuite all’Agia\, che si concretizzano con una serie di azioni: ascolto e partecipazione di bambini e ragazzi\, promozione e sensibilizzazione sui diritti\, collaborazione\, elaborazione di proposte\, pareri e raccomandazioni rivolti ai soggetti che si occupano di infanzia\, istituzionali e non. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.anci.it/\n\n\n\nL’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) è un’associazione senza scopo di lucro. L’ANCI tutela e rappresenta gli interessi generali dei Comuni\, delle Unioni dei Comuni\, dei Comuni montani e delle altre forme associative\, delle Città metropolitane e di tutti gli enti di derivazione comunale costituendone il sistema di rappresentanza. Valorizza le specificità del sistema dei Comuni\, promuovendo politiche di sostegno di livello nazionale e regionale. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.anvur.it/\n\n\n\nL’Agenzia per la valutazione del sistema Universitario e della ricerca (ANVUR) sovraintende al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di ricerca. Essa cura la valutazione esterna della qualità delle attività delle Università e degli Enti di Ricerca destinatari di finanziamenti pubblici e indirizza le attività dei Nuclei di valutazione. Infine\, valuta l’efficacia e l’efficienza dei programmi pubblici di finanziamento e di incentivazione alle attività di ricerca e innovazione. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.espanet-italia.net/\n\n\n\nESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://eurispes.eu/listituto-di-ricerca-degli-italiani-eurispes/\n\n\n\nEURISPES\, Istituto di Studi Politici\, Economici e Sociali fondato e presieduto da Gian Maria Fara\, è un Ente privato e opera dal 1982 nel campo della ricerca politica\, economica e sociale. Le sue attività prevedono la realizzazione e la divulgazione di diversi filoni di ricerca; partnership con altri enti istituzionali e privati; progetti che sviluppano tematiche individuate attraverso il costante lavoro di monitoraggio della realtà italiana in comparazione con i paesi europei ed extraeuropei; promozione e realizzazione di incontri e convegni; formazione e diffusione della conoscenza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.istat.it/\n\n\n\nL’Istituto Nazionale di Statistica – Ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926\, l’Istituto ha costantemente seguito\, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.sird.it/\n\n\n\nLa SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica) è una società scientifica che associa docenti e ricercatori universitari che si occupano di didattica e metodologia della ricerca educativa. \n\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI RICERCA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 – Ricerca \n\n\n\nFonti diverse di dati e la loro integrazione: indicatori di policy per il sistema di istruzione formazione \n\n\n\nSessione co-organizzata con ISTAT \n\n\n\nResponsabili scientifiche della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nI produttori di dati statistici su istruzione\, formazione e competenze sono chiamati a rispondere alle diverse sollecitazioni che le vicende sociali\, sanitarie e politiche hanno amplificato. Alcuni problemi\, quali la dispersione scolastica\, le difficoltà di accesso all’istruzione terziaria\, la povertà educativa e la vulnerabilità di alcuni gruppi sociali nel tempo si modificano\, si accentuano o migliorano. L’uso combinato di più fonti di dati\, il loro interscambio\, la simile mappatura metodologica può permettere di rispondere a vari aspetti in modo da intervenire a più livelli. Questa sessione vuole fare il punto su esperienze\, difficolta e peculiarità dell’uso combinato di dati provenienti da fonti diverse.  I dati su istruzione e competenze\, integrati e aggregati\, infatti\, possono essere di aiuto alle decisioni politiche e possono monitorare l’andamento del sistema istruzione in Italia. \n\n\n\nParole chiave: Fonti di dati\, Integrazione\, Concetti\, Definizioni\, Indicatori \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 – Ricerca \n\n\n\nObiettivo 4 (Istruzione di qualità) dell’Agenda 2030: a 6 anni dal 2030 a che punto siamo? \n\n\n\nSessione co-organizzata con ISTAT \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nI dati sono il carburante che alimenta i progressi in tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). L’Agenda 2030 ha promosso azioni per migliorare le capacità statistiche degli Stati di produrre e utilizzare i dati per il monitoraggio degli SDG\, tenendo conto delle nuove realtà e sfide sociali. Nel caso dell’istruzione (SDG 4)\, alcuni importanti cambiamenti hanno migliorato le modalità di misurare e tracciare i progressi: sono aumentati gli indicatori riguardanti l’apprendimento e sono state ampliate le fonti di dati. A 6 anni dal 2030 gli sforzi dopo l’adozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile hanno prodotto alcune tendenze favorevoli; tuttavia\, è chiaro che alcuni progressi sono stati eccessivamente fragili e la maggior parte troppo lenti\, anche in istruzione\, a seguito della pandemia da Covid-19. Questa sessione vuole fare il punto sugli sforzi nella produzione di indicatori per il monitoraggio dell’obiettivo 4 (Istruzione di qualità) dell’Agenda 2030. Si vuole\, inoltre\, discutere sul punto a cui il nostro Paese è giunto\, in vista di uno sviluppo sostenibile che intende non lasciare indietro nessuno. \n\n\n\nParole chiave: Agenda 2030\, Obiettivo 4\, Istruzione di qualità\, Progresso \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 – Ricerca \n\n\n\nFragilità ed eccellenze negli apprendimenti: per un’idea polisemica e multidimensionale di equità delle opportunità educative \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Paolo Barabanti (INVALSI) \n\n\n\nDa un approccio all’accesso e al successo scolastico basato sull’uguaglianza\, ovvero con un’attenzione a far sì che nessuno studente venga escluso e che tutti possano raggiungere livelli adeguati di apprendimento\, si sta sempre più approdando verso un approccio basato sull’equità\, affinché tutti\, al di là delle capacità e propensioni individuali\, possano ottenere chance e vantaggi dall’istruzione. In quest’ottica\, un’istruzione equa\, oltre che essere inclusiva e di qualità\, come afferma l’UNESCO nell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030\, promuove opportunità di apprendimento per tutti\, nella prospettiva che l’istruzione\, oltre che essere bene pubblico\, è anche un bene comune e di tutti – intesi come singoli e collettività – con ricadute sul singolo e su tutta la società. \n\n\n\n\n\nSebbene non vi sia una definizione univoca del concetto di equità\, dalla letteratura sembra emergere su più fronti l’idea di un termine …polisemico e multidimensionale (Kraehe et al.\, 2016; Barabanti\, 2018) in cui\, poggiandosi sul diritto di tutti a trarre vantaggio da istruzione e formazione in termini di opportunità\, accesso\, condizioni e risultati (Santagati\, 2011; OECD\, 2013)\, a un sistema scolastico equo viene chiesto di mostrarsi consapevole e attento alle varie forme di diversità e al loro riconoscimento e trattamento\, partendo dalle specificità e dai bisogni dei soggetti nei processi d’apprendimento\, per attuare percorsi individuali e differenziati (Besozzi\, 2006) attraverso criteri di libertà e responsabilità tra le diverse “chance di vita” (Dahrendorf\, 1981; Sen\, 1994). Equità diventa allora\, per esempio\, contrasto ai fattori che producono dispersione\, raggiungimento di alcuni livelli di apprendimento minimi ma essenziali\, differenziazione delle strategie didattiche e degli obiettivi educativi\, valorizzazione delle eccellenze (Benadusi e Niceforo\, 2010).  Si apre\, quindi\, una nuova sfida per l’orizzonte formativo: realizzare un sistema scolastico capace di tenere insieme merito e inclusione\, valorizzazione delle eccellenze e attenzione a non lasciare indietro nessuno\, coltivare i talenti e aiutare chi è in difficoltà. La sessione intende accogliere contributi che vogliano riflettere su questa accezione multidimensionale di equità e che presentino evidenze empiriche o esperienze di buone pratiche confermate da dati su temi apparentemente divergenti\, ma che in realtà non sono altro che facce della stessa medaglia\, riguardanti il successo scolastico\, lo sviluppo dei talenti\, la difficoltà negli apprendimenti\, la fragilità educativa e la dispersione scolastica.\n\nParole chiave: Equità\, Successo scolastico\, Chance di vita\n\n\nLeggi di più\n \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 – Ricerca \n\n\n\nI dati INVALSI per la valutazione di impatto: luci\, ombre e possibili sviluppi \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Gianluca Argentin (Università degli Studi di Milano Bicocca)\, Elisa Manzella (Università Cattolica di Milano)\, Loris Vergolini (Università di Bologna & FBK-IRVAPP) \n\n\n\nLa valutazione di impatto di politiche e interventi si basa su una combinazione di assunti e di dati di buona qualità. Non sorprende che\, negli Stati Uniti\, uno dei settori che hanno visto una poderosa crescita di valutazioni di impatto sia stato proprio quello dell’istruzione e in concomitanza con l’avvento dei test standardizzati su larga scala. Lo stesso è accaduto in Italia\, dove ad esempio le sperimentazioni in campo educativo\, come anche le valutazioni quasi sperimentali\, sono cresciute proprio grazie al diffondersi di dati capillari su performance di studenti e istituzioni scolastiche. \n\n\n\n\n\nINVALSI ha svolto\, e continua a svolgere\, un ruolo cruciale in questo processo di costruzione di un’infrastruttura  informativa\, utile anche per la… valutazione di impatto di politiche pubbliche e interventi. L’obiettivo della sessione è duplice: da un lato\, mostrare le potenzialità di promozione della valutazione di impatto possibile grazie ai dati INVALSI; dall’altro\, segnalare in che modo gli stessi dati limitano le domande valutative possibili. Si auspica un confronto tra valutatori di impatto che possa fornire a INVALSI e al MIM indicazioni per migliorare la produzione di dati sull’istruzione\, al fine di promuovere ulteriormente la valutazione di impatto delle politiche educative nel nostro Paese. Si invitano quindi contributi che mostrino nuove forme di valorizzazione dei dati esistenti\, dalla quale possono venire indicazioni in merito a diverse questioni\, quali ad esempio la censuarietà dei dati\, la scansione temporale delle prove\, i contenuti delle stesse e dei questionari con informazioni sugli studenti. Più precisamente\, si guarda con favore a valutazioni di impatto in ogni stadio di sviluppo (già realizzate\, in fase di disegno o di realizzazione)\, che trovino nei dati INVALSI un contributo informativo degno di nota.\n\nParole chiave: Valutazione\, Controfattuale\, Dati amministrativi\n\n\nLeggi di più\n \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 – Ricerca \n\n\n\nValutazioni internazionali su larga scala (ILSA): metodi e risultati \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Maria Magdalena Isac (KU Leuven)\, Andres Sandoval Hernandez (University of Bath) \n\n\n\nINVALSI raccoglie i dati italiani per alcune valutazioni internazionali su larga scala (ILSA) tra cui “Trends in International Mathematics and Science Study” (TIMSS)\, “Progress in International Reading Literacy Study” (PIRLS)\, “International Civic and Citizenship Education Study” (ICCS) e “Programme for International Student Assessment” (PISA). Queste valutazioni sono strumenti cruciali per informare la ricerca educativa e modellare il panorama delle politiche internazionali. Come studi rappresentativi delle popolazioni studentesche a livello di sistemi educativi\, le ILSAs generano informazioni che consentono confronti tra risultati di apprendimento cognitivi e non cognitivi\, così come le pratiche educative\, in vari sistemi educativi. In questa sessione\, accogliamo contributi di ricerca empirica e concettuale che offrano analisi rigorose\, critiche e sviluppi afferenti ai metodi e risultati delle ILSA\, così come riflessioni sulle loro implicazioni per le politiche educative. Di particolare interesse saranno i contributi che offrano un focus sui risultati di apprendimento non cognitivi e dimensioni di apprendimento meno esplorate\, come le competenze di cittadinanza e le competenze in educazione per lo sviluppo sostenibile. Incoraggiamo fortemente anche le riflessioni sui dati e sui risultati italiani in confronto ad altri sistemi educativi. \n\n\n\nParole chiave: Valutazioni internazionali su larga scala\, Metodi\, Ricerca comparativa \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 – Ricerca \n\n\n\nL’accumulazione di capitale umano: un obiettivo comune fra scuola\, formazione professionale e mercato del lavoro \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Lorenzo Maraviglia (INVALSI)\, Silvia Duranti (IRPET)\, Davide Azzolini e Sonia Marzadro (FBK-IRVAPP) \n\n\n\nIn Italia\, la ricerca sui percorsi educativi degli studenti si concentra spesso all’interno del sistema dell’istruzione in senso stretto\, nonostante le evidenti interrelazioni che questo ha con la filiera dell’Istruzione e della Formazione Professionale e con il mercato del lavoro. Uno degli ostacoli allo studio integrato dei percorsi scolastici\, formativi e di inserimento nel mercato del lavoro è dato dalla difficoltà di mettere in connessione i risultati di sistemi che funzionano secondo logiche differenti\, utilizzano sistemi di classificazione eterogenei e non scambiano fra loro informazioni in modo strutturato. Tutto ciò è sempre più in contraddizione con l’obiettivo olistico di garantire a tutti il raggiungimento di soglie crescenti di accumulazione di capitale umano. \n\n\n\n\n\nLa sessione si propone di stimolare un approccio organico allo studio dei percorsi di crescita degli studenti\, sia sul piano teorico che empirico\, favorendo… la creazione di quadri interpretativi complessi e l’integrazione di dati di natura differente – amministrativa e statistica – attualmente dispersi in una pluralità di luoghi. Le principali domande di ricerca che si intende affrontare nella sessione possono essere così riassunte:\n• 	Come evolvono le carriere scolastiche degli studenti attraverso i vari percorsi e livelli educativi? E \ncome si intrecciano con i percorsi di formazione      professionale?\n• 	Quali sono i percorsi di transizione dalla scuola secondaria al mercato del lavoro?\n• 	Che ruolo gioca il sistema della Istruzione e Formazione Professionale regionale nel contrasto al \n        fenomeno della dispersione scolastica?\n• 	Quali sono gli effetti di caratteristiche socio-demografiche e contestuali sulle scelte scolastiche\, \n        sul fenomeno della dispersione e sulle transizioni      scuola-lavoro?\n\nLa sessione si propone di raccogliere contributi sostantivi sui temi citati ma anche contributi metodologici legati all’uso e all’integrazione di dati amministrativi. È aperto a studi di respiro sia nazionale che regionale e locale. \n\n\n\nParole chiave: Transizione scuola-lavoro\, Dati amministrativi\, Formazione professionale\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 – Ricerca \n\n\n\nMigliorare l’alfabetizzazione finanziaria attraverso l’istruzione \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Tommaso Agasisti (Politecnico di Milano)\, Maddalena Davoli (Università di Zurigo)\, Gabriele Iannotta (Politecnico di Milano) \n\n\n\nL’alfabetizzazione finanziaria è fondamentale per prendere decisioni personali\, dalla gestione dei mutui a quella dei risparmi. Gli individui si trovano continuamente di fronte a decisioni finanziarie che hanno implicazioni a lungo termine\, dalle scelte di investimento alla preparazione a imprevisti finanziari. Possedere una comprensione di base dei concetti finanziari è fondamentale per prendere decisioni informate. L’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria\, tuttavia\, va oltre il processo decisionale individuale: è alla base della stabilità economica e del benessere della società. Con l’evoluzione dei mercati finanziari\, che comprendono strumenti complessi come le criptovalute e i veicoli di investimento alternativi\, la necessità di un’alfabetizzazione finanziaria diventa ancora più pressante. \n\n\n\n\n\n\nNonostante l’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria per vivere in una società moderna\, molti Paesi si scontrano con bassi livelli…\n di competenza finanziaria tra i loro cittadini\, come evidenziato da studi condotti dall’OCSE. In risposta a queste sfide\, i governi di tutto il mondo hanno iniziato a dare priorità alle iniziative volte a migliorare l’alfabetizzazione finanziaria delle loro popolazioni. Riconoscendo il ruolo centrale dei giovani nella promozione di una società finanziariamente alfabetizzata e resiliente\, negli ultimi due decenni molte nazioni hanno implementato programmi educativi e alcune hanno addirittura imposto l’educazione finanziaria nelle scuole. Ciò si è rivelato importante anche perché le lacune nell’alfabetizzazione finanziaria non sono uniformi\, con individui più giovani che spesso mostrano livelli inferiori di competenza finanziaria. Questa tendenza sottolinea la necessità di un intervento precoce e di iniziative educative complete per dotare i giovani delle competenze necessarie a navigare in un panorama finanziario sempre più complesso. Alla luce di questi imperativi\, questa sessione si propone di esplorare i fattori determinanti e le conseguenze di una scarsa alfabetizzazione finanziaria\, concentrandosi sia su evidenze survey-based\, sia su risultati che derivano da programmi di educazione finanziaria. Esaminando i confronti internazionali e approfondendo i molteplici aspetti della competenza finanziaria\, questa discussione cerca di informare le strategie per promuovere l’alfabetizzazione finanziaria e favorire la resilienza economica su scala globale.\n\nParole chiave: Alfabetizzazione finanziaria\, Educazione finanziaria\, Competenze finanziarie\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 – Ricerca \n\n\n\nUtilizzo dei dati amministrativi per analizzare la carriera degli studenti \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Carmen Aina (Università del Piemonte Orientale) \n\n\n\nLa crescente disponibilità di dati amministrativi nell’ambito dell’istruzione terziaria ha aperto nuove prospettive per analizzare e comprendere le determinanti delle performance degli studenti/esse. Questa sessione si propone di contribuire al Seminario presentando contributi che sfruttano la ricchezza dei dati amministrativi per effettuare analisi causali di alcuni fattori che possono incidere sulla carriera degli studenti universitari. In un contesto in cui la raccolta di dati è diventata sempre più pervasiva\, l’attenzione si focalizza sull’analisi dei dati amministrativi per identificare l’effetto che le scelte politiche hanno avuto sulla carriera degli studenti. I contributi presenteranno approcci e metodologie causali utilizzate per estrapolare informazioni significative dai dati amministrativi\, mettendo in luce l’importanza di tali analisi per guidare decisioni informate e migliorare l’efficacia delle politiche educative. \n\n\n\n\n\n\nUno dei principali obiettivi di questa sessione è quindi stimolare una discussione approfondita tra esperti del settore intorno al sistema…\n educativo italiano con particolare riferimento alla fase terziaria. I contributi intendono analizzare l’assetto attuale per poter suggerire possibili traiettorie future nella direzione di un sistema educativo più equo ed efficiente. In conclusione\, la sessione si propone di promuovere la consapevolezza sull’importanza dell’utilizzo dei dati amministrativi per effettuare analisi economiche e sociali. Tali analisi mirano a fare luce sugli effetti che le politiche adottate dal sistema di istruzione italiano hanno sulla carriera universitaria degli studenti. Gli interventi si concentreranno sulla comprensione delle dinamiche socioeconomiche e delle variabili critiche che influenzano le scelte e le carriere degli studenti\, offrendo spunti fondamentali per la formulazione di politiche più mirate ed efficaci nel contesto dell’istruzione terziaria italiana.\n\nParole chiave: Istruzione terziaria\, Dati amministrativi\, Performance degli studenti\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 9 – Ricerca \n\n\n\nDisuguaglianza e risultati accademici \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Michela Carlana (Harvard e Università Bocconi) \n\n\n\nI bambini provenienti da contesti socioeconomici più svantaggiati rimangono costantemente indietro in termini di rendimento scolastico rispetto ai loro coetanei provenienti da famiglie più agiate. Le disuguaglianze educative\, purtroppo ulteriormente accentuate durante le sfide poste dalla pandemia di Covid-19\, suscitano preoccupazioni sulle conseguenze a lungo termine\, soprattutto sulle fasce vulnerabili di studenti. Esistono diversi approcci per affrontare queste problematiche\, che vanno dalla progettazione di efficaci strategie di recupero post-Covid-19 adattate alle esigenze delle famiglie svantaggiate\, all’implementazione di programmi di tutoraggio per gli studenti meno fortunati\, fino a interventi che promuovono le competenze sociali e la coesione tra i bambini. Inoltre\, possono essere attuati programmi di supporto rivolti agli insegnanti che operano in contesti fortemente svantaggiati\, al fine di ridurre i tassi di abbandono scolastico migliorando il clima di classe e la salute mentale degli insegnanti. L’obiettivo di questo panel è raccogliere proposte che offrano un piano completo per esplorare politiche educative e interventi in queste aree di ricerca\, implementati in Italia o altrove\, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze educative. \n\n\n\nParole chiave: Disuguaglianze\, Apprendimenti\, Interventi randomizzati \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 10 – Ricerca \n\n\n\nEsperienze matematiche per contrastare il learning loss e la dispersione scolastica in contesti svantaggiati \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Giovannina Albano (Università degli Studi di Salerno)\, Domenico Brunetto (Politecnico di Milano) \n\n\n\nLa sessione ha tre obiettivi generali: 1. accrescere le conoscenze interdisciplinari su come si sviluppano le competenze matematiche nella scuola primaria\, 2. indagare la formazione del learning loss nella lunga pausa estiva della scuola italiana\, 3. identificare e testare rigorosamente strategie di intervento di contrasto del learning loss estivo\, in particolare per gli alunni con condizioni di svantaggio. In questo panel vogliamo quindi discutere il learning loss in matematica e l’abbandono scolastico o più in generale la difficoltà di inserimento nella scuola in contesti svantaggiati\, con l’obiettivo di indagare in profondità come l’assenza di scuola nel periodo estivo genera perdita di apprendimenti (cognitivi e non) in matematica e di identificare azioni di supporto per insegnanti\, alunni e famiglie. \n\n\n\n\n\n\nI temi dell’equità nelle opportunità e dell’inclusione sono considerate questioni cruciali dai ricercatori nel campo dell’educazione matematica… già da prima della pandemia e sono diventate ancora più urgenti durante la stessa\, che ha fatto da “lente d’ingrandimento” su fenomeni già presenti\, come le difficoltà dell’istruzione scolastica ad includere adeguatamente gli alunni provenienti da contesti svantaggiati (Bakker et al.\, 2021). Le attività matematiche possono essere usate come strumento di contrasto al learning loss e al fenomeno più estremo di abbandono/dispersione scolastica\, passando anche attraverso la ri-costruzione di un atteggiamento positivo verso la matematica (Di Martino & Zan\, 2011)\, e verso la scuola in generale. Per questo motivo\, saranno benvenuti interventi che prendono in considerazione i fattori che influenzano tali fenomeni e le strategie che la scuola\, le famiglie e gli attori sociali possono mettere in atto per prevenirli. I temi di interesse includono\, ma non sono ristretti a\, i seguenti: 1) favorire l’acquisizione di competenze matematica attraverso problemi-storia; 2) favorire lo sviluppo di un atteggiamento ‘positivo’ verso la matematica; 3) promuovere la matematica come strumento di inclusione sociale; 4) definire strategie permanenti di contrasto al learning loss in matematica. Il panel si propone anche di richiamare l’attenzione dei policy maker sui meccanismi di formazione del learning loss pandemico per meglio agire nel contrastarlo precocemente\, e di generare conoscenze interdisciplinari fruibili e formulare proposte di policy efficaci.\n\nParole chiave: Matematica\, Atteggiamento\, Learning loss\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI DIDATTICA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI dati INVALSI sono uno strumento fondamentale per la didattica in quanto possono contribuire alla riflessione sulle pratiche e gli strumenti con cui il sistema scolastico svolge la sua missione educativa. Il crescente dibattito\, scientifico\, politico e professionale\, sui temi della valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione nelle sue molteplici forme può avvalersi del contributo che la scuola fornisce alla società nella costruzione di saperi e competenze. \n\n\n\nRispetto al focus principale del Seminario\, di seguito un elenco di possibili temi di approfondimento per le proposte di contributo per la didattica. I contributi potranno essere di tipo applicativo\, metodologico o teorico. Saranno prese in considerazione anche proposte inerenti altre tematiche per la didattica attinenti all’argomento del Seminario. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 1 – Didattica \n\n\n\nL’utilizzo dei dati e dei materiali INVALSI nella didattica \n\n\n\nLe scuole dispongono dei quadri di riferimento e dei dati delle Rilevazioni nazionali e internazionali di cui si possono servire per progettare l’attività didattica nell’ambito di Italiano\, Matematica e Inglese ma anche in altre discipline e/o trasversalmente. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 2 – Didattica \n\n\n\nAutovalutazione\, valutazione esterna e Sistema Nazionale di Valutazione \n\n\n\nNel procedimento di valutazione previsto dal DPR 80/2013\, gli indicatori forniti a livello centrale provengono da fonti diverse tra cui l’INVALSI e giocano un ruolo importante per la valutazione delle istituzioni scolastiche e per definire il loro miglioramento e monitorarlo. La valutazione interessa tutti i segmenti di istruzione: scuole del I e del II ciclo\, Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti\, Istruzione e Formazione Professionale\, scuole dell’infanzia. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 3 – Didattica \n\n\n\nData e Digital Literacy: l’utilizzo strategico dei dati INVALSI per la didattica \n\n\n\nLe scuole sono interessate da iniziative ed esperienze di formazione del personale scolastico nell’ambito della lettura e interpretazione dei dati restituiti da INVALSI alle scuole stesse per un loro uso informativo\, formativo e per il miglioramento. Queste esperienze possono essere promosse da singole scuole\, da reti di scuole o a livello territoriale e centrale. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 4 – Didattica \n\n\n\nGli studenti e le prove INVALSI \n\n\n\nLo svolgimento delle prove INVALSI è un aspetto cruciale per la valutazione di sistema che prevede un impegno da parte delle scuole e degli studenti che vi partecipano. Le scuole mettono in campo strategie per promuovere negli alunni e nelle famiglie la conoscenza delle prove INVALSI e delle loro finalità al fine di incentivare una partecipazione consapevole. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 5 – Didattica \n\n\n\nIl teaching to the test nelle prove INVALSI: evidenze e riflessioni \n\n\n\nInsegnare a rispondere alle prove INVALSI può essere visto come un pericolo o come un’opportunità. Le scuole promuovono e realizzano prove strutturate per classi parallele rivolte agli studenti finalizzate a valutazioni intermedie e all’acquisizione di familiarità con questo tipo di strumenti di valutazione anche digitalizzata. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 6 – Didattica \n\n\n\nCompetenze chiave europee e apprendere ad apprendere \n\n\n\nLa società complessa e in continuo mutamento richiede di saper orchestrare e applicare competenze trasversali che\, insieme alla capacità di apprendere ad apprendere\, sono centrali per il successo formativo degli studenti e che la scuola è chiamata a promuovere nel curricolo e a valutare. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 7 – Didattica \n\n\n\nLa scuola come learning organization e il valore euristico dei dati INVALSI nei processi decisionali \n\n\n\nI processi di programmazione\, gestione e valutazione rappresentano un pilastro importante nella governance scolastica. Attraverso i dati messi a disposizione dall’INVALSI le scuole possono riflettere sulle proprie modalità organizzative\, gestionali e didattiche e decidere quali azioni di miglioramento promuovere. In tal senso il processo valutativo può essere rappresentato da molteplici forme di apprendimento organizzativo. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 8 – Didattica \n\n\n\nProve INVALSI e autovalutazione per una scuola equa e inclusiva \n\n\n\nUn’istruzione equa\, oltre che essere inclusiva e di qualità\, come afferma l’Unesco nell’Obiettivo 4 dell’Agenda Educazione 2030\, promuove opportunità di apprendimento per tutti con ricadute sul singolo e su tutta la società. I dati INVALSI evidenziano gli aspetti da recuperare e quelli da potenziare rendendo possibile la personalizzazione degli apprendimenti. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 9 – Didattica \n\n\n\nLa diffusione dei risultati delle prove INVALSI e dell’autovalutazione nella comunità scolastica \n\n\n\nLe scuole sperimentano la condivisione dei dati INVALSI e del RAV tra le diverse professionalità interne alla scuola\, tra gli studenti e le famiglie\, utilizzando varie strategie di coinvolgimento e modalità di comunicazione che hanno un effetto anche sulla percezione della loro utilità ed efficacia. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 10 – Didattica \n\n\n\nLa definizione delle priorità del RAV e il loro impatto sul successo educativo e scolastico \n\n\n\nAlla fine del processo di autovalutazione le scuole devono scegliere delle priorità di esito che sono la base per la definizione di azioni di miglioramento che avranno degli effetti sui processi scolastici e sugli apprendimenti e che dovranno rendicontare alla fine del triennio di pianificazione. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 11 – Didattica \n\n\n\nLa valutazione della qualità nei contesti educativi 0-6 e nelle scuole dell’infanzia \n\n\n\nLa sperimentazione del RAV Infanzia ha dato modo di individuare indicatori per la valutazione della qualità delle scuole dell’infanzia che le scuole hanno potuto utilizzare per autovalutarsi con strumenti e procedure di valutazione innovative. Per gli esiti nel RAV si approfondiscono aspetti come il benessere dei bambini al termine del triennio\, il loro sviluppo globale e i risultati a distanza. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 12 – Didattica \n\n\n\nLa valutazione delle competenze digitali \n\n\n\nIn una società digitalmente evoluta e governata da un costante sviluppo di tecnologie\, è fondamentale l’acquisizione della competenza digitale intesa come uso consapevole\, critico e responsabile delle tecnologie digitali per l’apprendimento\, il lavoro e la partecipazione nella società\, nonché come inclusione delle stesse. INVALSI ha avviato uno studio per valutare le competenze digitali al termine dell’obbligo scolastico. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 13 – Didattica \n\n\n\nLa valutazione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) \n\n\n\nNel RAV si presta attenzione ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento in quanto hanno rilevanti ricadute sui percorsi formativi degli studenti. La valutazione di questi percorsi è un processo complesso che deve considerare molteplici fattori. Sono diversi i tipi di valutazione dei PCTO che le scuole possono utilizzare. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 14 – Didattica \n\n\n\nLe differenze di genere attraverso la lente delle prove INVALSI \n\n\n\nLe prove INVALSI restituiscono i risultati complessivi conseguiti dagli studenti di un determinato grado scolastico e permettono di conoscere l’esito conseguito anche tra diverse categorie di studenti\, come per esempio i maschi e le femmine\, e di studiare fenomeni come il gender gap al fine di contrastarlo e promuovere le pari opportunità di genere. \n\n\n\n\n\n\n\nTema 15 – Didattica \n\n\n\nAltro tema \n\n\n\n\n\n\n\nWORKSHOP\n\n\n\n\n\n\n\nLa costruzione delle prove INVALSI. Dal quadro di riferimento alle domande \n\n\n\nIl workshop vuole fornire ai partecipanti la possibilità di ripercorrere il procedimento che porta alla costruzione delle prove INVALSI per i diversi gradi di istruzione. Partendo dall’analisi dei quadri di riferimento che sono alla base delle prove\, nel tempo a disposizione\, si cercherà di simulare il ciclo produttivo delle prove INVALSI. I partecipanti saranno invitati a produrre essi stessi alcuni esempi di item standardizzati\, coerentemente con quanto previsto nel quadro di riferimento. \n\n\n\n L’utilizzo della pagina di restituzione dei dati e del file relativo ai microdati delle prove INVALSI a livello di classe e scuola \n\n\n\nIl Workshop offre l’opportunità di esplorare e interagire con la pagina attuale e la nuova pagina di Restituzione Dati. Nella prima parte\, verranno presentate le funzionalità di entrambe le pagine\, evidenziando le differenze e i miglioramenti. Successivamente\, i partecipanti si concentreranno sulla comprensione dei contenuti\, acquisendo strumenti utili per interpretare i dati. Infine\, avranno l’opportunità di scaricare un file contenente microdati e lavorare per elaborarli e generare un report. In questo modo\, i partecipanti potranno migliorare le loro competenze nell’analisi dei dati. \n\n\n\nLa valutazione e l’autovalutazione: strumenti per comprendere il funzionamento della scuola\, scegliere le priorità e progettare di azioni di miglioramento \n\n\n\nIl workshop vuole fornire ai partecipanti la possibilità di immergersi nell’analisi della pianificazione strategica di un’istituzione scolastica\, attraverso la simulazione di una parte del processo di valutazione esterna. A partire dalla lettura del Rapporto di autovalutazione\, del PTOF e del documento di Rendicontazione Sociale di un’istituzione scolastica\, individuata come caso studio\, i partecipanti sperimenteranno in piccoli gruppi un momento del processo di valutazione esterna\, volto ad approfondire la coerenza tra i documenti strategici\, le priorità e gli obiettivi di processo della scuola. \n\n\n\n\n\n\n\nTAVOLE ROTONDE / SIMPOSIO\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCA \n\n\n\nI dati in primo piano: come informare le politiche nazionali e internazionali per lo Spazio europeo dell’istruzione attraverso pratiche basate sulle evidenze \n\n\n\nevento in lingua inglese \n\n\n\n17 ottobre 2024 dalle ore 16.30 alle 18.30\n\n\n\nNella ricerca di raggiungere gli ambiziosi obiettivi dello Spazio europeo dell’istruzione (EEA) entro il 2025\, l’uso strategico dei dati per informare le politiche e le pratiche educative è un pilastro fondamentale. Questa tavola rotonda mira a riunire figure di spicco dei settori della politica\, dell’istruzione\, della ricerca e dell’analisi dei dati per esplorare quale possa essere il ruolo dei dati per informare e influenzare la trasformazione dei sistemi educativi in tutta Europa. \n\n\n\nL’attenzione principale sarà rivolta alle metodologie e alle sfide associate alla raccolta dei dati a livello sia nazionale che internazionale\, insieme all’imperativo di garantire l’alta qualità e affidabilità di questi dati. In un contesto in cui le politiche e le pratiche educative sono sempre più attente ai risultati\, la tavola rotonda approfondirà i meccanismi attraverso i quali i dati possono essere efficacemente utilizzati per favorire decisioni basate su evidenze empiriche che risuonino con le diverse esigenze e obiettivi dello Spazio europeo dell’istruzione. \n\n\n\nLe discussioni inizieranno con un esame dell’attuale panorama della raccolta dati nell’istruzione\, identificando le lacune\, le sfide e le opportunità esistenti all’interno dei quadri attuali. Particolare attenzione sarà data agli approcci innovativi per la raccolta dei dati\, inclusi l’uso di piattaforme digitali\, sondaggi transnazionali e reti collaborative che facilitano lo scambio di dati e intuizioni oltre i confini. \n\n\n\nSuccessivamente\, la conversazione si sposterà sulla questione critica della qualità dei dati. I partecipanti si impegneranno in un’esplorazione dettagliata degli standard\, delle metodologie e delle migliori pratiche per garantire che i dati non solo soddisfino criteri di qualità rigorosi\, ma siano anche pertinenti\, tempestivi e accessibili. Questo include affrontare le sfide della comparabilità dei dati tra i diversi sistemi educativi\, l’integrazione dei dati qualitativi per completare le misure quantitative e l’adozione di tecniche analitiche avanzate per migliorare l’interpretazione e l’applicazione dei dati nello sviluppo delle politiche. \n\n\n\nLa tavola rotonda prenderà anche in considerazione le implicazioni relative alla privacy dei dati\, all’etica e alla sicurezza\, in particolare nel contesto della crescente digitalizzazione e condivisione transfrontaliera dei dati. Attraverso questo dialogo\, la tavola rotonda aspira a forgiare un consenso su strategie attuabili che possano accelerare i progressi verso un sistema di istruzione e formazione coeso\, di alta qualità e inclusivo in tutta Europa\, contribuendo così alla realizzazione degli ambiziosi obiettivi dello Spazio europeo dell’istruzione. \n\n\n\nModera: Daniele Vidoni (European Commission\, DG Competition)Intervengono:Andrea Netten (IEA\, Amsterdam)Aline Pennisi (Unità di missione Next generation UE / Ministero dell’Economia e delle Finanze)Roberto Ricci (Presidente INVALSI)Andrea Saltelli (University Pompeu Fabra Barcelona School of Management)Carmen Tovar Sánchez (Direttrice dell’Istituto Nazionale di Valutazione Educativa – MEFP\, Spagna) \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\nAI nell’Istruzione: Tra Promesse e Limiti \n\n\n\nevento in lingua inglese \n\n\n\n19 ottobre 2024 dalle ore 12.00 alle 13.00\n\n\n\nModera:Daniele Vidoni (European Commission\, DG Competition)Intervengono:Patrizia Falzetti (Responsabile del settore ricerca valutativa\, INVALSI)Roberto Ricci (Presidente INVALSI)Marco Lazzari (Università di Bergamo) \n\n\n\n\n\n\n\nSIMPOSIO \n\n\n\nDifferenze di genere nei percorsi di istruzione \n\n\n\nINVALSI – ESPANet Italia \n\n\n\nevento in lingua inglese \n\n\n\n18 ottobre 2024 dalle ore 16.30 alle 18.30\n\n\n\nLa sessione si focalizza sulla relazione che esiste fra percorsi di istruzione e genere\, prestando particolare attenzione a se e come stia cambiando l’accesso a percorsi di studio STEM da parte delle studentesse. \n\n\n\nModera: Patrizia Falzetti (Responsabile del settore ricerca valutativa\, INVALSI)Intervengono:Dalit Contini (Professoressa di statistica sociale\, Università di Torino)\, “È una questione di competenze? Il divario di genere nelle scelte del tipo di scuola superiore”Elena De Gioannis (Università degli studi di Milano)\, “Dietro il gender gap: come interpretare il divario di genere nei test standardizzati”Rebecca Ghio (Università degli studi di Milano)\, “Differenze di genere nelle ragioni della scelta del percorso di studi: un’indagine dell’Università degli Studi di Milano”Discussant:Emmanuele Pavolini (Co-presidente del Board di ESPANet Italia) \n\n\n\n\n\n\n\nDIDATTICA \n\n\n\nLa valutazione esterna delle scuole: stato dell’arte\, prospettive e opportunitàI dati della valutazione esterna delle scuole\, Michela Freddano (Responsabile Area Valutazione delle scuole\, INVALSI) \n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n18 ottobre 2024 dalle ore 14.00 alle 16.00\n\n\n\nModera: Paolo Mazzoli (già Direttore Generale INVALSI)Intervengono:Ettore Acerra (Direttore generale\, USR Campania)Roberto Ricci (Presidente INVALSI)Mariarosa Silvestro (Dirigente tecnico\, Rappresentante del contingente ispettivo\, DGOSVI\, MIM) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa nuova piattaforma di restituzione dati prove INVALSIPaolo Barabanti (Ricercatore Area Servizi statistici e informativi\, INVALSI)Dirigenti Scolastici e Insegnanti al centro della progettazioneMichele Marsili (Funzionario statistico\, Area Servizi statistici e informativi\, INVALSI)Le esigenze della Scuola come guida dello sviluppo progettuale \n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n19 ottobre 2024 dalle ore 14.00 alle 16.00\n\n\n\nModera: Renata Maria Viganò (Professoressa Ordinaria di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vicepresidente del CdA INVALSI)Intervengono:Ornella Campo (Dirigente Tecnico USR Sicilia)Andrea Forzoni (Coordinatore delle attività educative e didattiche Istituto Marymount\, Roma)Andrea Guarnacci (Docente\, I.C. “G. Manfredini”\, Pontinia)Stefania Mignani (Professoressa Ordinaria Alma Mater Studiorum Università di Bologna)Serafina Pastore (Professoressa Associata Università di Bari) \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKER\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\nRICERCA \n\n\n\n\n\n\n\n\nErnesto Belisario \n\n\n\nAvvocato cassazionista\, è specializzato in Diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione e si occupa di diritto delle tecnologie. È Senior Partner dello Studio Legale E-Lex\, assistendo imprese e pubbliche amministrazioni in questioni relative al diritto delle tecnologie (digitalizzazione e dematerializzazione\, open government\, open data\, privacy\, startup\, intelligenza artificiale). \n\n\n\nÈ docente in numerosi corsi di formazione e specializzazione e autore di numerose pubblicazioni sulle materie di attività. \n\n\n\nÈ stato Consigliere del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione\, componente del Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e membro della commissione degli utenti dell’informazione statistica costituita presso l’ISTAT. \n\n\n\nHa fatto parte della Task force sull’intelligenza artificiale costituita dall’Agenzia per l’Italia Digitale che nel 2018 ha pubblicato il “Libro Bianco” su “Intelligenza artificiale al servizio del cittadino”. \n\n\n\nHa collaborato in qualità di esperto all’indagine conoscitiva condotta dalla Camera dei deputati in materia di IA tra il 2023 e il 2024 e ha contribuito alla redazione del documento conclusivo “Utilizzare l’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare”. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSusan Dynarski \n\n\n\nSusan Dynarski è Professoressa Ordinaria di Pedagogia all’Università di Harvard. È ricercatrice presso il National Bureau of Economic Research\, membro della National Academy of Education\, dell’ American Academy of Arts and Sciences e del Carnegie Fellow. \n\n\n\nL’attività di ricerca della Professoressa Dynarski si concentra sulla riduzione della disuguaglianza nell’ambito dell’istruzione. Ha svolto attività di consulenza in materia di istruzione e politica fiscale per il Federal Reserve Board of Governors\, Consumer Financial Protection Bureau\, White House\, Treasury e per il Department of Education. Ha testimoniato davanti alle commissioni Finanze e HELP del Senato degli Stati Uniti\, alla Commissione Ways and Means della US House e alla Commissione presidenziale sulla riforma fiscale. \n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nStefaan Hermans \n\n\n\nStefaan Hermans è direttore presso la COMMISSIONE EUROPEA – Direzione generale per l’educazione\, la gioventù\, lo sport e la cultura della Commissione europea. Capo di gabinetto della Commissione per l’occupazione\, gli affari sociali\, le competenze e la mobilità del lavoro Marianne Thyssen nella Commissione Juncker. Tra i precedenti incarichi figurano Capo delle unità ‘Università e Ricercatori’\, ‘Competenze’ e ‘Reflective Societies’ presso la DG Ricerca e Innovazione\, nonché segretario del Comitato per l’occupazione dell’Unione europea. Professore universitario presso la KU Leuven University. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMaria-Magdalena Isac \n\n\n\nMaria-Magdalena Isac è la Direttrice dello Studio Internazionale sull’Educazione Civica e alla Cittadinanza (ICCS) 2027 e ricercatrice in educazione comparata alla cittadinanza presso KU Leuven\, Belgio. In precedenza\, ha ricoperto simili incarichi presso l’Università di Groningen\, Paesi Bassi\, e il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea a Ispra\, Italia. La sua ricerca si concentra sulla valutazione comparativa dei sistemi educativi e in particolare su come diverse pratiche di insegnamento e approcci educativi formali e informali contribuiscano all’apprendimento e allo sviluppo delle competenze di cittadinanza dei giovani. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMarco Montanari \n\n\n\nMarco Montanari è un analista economico che lavora nel settore delle politiche basate sull’evidenza e degli investimenti nell’istruzione alla Direzione Generale dell’Istruzione\, Gioventù\, Sport e Cultura della Commissione Europea. Ha ricoperto diversi incarichi nella Commissione Europea\, anche presso la Direzione Generale per gli Affari Economici e Finanziari ed il Centro Comune di Ricerca. Ha conseguito un dottorato in economia presso l’Università di Bologna (Italia) e un master in studi europei presso la London School of Economics and Political Science (Regno Unito). \n\n\n\n\n\n\n\n\nDIDATTICA \n\n\n\n\nAnnamaria Ajello \n\n\n\nProfessoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma Sapienza. Ha studiato i problemi relativi all’acquisizione delle conoscenze sociali e in particolare di quelle economiche. Ha svolto un’intensa attività di collaborazione con Enti Pubblici (Provincia di Roma\, Provincia Autonoma di Trento\, Ministero della Pubblica Istruzione) dove ha assunto responsabilità di gestione di attività di selezione e formazione. E’ stata Presidente dell’INVALSI dal 2014 al 2021. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMaria Teresa Siniscalco \n\n\n\nMaria Teresa Siniscalco è Presidente nazionale dell’ADi\, Associazione dei docenti e dirigenti scolastici Italiani (dal febbraio 2023)\, e lavora come esperta per l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI)\, dove è stata anche la National Project Manager dell’indagine OCSE PISA 2003. In precedenza\, ha lavorato come ricercatrice senior presso il Data Processing Centre della IEA ad Amburgo per l’indagine TIMSS. Ha conseguito una laurea in filosofia e un dottorato in pedagogia sperimentale presso l’Università di Roma\, La Sapienza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAUTHORS MEET CRITICS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n18 ottobre 2024 dalle ore 9.00 alle 10.30\n\n\n\nPresentazione del volume di Roberto Ricci: Le competenze digitali nella scuola UN PONTE TRA PASSATO E FUTURO\, Il Mulino (2024) \n\n\n\nAUTORE:  \n\n\n\n\nRoberto Ricci\, Presidente INVALSI\, membro del Governing Board PISA\, del TALIS\, dello Strategic Development Group PISA e del General Assembly IEA. È autore di molti articoli sia divulgativi sia tecnico-metodologici sugli aspetti legati alla misurazione standardizzata su larga scala. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO:  \n\n\n\nLo sviluppo delle competenze digitali rappresenta una sfida straordinaria per la scuola di oggi e di domani. Le istituzioni europee e nazionali attribuiscono alla scuola un ruolo cruciale\, poiché essa rappresenta uno dei luoghi naturali dove queste competenze possono essere promosse. Esse richiedono però un profondo ripensamento sui metodi e sui contenuti\, salvaguardando l’enorme patrimonio pedagogico\, contenutistico\, metodologico e culturale che caratterizza la nostra scuola sin dalla sua fondazione nell’Italia unitaria.Tuttavia\, affinché la sfida non si trasformi invece in una sconfitta o in un cambiamento incompleto o solo formale\, serve un ragionamento scientificamente fondato sulle competenze digitali\, su come esse possano essere promosse a scuola in un ecosistema pedagogico-didattico che coniughi la promozione di competenze ampie\, tra le quali anche quelle digitali\, con la salvaguardia di alcune competenze di base\, forse rilette in una nuova prospettiva.Il volume si prefigge l’obiettivo di proporre una strada possibile per avviare un percorso di riflessione generale in cui la scuola\, ancora una volta nella storia dell’umanità\, può fare la differenza\, sostenendo i pilastri di una società aperta\, veramente inclusiva e impegnata per un innalzamento generalizzato ed effettivo dei livelli di apprendimento. \n\n\n\n\nModera: Renata Maria Viganò (Professoressa Ordinaria di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vicepresidente del CdA INVALSI) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nStefano Cacciamani (Professore Associato Università della Valle d’Aosta)\n\n\n\nMaria Donata Cesareni (Professoressa Associata Università di Roma La Sapienza)\n\n\n\nMaria Ranieri (Professoressa Ordinaria Università degli Studi di Firenze)\n\n\n\n\n\n\n\n\n19 ottobre 2024 dalle ore 9.00 alle 10.30\n\n\n\nPresentazione del volume di Sara Mori\, Francesca Rossi\, Francesca Storai e Valentina Toci: Valutare i processi di innovazione nella scuola\, Franco Angeli (2024) \n\n\n\nAUTORI:  \n\n\n\n\nSara Mori\, Phd in Valutazione dei Sistemi e dei processi educativi\, psicologa- psicoterapeuta. Lavora presso INDIRE: i suoi principali interessi di ricerca riguardano la valutazione e lo sviluppo delle competenze trasversali di studenti e docenti e il benessere scolastico. \n\n\n\n\n\nFrancesca Rossi\, è ricercatrice presso INDIRE con cui collabora e svolge attività di ricerca dal 2003. Attualmente si occupa di progetti di ricerca inerenti la valutazione dei processi di innovazione didattica e organizzativa\, di governance della scuola e di networking mentoring. \n\n\n\n\n\nFrancesca Storai è ricercatrice presso Indire. Si è dedicata allo studio di modelli innovativi di formazione per docenti e dirigenti scolastici. Ha approfondito la ricerca sui metodi e gli strumenti per l’elaborazione del Piano di Miglioramento e sull’innovazione didattica. \n\n\n\n\n\nValentina Toci\, è ricercatrice presso Indire\, dove collabora sin dal 2000. Per anni ha lavorato su progetti formativi per docenti e ora si concentra sulla valutazione dell’innovazione scolastica e sulla promozione della leadership condivisa nelle scuole. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO:  \n\n\n\nLa scuola innesca ogni giorno processi di cambiamento ed innovazione sia a livello organizzativo\, sia a livello didattico\, per cui è diventa importante comprendere quali abbiano realmente un impatto sul miglioramento dell’organizzazione. In questo volume\, vengono presentati gli strumenti e i risultati di uno studio condotto dai ricercatori INDIRE\, volto a valutare la ricaduta delle innovazioni all’interno di un campione di Scuole Secondarie di secondo grado che hanno aderito al Movimento delle Avanguardie Educative. La ricerca presentata nel libro indaga quali siano le caratteristiche della scuola che promuovono processi di innovazione a livello organizzativo e didattico e quali siano le ricadute percepite da docenti\, dirigenti\, studenti e famiglie rispetto all’attivazione di tali cambiamenti. Nell’analisi sono perseguite due prospettive: da un lato si delineano i fattori abilitanti dell’innovazione\, dall’altro si analizzano in ottica valutativa quali elementi dell’innovazione abbiano un impatto sugli attori della scuola\, influenzando la soddisfazione\, gli atteggiamenti e le strategie adottate dagli studenti nello studio. \n\n\n\n\nModera: Michela Freddano (Responsabile\, Area Valutazione delle scuole\, INVALSI) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAnna Maria Ajello (già Presidente INVALSI)\n\n\n\nGiulia Guglielmini (Presidente Fondazione per la Scuola)\n\n\n\nRenata Maria Viganò (Professoressa Ordinaria di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vicepresidente del CdA INVALSI)\n\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPRESENTAZIONE ABSTRACT\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione degli abstract\n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract in italiano (da un minimo di 6.000 a un massimo di 10.000 caratteri\, spazi inclusi) e uno in inglese (da un minimo di 4.000 a un massimo di 10.000 caratteri\, spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una breve biografia di ogni autore (massimo 350 caratteri\, spazi inclusi\, in italiano e in inglese). Nel conteggio dei caratteri vanno esclusi i riferimenti bibliografici. \n\n\n\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract\n\n\n\nL’abstract\, sia per il lavoro di ricerca scientifica che per la didattica\, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo: Per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\naccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo\, non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\n\n\nnon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\n\n\ncoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso\, usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.\n\n\n\n\nGli abstract dovranno contenere i seguenti punti: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto\, obiettivi e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo o approccio;\n\n\n\nRisultati o argomentazione;\n\n\n\nRiferimenti bibliografici.\n\n\n\n\nPer ciascun contributo è consentito un numero massimo di 4 autori.  \n\n\n\nEsclusivamente per la didattica: uno stesso autore può figurare come autore o co-autore per un massimo di due contributi\, ma può essere primo autore solo per un contributo. \n\n\n\nLa sottomissione dell’abstract sarà affidata a un solo autore del contributo\, a partire dal 15/03/2024 e fino al 25/03/2024. \n\n\n\nSolo a seguito della comunicazione degli abstract accettati\, i co-autori potranno iscriversi al Seminario. \n\n\n\nLe spese di viaggio e di alloggio per la partecipazione all’evento saranno a carico di INVALSI solo per un relatore a contributo accettato\, mentre le spese di vitto (coffee break\, pranzo\, cena sociale) saranno corrisposte a tutti i relatori e ai partecipanti al Seminario. \n\n\n\nNon sono previsti pernottamenti e spese di viaggio per le persone residenti a Roma e provincia. \n\n\n\n\n\n\n\nTemplate delle slide\n\n\n\nPer scaricare il template per la didattica clicca qui. \n\n\n\nPer scaricare il template per la ricerca clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nPubblicazione\n\n\n\nI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco\, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN. Terminato l’evento verrà inoltrata una comunicazione e-mail agli autori. \n\n\n\n\n\n\n\nAREA RISERVATA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAccedi all’area riservata per inviare un contributo\, iscriverti all’evento\, caricare i documenti dei lavori e seguire il processo di review. \n\n\n\nNel caso in cui tu avessi partecipato ad altre edizioni\, procedi ugualmente alla registrazione: ti saranno fornite nuove credenziali di accesso all’area riservata. \n\n\n\n\n\nACCEDI ALL’AREA RISERVATA \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n15 marzo 2024 \n\n\n\nApertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n\n\n\n\n25 marzo 2024 5 aprile 2024 10 aprile 2024 \n\n\n\nDeadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n\n\n\n\n22 aprile 2024 29 aprile 2024 \n\n\n\nComunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n\n\n\n\n23 aprile – 5 maggio 2024 2 maggio – 9 maggio 2024 \n\n\n\nRegistrazione relatori. \n\n\n\n\n\n\n\n2 settembre – 29 settembre 2024 \n\n\n\nRegistrazione partecipanti. \n\n\n\n\n\n\n\n 1° ottobre – 8 ottobre 2024  2 ottobre – 13 ottobre 2024 \n\n\n\nCaricamento delle slide per la presentazione. \n\n\n\n\n\n\n\n31 gennaio 2025 \n\n\n\nInvio del contributo. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCA \n\n\n\n\nScarica il programma pdf\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nProgramma “Slide/Video”\n\n\n\n\n\n\n\n\nDIDATTICA \n\n\n\n\nScarica il programma pdf\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nProgramma “Slide/Video”\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIPOPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nCarmen Aina\n\n\n\n\n\n\n\nFBK-IRVAPPRICERCATORE \n\n\n\nDavide Azzolini\n\n\n\n\n\n\n\nPUBLIC POLICY HARVARDKENNEDY SCHOOLASSISTANT PROFESSOR \n\n\n\nMichela Carlana\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIRICERCATORE  \n\n\n\nLorenzo Maraviglia\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nCristina Stringher\n\n\n\n\n\nPOLITECNICO DI MILANOPROFESSORE  ORDINARIO \n\n\n\nTommaso Agasisti\n\n\n\n\n\n\n\nISTATPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nBarbara Baldazzi\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI ZURIGORICERCATRICE \n\n\n\nMaddalena Davoli\n\n\n\n\n\n\n\nPOLITECNICO DI MILANORICERCATORE \n\n\n\nGabriele Iannotta\n\n\n\n\n\n\n\nIRVAPPRICERCATRICE \n\n\n\nSonia Marzadro\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNARICERCATORE \n\n\n\nLoris Vergolini\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI SALERNOPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nGiovannina Albano\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIRICERCATORE \n\n\n\nPaolo Barabanti\n\n\n\n\n\n\n\nIRPETRICERCATRICE \n\n\n\nSilvia Duranti\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI KU LEUVENRICERCATRICE \n\n\n\nMaria Magdalena Isac\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANOPROFESSORE ORDINARIO \n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\n\n\n\n\nCOMMISSIONE EUROPEADIREZIONE GENERALE PER L’EDUCAZIONE\, LA GIOVENTÙ\, LO SPORT E LA CULTURACOORDINATORE DI POLICY \n\n\n\nDaniele Vidoni\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCAPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nGianluca Argentin\n\n\n\n\n\n\n\nPOLITECNICO DI MILANORICERCATORE \n\n\n\nDomenico Brunetto\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIDIRIGENTE TECNOLOGA \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANORICERCATRICE \n\n\n\nElisa Manzella\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BATHCAPO DEL DIPARTIMENTO DI ISTRUZIONE \n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO – RICERCA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nPaolo Barabanti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDaniele Rowlett\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO – DIDATTICA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE – INVALSI \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDaniele Rowlett\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDaniela Torti\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:17 ottobre 2024 \n\n\n\nFine:19 ottobre 2023 \n\n\n\nLuogo: \n\n\n\nCourtyard Rome Central Park Via Giuseppe Moscati 7\, Rome\, Italy 00168 Tel: +39 06-355741 \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2024@invalsi.it \n\n\n\nSito web:https://serviziostatistico.invalsi.it/ \n\n\n\nSito web: \n\n\n\nhttp://serviziostatistico.invalsi.it/evento/ix-seminario-i-dati-del-e-per-il-sistema-educativo-strumenti-per-la-ricerca-e-la-didattica/
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SUMMARY:VIII Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
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Lo scopo di questo appuntamento\, giunto all’ottava edizione\, è quello di promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI\, e non solo\, nella ricerca scientifica e nella didattica. \n\n\n\nI dati raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Un contributo che si potenzia in situazioni di condivisione e scambio con altri Enti. \n\n\n\nTutti i soggetti interessati sono invitati a presentare lavori di ricerca che utilizzano dati raccolti dall’INVALSI attraverso le Rilevazioni nazionali e internazionali e/o dati di altri Enti che al pari dei dati INVALSI o insieme a essi siano uno strumento utile per indagare le varie sfaccettature del sistema scolastico. \n\n\n\nLe sessioni saranno divise tra ricerca e didattica. Le prime si svolgeranno in lingua inglese\, le seconde in italiano. \n\n\n\n\n\n\n\nPer scaricare la locandina del Seminario clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nIl luogo dell’evento è il Courtyard Rome Central Park in Via Giuseppe Moscati 7\, Roma. \n\n\n\n\n\n\n\nL’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI: \n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.espanet-italia.net/\n\n\n\nIl network italiano per l’analisi delle Politiche Sociali. ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. \n\n\n\n\n\nhttps://www.istat.it/\n\n\n\nL’Istituto nazionale di statistica – ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926\, l’Istituto ha costantemente seguito\, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia. \n\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI RICERCA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 – Ricerca \n\n\n\nL’istruzione difficile: le difficoltà del sistema scolastico ad assicurare integrazione sociale\, competenze/conoscenze e mobilità sociale \n\n\n\nSessione co-organizzata con ESPAnet Italia \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Pavolini Emmanuele (ESPAnet Italia – Università di Macerata) e Falzetti Patrizia (INVALSI) \n\n\n\nI principali tre obiettivi dei sistemi di istruzione pubblici sono migliorare le competenze e le conoscenze degli studenti\, favorire la lotta alle diseguaglianze e la mobilità sociale\, assicurare l’integrazione sociale di quei gruppi di studenti a maggior rischio di esclusione (da coloro che hanno disabilità o appartengono a gruppi migranti o minoranze a quelli che vengono da contesti economicamente svantaggiati). \n\n\n\nAllo stesso tempo i sistemi di istruzione hanno spesso difficoltà a conseguire tali obiettivi. Quello italiano in particolare presenta un insieme non indifferente e complicato di sfide. Si pensi al fenomeno dell’abbandono scolastico risulta particolarmente presente anche se in diminuzione rispetto al passato. \n\n\n\n\n\n\nLa sessione intende raccogliere e discutere studi e ricerche che si occupano di fenomeni come l’abbandono scolastico\, implicito… ed esplicito\, dei vari meccanismi che spiegano le difficoltà di integrazione sociale e di lotta alle diseguaglianze all’interno del sistema di istruzione e delle caratteristiche di inserimento nel sistema educativo di vari gruppi a rischio esclusione sociale.\n\nParole chiave: abbandono\, dispersione\, diseguaglianze sociali\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 – Ricerca \n\n\n\nFonti diverse di dati e la loro integrazione: indicatori di policy per il sistema di istruzione e formazione \n\n\n\nSessione co-organizzata con ISTAT \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nI produttori di dati statistici sull’istruzione\, la formazione e le competenze sono chiamati a rispondere alle diverse sollecitazioni che le vicende sociali\, sanitari e politiche hanno amplificato. Si modificano\, si accentuano o migliorano i problemi quali dispersione scolastica\, difficoltà di accesso all’istruzione terziaria\, povertà educativa e vulnerabilità di alcune categorie di soggetti. L’uso combinato di più fonti di dati\, il loro interscambio\, la mappatura metodologica concettuale simile può permettere di rispondere ai vari aspetti in modo che si possa intervenire a più livelli. Il PNRR\, dall’altra parte\, sollecita con la sua missione interamente dedicata al sistema di istruzione\, formazione e ricerca\, una rendicontazione attraverso l’uso di fonti di dati diverse. I lavori presentati nella sessione cercheranno di mettere in evidenza le potenzialità dell’interazione tra le diverse fonti di dati con una attenzione particolare alla valutazione delle politiche. \n\n\n\nParole chiave: fonti di dati\, integrazione\, concetti\, definizioni\, indicatori\, PNRR \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 – Ricerca \n\n\n\nValutazioni internazionali su larga scala (ILSA): metodi e risultati \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Maria Magdalena Isac (KU Leuven)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nINVALSI raccoglie i dati italiani per valutazioni internazionali su larga scala (ILSA) tra cui Trends in International Mathematics and Science Study (TIMSS)\, il Progress in International Reading Literacy Study (PIRLS)\, l’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) e il Programme for International Student Assessment (PISA). Queste valutazioni sono strumenti cruciali per informare la ricerca educativa e modellare il panorama delle politiche internazionali. Come studi rappresentativi delle popolazioni studentesche a livello di sistemi educativi\, le ILSAs generano informazioni che consentono confronti tra risultati di apprendimento cognitivi e non cognitivi\, così come le pratiche educative\, in vari sistemi educativi. In questa sessione\, accogliamo contributi di ricerca empirica e concettuale che offrano analisi rigorose\, critiche e sviluppi afferenti ai metodi e risultati delle ILSA\, così come riflessioni sulle loro implicazioni per le politiche educative. Di particolare interesse saranno i contributi che offrano un focus sui risultati di apprendimento non cognitivi e dimensioni di apprendimento meno esplorate\, come le competenze di cittadinanza e le competenze in educazione per lo sviluppo sostenibile. Incoraggiamo fortemente anche le riflessioni sui dati e sui risultati italiani in confronto ad altri sistemi educativi. \n\n\n\nParole chiave: valutazioni internazionali su larga scala\, metodi\, ricerca comparativa \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 – Ricerca \n\n\n\nStereotipi di genere \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nLa presente sessione vuole indagare il fenomeno delle disuguaglianze di genere nell’istruzione\, poiché molte evidenze mostrano che non tutti gli studenti e le studentesse hanno la stessa esperienza di apprendimento. Le disuguaglianze di genere possono manifestarsi in molti modi\, tra cui differenze nell’accesso all’istruzione\, nei risultati accademici\, nei tassi di abbandono scolastico\, nelle aspettative degli insegnanti e nella scelta della carriera lavorativa o universitaria. \n\n\n\nSi invita a presentare studi originali\, ricerche empiriche\, analisi teoriche sulle disuguaglianze di genere nel sistema scolastico con uno sguardo anche al sistema lavorativo e accademico; in particolare saranno di interesse lavori relativi ai seguenti aspetti. \n\n\n\n\n\n– Differenze nei risultati scolastici: quali sono i fattori che contribuiscono a queste differenze? Come possono essere affrontate… queste differenze?\n\n– Aspettative degli insegnanti e ruoli di genere: come gli insegnanti influenzano le aspettative degli studenti in base al genere? In che modo gli stereotipi di genere influenzano le decisioni degli studenti sulla scelta della carriera?\n\n– Politiche e interventi per affrontare le disuguaglianze di genere: quali politiche e interventi sono efficaci nel promuovere l’uguaglianza di genere nel sistema scolastico? Come possono essere misurati gli effetti di queste politiche e interventi?\n\n– Le scelte di discipline STEM nei percorsi universitari.\n\nParole chiave: genere\, differenze di genere\, iniquità accesso istruzione\, dispersione scolastica\n\n\nLeggi di più\n \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 – Ricerca \n\n\n\nIstruzione e mobilità sociale \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Daniele Vidoni (Policy Officer – European Commission\, DG Competition)\, Lorenzo Maraviglia (INVALSI) \n\n\n\nLa società al suo interno racchiude una pluralità di gruppi sociali e ognuno di loro ha dei ruoli e un diverso accesso alle risorse (economiche e non solo). Il passaggio da un gruppo ad un altro può quindi fornire possibilità differenti su cui basare e costruire la propria vita e l’istruzione è uno dei principali mezzi per riuscirvi. Questo processo è riassunto con il termine mobilità sociale. Le banche dati nazionali e internazionali sui risultati negli apprendimenti permettono non solo di fotografare lo stato attuale ma di riflettere su quali sono gli interventi da attuare nel sistema scolastico per favorire l’ascensore sociale. \n\n\n\nParole chiave: ascensore sociale\, mobilità\, sistema scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 – Ricerca \n\n\n\nLa valutazione delle politiche pubbliche nel sistema scolastico \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Andres Sandoval Hernandez (Università di Bath) \n\n\n\nLa nascita delle politiche pubbliche si fa risalire a circa metà del secolo scorso in America\, nel particolare momento storico che seguì la Seconda guerra mondiale. La ricostruzione dei Paesi coinvolti dal conflitto\, infatti\, rese necessaria\, a livello globale\, l’adozione di una metodologia nell’assumere decisioni strategicamente molto importanti. Da allora le politiche pubbliche hanno assunto un ruolo fondamentale all’interno dei singoli Paesi e sono divenute uno strumento di “risposta a un problema percepito come pubblico” (Dunn\, 1981). Da qui si comprende come esse coinvolgano diversi settori della vita sociale\, tra cui il sistema scolastico\, nel tentativo ad esempio di combattere le disuguaglianze. L’importanza dei campi di applicazione fa sì che lo strumento utilizzato venga valutato in modo imparziale e oggettivo per verificare e comprendere fino a che punto l’azione intrapresa dalle politiche messe in atto abbia raggiunto gli obiettivi prefissati e quali effetti abbia prodotto. In questa sessione verranno accolti quei lavori che presenteranno dei metodi di valutazione di impatto delle politiche pubbliche con particolare attenzione a quelle del sistema scolastico. \n\n\n\nParole chiave: policy\, welfare\, sistema scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 – Ricerca \n\n\n\nPromuovere la costruzione di capacità valutative per il miglioramento della scuola \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Donatella Poliandri (INVALSI) \n\n\n\nA seguito dell’introduzione nell’anno scolastico 2014-2015 del Sistema Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione e formazione (DPR 80/2013)\, in Italia è emersa la necessità di promuovere e sviluppare adeguate competenze valutative per il personale della scuola\, in una prospettiva crescente di supporto orizzontale. Le evidenze della letteratura internazionale di settore sull’impatto della valutazione sul miglioramento mostrano come il miglioramento a scuola sia possibile laddove esistono degli spazi di approfondimento collaborativo con lo scopo di supportare i processi riflessivi (ad esempio\, attraverso il peer to peer\, gli ambienti di apprendimento virtuali\, la creazione di reti con soggetti e agenzie del territorio). Le evidenze di ricerca emerse nel contesto italiano confermano la necessità di un’azione di sostegno al personale della scuola nella lettura dei dati\, l’urgenza di un supporto alla valutazione il più possibile su misura dei bisogni specifici delle scuole e l’esigenza di un’attività di formazione mirata e diffusa al corpo docente. \n\n\n\n\n\n\nL’obiettivo di questa sessione è quello di raccogliere contributi di ricerca empirica o teorica che riflettano sulla promozione della capacity building in campo valutativo per il personale della scuola\, in particolare sui seguenti temi: approcci\, modalità\, strumenti per il rafforzamento delle competenze; vincoli e opportunità\, interni ed esterni alla scuola; sinergie fra istanze centrali e locali e ruolo delle reti; definizione di un quadro di riferimento delle competenze.\n\nParole chiave: costruzione di capacità valutative\, Sistema Nazionale di Valutazione\, valutazione delle scuole\, miglioramento\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 – Ricerca \n\n\n\nApprendere ad Apprendere a scuola\, nell’istruzione per gli adulti e nella formazione professionale \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Cristina Stringher (INVALSI) \n\n\n\n“Sostenere l’apprendimento e l’Apprendere ad Apprendere dovrebbe […] essere uno degli obiettivi primari dei sistemi educativi odierni a livello mondiale” (Cipollone\, 2014\, p. XV). Nelle società del XXI secolo\, infatti\, caratterizzate da volatilità\, incertezza\, complessità e ambiguità (Laukkonen\, Biddell e Gallagher\, 2019)\, gli individui necessitano di padroneggiare\, orchestrare e applicare competenze complesse\, da acquisire e aggiornare regolarmente per adattarsi alle condizioni di vita in mutamento rapido e continuo. Per questo\, la capacità di apprendere e continuare ad apprendere risulta centrale (Ajello\, 2018; Binkley et al.\, 2012; Commissione Nazionale Italiana UNESCO\, 2020; Deakin Crick\, Stringher e Ren\, 2014; European Council\, 2006; 2018; European Political Strategy Centre\, 2017; Hoskins e Fredriksson\, 2008; OECD\, 2019; OECD PISA 2010; Smith et al.\, 1990; Stringher et al\, 2021; UNE¬SCO\, 2013; UNICEF\, 2012; 2018; US National Education Goals Panel\, 1995; Wells & Claxton\, 2002). Difatti\, l’Apprendere ad Apprendere (AaA\, definito anche Competenza Personale\, Sociale e dell’Imparare a Imparare o Competenza Apprenditiva) è al centro delle politiche educative di molti Paesi\, tra cui Australia\, Canada\, Finlandia\, Messico\, Hong Kong\, Nuova Zelanda\, Portogallo\, Regno Unito e Spagna\, e si considera una leva importante per: a) promuovere un sereno percorso scolastico e prevenire l’abbandono degli studi; b) incoraggiare il costante aggiornamento delle competenze nella vita adulta; c) consentire lo sviluppo integrale della persone; d) ridurre le disuguaglianze sociali (Stringher\, 2021). \n\n\n\n\n\n\n\nMa cos’è l’Apprendere ad Apprendere e come si può sostenere l’acquisizione di questa iper-competenza (Demetriou\, 2015) nei contesti educativi e formativi lungo il corso della vita? La ricerca internazionale è ancora distante da risposte univoche. Per questo\, l’INVALSI ha iniziato un percorso di studio e ricerca che si vorrebbe sostenere anche mediante gli interventi di questa sessione del seminario. Punto di partenza è una definizione di Apprendere ad Apprendere elaborata al culmine di uno studio internazionale coordinato dall’INVALSI in cinque Paesi oltre l’Italia (Stringher\, 2021: 36): l’AaA è un’iper-competenza che si sviluppa dall’infanzia in avanti e orchestra creativamente risorse cognitive\, metacognitive e disposizionali (socio-affettive-motivazionali) di individui e gruppi in contesto\, in un processo volto a produrre conoscenza sui propri meccanismi di apprendimento e a conferire senso e miglioramento dell’apprendimento\, se c’è la volontà di farlo.\n\nL’INVALSI non produce dati nazionali su questa competenza chiave europea\, ma si propone di attivare un dibattito su come promuoverla in contesti scolastici e formativi. Obiettivo di questa sessione è incoraggiare la discussione fra studiosi e personale scolastico\, volta a comprendere come la ricerca e la scuola stiano affrontando il tema dal punto di vista teorico\, empirico e prassico. Nella sessione\, i contributi tenteranno di fornire risposte ai principali nodi critici\, tra cui (a titolo di esempio non esaustivo): modalità di acquisizione dell’AaA e sua traiettoria evolutiva\, dall’infanzia all’età adulta; nessi tra concezioni\, funzioni e pratiche dei docenti sull’AaA per favorirne l’acquisizione in bambini e studenti; processi implicati nell’esercizio di questa iper-competenza e componenti attivate da una determinata situazione apprenditiva; segnali e condizioni che implicano una sua attivazione; potenzialità della tecnologia a supporto dell’Apprendere ad Apprendere; modalità (strumenti osservativi o di valutazione) scelte da scuole e docenti per accertarne i livelli di padronanza e loro costruzione; indicatori sviluppati dalle scuole sull’acquisizione di questa competenza nell’ambito dell’area Competenze chiave europee del Rapporto di Autovalutazione (RAV); connotazioni di una scuola che voglia definirsi una comunità di pratiche favorevoli per l’AaA; interventi e processi educativi e didattici o attivati\, a partire dal curricolo di scuola\, per sostenere l’acquisizione dell’AaA da parte di bambini e studenti; iniziative accademiche per una formazione docenti sull’Apprendere ad Apprendere teoricamente e empiricamente fondata.\n\nParole chiave: Apprendere ad Apprendere\, competenza personale\, sociale e dell’imparare a imparare\, scuola\, valutazione\, osservazione\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI DIDATTICA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 9 – Didattica \n\n\n\nItaliano\, Matematica\, Inglese: la didattica attraverso i dati e i materiali INVALSI \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Roberto Capone (Università degli studi di Bari Aldo Moro)\, Paola Giangiacomo (INVALSI)\, Valeria F. Tortora (INVALSI) e Daniele Vidoni (Policy Officer – European Commission\, DG Competition) \n\n\n\nNel corso degli anni la raccolta e l’uso dei dati hanno assunto un’importanza sempre maggiore per le analisi e le indagini di enti e società. In questo contesto i dati che INVALSI raccoglie annualmente per ciascun grado scolastico interessato dalle Rilevazioni (sia attraverso le indagini nazionali che internazionali) hanno generato delle banche dati preziose per la ricerca in ambito educativo e in particolare per la scuola italiana.  Servendosi dei dati e del materiale dell’Istituto i docenti\, e non solo\, possono discutere di luce e ombre dei risultati negli apprendimenti e arricchire il dibattito sul tema con nuovi spunti di riflessione. \n\n\n\nParole chiave: pratiche didattiche\, miglioramento scolastico\, apprendimento\, ricerca educativa \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 10 – Didattica \n\n\n\nScuola 2.0 \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Chiara Tamanini (IPRASE) \n\n\n\nI recenti eventi mondiali hanno insegnato che la scuola può perdere quella che consideriamo la sua forma più nota e riorganizzarsi con nuovi modelli per l’apprendimento. L’utilizzo di forme di insegnamento alternative ha messo in luce risultati non sempre performanti degli studenti\, soprattutto in virtù di competenze digitali non adeguate e difficoltà di accesso al mondo digitale. In un momento storico in cui l’I.A. sta entrando velocemente nel nostro quotidiano è fondamentale capire quanto la scuola utilizzi nuove pratiche di insegnamento e quante queste influiscano sui risultati degli studenti. Ai contributi presentati in questa sessione si richiede di presentare e di discutere di progetti che dirigenti e insegnanti attuano\, grazie anche ai dati INVALSI\, per aprire a nuove prospettive di insegnamento. \n\n\n\nParole chiave: risorse digitali\, strategie di insegnamento\, tecnologie e strumenti nell’istruzione\, innovazione \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 11 – Didattica \n\n\n\nEquità tra fragilità negli apprendimenti ed eccellenze: due facce della stessa medaglia \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Paolo Barabanti (INVALSI) \n\n\n\nDa un approccio all’accesso e al successo scolastico basato sull’uguaglianza\, ovvero con un’attenzione a far sì che nessuno studente venga escluso e che tutti possano raggiungere livelli adeguati di apprendimento\, si sta sempre più approdando verso un approccio basato sull’equità\, affinché tutti\, al di là delle capacità e propensioni individuali\, possano ottenere chance e vantaggi dall’istruzione. In quest’ottica\, un’istruzione equa\, oltre che essere inclusiva e di qualità\, come afferma l’Unesco nell’Obiettivo 4 dell’Agenda Educazione 2030\, promuove opportunità di apprendimento per tutti\, nella prospettiva che l’istruzione\, oltre che essere bene pubblico è anche un bene comune e di tutti\, intesi come singoli e collettività: con ricadute sul singolo e su tutta la società. \n\n\n\n\n\n\nSi apre\, quindi\, una nuova sfida per l’orizzonte formativo: realizzare un sistema scolastico capace di tenere insieme merito e… inclusione\, valorizzazione delle eccellenze e attenzione a non lasciare indietro nessuno\, coltivare i talenti e aiutare chi è in difficoltà. La sessione intende accogliere contributi che vogliano riflettere su questa accezione multidimensionale di equità e che presentino evidenze empiriche o esperienze di buone pratiche su temi apparentemente divergenti\, ma che in realtà non sono altro che facce della stessa medaglia\, riguardanti il successo scolastico\, lo sviluppo dei talenti\, la difficoltà negli apprendimenti\, la fragilità educativa e la dispersione scolastica.\n\nParole chiave: equità\, studenti eccellenti\, dispersione scolastica\, fragilità negli apprendimenti\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 12 – Didattica \n\n\n\nDal RAV alla rendicontazione sociale: il valore dei dati INVALSI \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Michela Freddano (INVALSI) \n\n\n\nNel procedimento di valutazione previsto dal Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR 28 marzo 2013\, n. 80)\, l’uso dei dati INVALSI gioca un ruolo importante per la ricerca valutativa che interessa le istituzioni scolastiche italiane. La prima fase del procedimento di valutazione\, relativa all’autovalutazione\, prevede che tutte le scuole italiane elaborino un rapporto di autovalutazione (RAV) in formato digitale\, secondo un quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI. Il RAV scaturisce dall’analisi e dalla verifica del servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero\, delle rilevazioni sugli apprendimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall’INVALSI. Individuate le priorità\, le scuole formulano un piano di miglioramento. \n\n\n\n\n\n\nDal 2019 tutte le istituzioni scolastiche sono tenute a pubblicare su Scuola in Chiaro la rendicontazione sociale\, diffondendo i… risultati raggiunti\, attraverso indicatori e dati comparabili\, in una dimensione di trasparenza\, condivisione con la comunità di appartenenza e di promozione del miglioramento del servizio. Con il DPR 80/2013 si è progressivamente costruita nelle scuole Italiane una cultura della valutazione che questa proposta di sessione si propone di approfondire.\n\nLa sessione accoglie contributi sull’utilizzo dei dati INVALSI nei e per i processi di autovalutazione\, pianificazione e rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche ed è interessata a tutti i segmenti dell’istruzione che\, a regime o sperimentalmente\, partecipano al Sistema Nazionale di Valutazione: scuole del primo e del secondo ciclo\, scuole dell’infanzia\, centri provinciali per l’istruzione degli adulti\, sedi formative che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale.\n\nLe tematiche di principale interesse sono: usi e funzioni degli indicatori\, delle domande guida\, delle rubriche del RAV; il ruolo del nucleo interno di valutazione; la definizione di priorità di miglioramento e la rendicontazione sociale; la cultura della valutazione a scuola e in classe; percorsi formativi per docenti su data literacy nei processi valutativi; l’impatto dell’autovalutazione sul miglioramento dei processi scolastici e sul successo educativo e scolastico; il coinvolgimento della comunità scolastica nel processo autovalutativo; la comunicazione dei risultati dell’autovalutazione; il rapporto tra autovalutazione\, valutazione esterna\, miglioramento e rendicontazione sociale; esperienze internazionali di autovalutazione e rendicontazione sociale; l’uso dei dati del RAV per la progettazione d’istituto; le prove INVALSI e la rendicontazione sociale; i risultati delle prove INVALSI come strumento per la pianificazione strategica d’istituto.\n\nParole chiave: rapporto di Autovalutazione\, valutazione delle scuole\, dati INVALSI\, indicatori\, Sistema nazionale di valutazione\, pianificazione strategica\, rendicontazione sociale\n\n\nLeggi di più\n\n\n\n\n\n\n\nTAVOLE ROTONDE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nValutazioni su Larga Scala: Strumenti per Modellare le Politiche al di là delle Competenze Fondamentali \n\n\n\nevento in lingua inglese \n\n\n\n24 novembre 2023 dalle ore 16:30 alle 18.30\n\n\n\nNell’attuale panorama educativo in continua evoluzione\, le scuole si trovano di fronte a una vasta gamma di responsabilità che vanno oltre il compito fondamentale di impartire competenze di base. L’Agenda 2030 l’Area Europea dell’Educazione sottolinea l’importanza dello sviluppo olistico degli studenti\, riconoscendo la necessità di prepararli per le sfide dinamiche del futuro. Vi invitiamo a partecipare a una conversazione con illustri esperti internazionali per approfondire le intuizioni offerte dalle valutazioni su larga scala nazionali e internazionali. Queste valutazioni forniscono dati preziosi e prospettive che vanno oltre la valutazione delle competenze fondamentali. Offrono una visione completa dello sviluppo degli studenti\, includendo una gamma di competenze come la competenza digitale\, il pensiero critico\, le capacità di risoluzione dei problemi\, le competenze di cittadinanza\, la sostenibilità e le competenze sociali ed emotive. Questa sessione offre un’opportunità unica per ottenere una comprensione più approfondita su come le valutazioni su larga scala possano informare le politiche educative che rispondono alle esigenze in evoluzione degli studenti del 21° secolo. Il nostro panel di esperti esplorerà le implicazioni di questi dati per educatori\, decisori politici e stakeholder\, condividendo anche strategie innovative e migliori pratiche per formare individui in grado di navigare in un mondo sempre più complesso. \n\n\n\nModera: Daniele Vidoni (European Commission\, DG Competition)Intervengono:Ellen Claes (KU Leuven)Massimo Loi (Responsabile dell’unità nazionale di valutazione – Istruzione primaria\, Responsabile dell’unità Valutazioni Internazionali)Roberto Ricci (Presidente INVALSI)Andres Sandoval Hernandez (Università di Bath)Sylke Viola Schnepf (European Commission\, DG JRC) \n\n\n\n\n\n\n\n“Il lavoro più bello del mondo”. Cosa sappiamo sulla motivazione degli insegnanti? \n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n26 novembre 2023 dalle ore 12:00 alle 13.00\n\n\n\nGarantire un’istruzione di qualità per tutti è al centro dell’Agenda 2030 per l’Educazione. Tuttavia\, i trend globali indicano che la motivazione degli insegnanti è diminuita negli ultimi anni\, portando a carenze di insegnanti e influenzando negativamente la qualità dell’insegnamento e i risultati degli studenti. Questa tendenza\, legata a molteplici fattori come retribuzioni non adeguate\, condizioni lavorative precarie e mancanza di supporto\, è particolarmente problematica nei paesi a basso reddito. Le ricerche indicano che incentivare gli insegnanti tramite opportunità di crescita professionale\, autonomia e sostegno da parte dei dirigenti scolastici potrebbe migliorare la motivazione\, promuovere un insegnamento di qualità e migliori risultati per gli studenti. Ma cosa sappiamo delle motivazioni degli insegnanti? Quali fattori sono all’origine della scelta di diventare insegnante? La motivazione permane immutata nel tempo o cambia? Quali fattori la sostengono\, modificano o indeboliscono? La tavola rotonda mette a confronto contributi provenienti da esperti del mondo della ricerca\, dell’insegnamento\, della formazione degli insegnanti per riflettere sulle possibili direzioni di lavoro. \n\n\n\nModera: Renata Maria Viganò (Professore Ordinario di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vicepresidente del CdA di INVALSI)Intervengono:Ketty Savioli (Docente scuola primaria\, collaboratore esperto Invalsi)Sabrina Sironi (Docente scuola secondaria\, tutor docenti tirocinanti)Gabriella Agrusti (Ordinario di pedagogia sperimentale\, Università LUMSA) \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\n\nAline PennisiAline Pennisi dirige l’Unità di missione Next generation EU che supporta l’attuazione e la valutazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.Statistica di formazione e analista di politiche pubbliche di professione\, ha lavorato nel campo della ricerca economica\, delle procedure di governance di bilancio\, della spending review e della performance. Promuove iniziative di trasparenza di bilancio a livello nazionale e internazionale e ha presieduto la Rete per la performance e i risultati degli Alti funzionari di bilancio dell’OCSE.Al Ministero dell’Economia e delle Finanze dal 2008\, Aline è stata precedentemente membro dell’Unità di valutazione degli investimenti pubblici del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo. Si è anche occupata di assistenza tecnica alle autorità statistiche nazionali\, soprattutto in Nord Africa e Medio Oriente. Ha pubblicato diversi articoli in materia di finanza pubblica\, istruzione e studi elettorali su riviste nazionali e internazionali. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nFrancesco ProfumoFrancesco Profumo\, classe 1953\, è Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo dal maggio 2016.È stato Ministro dell’Istruzione\, dell’Università e della Ricerca dal novembre 2011 all’aprile 2013 e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) dall’agosto 2011 al gennaio 2012.Ad oggi Francesco Profumo è Presidente della Fondazione ESMI ESCP Europe/Campus di Torino\, Membro del Board del Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC).Francesco Profumo è stato nominato Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo in data 9 maggio 2016 e riconfermato il 4 maggio 2020. È inoltre Presidente dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SPA) da maggio 2019. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEnrico RettoreÈ professore ordinario di Econometria presso il Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali ‘Marco Fanno’ dell’Università di Padova (in precedenza\, presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale\, Unversità di Trento). Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Statistica dall’Università di Padova. Ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di FBK-IRVAPP – Trento\, con il quale mantiene una collaborazione. Si occupa prevalentemente di econometria della valutazione degli effetti delle politiche pubbliche nel più ampio contesto dell’inferenza da campioni selezionati non casualmente. Su questi argomenti ha pubblicato numerosi saggi in diverse riviste tra le quali the American Economic Review\, the Journal of Econometrics\, the Review of Economics and Statistics\, the European Economic Review\, the Journal of the Royal Statistical Society. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMaria Teresa SiniscalcoMaria Teresa Siniscalco è Presidente nazionale dell’ADi\, Associazione dei docenti e dirigenti scolastici Italiani (dal febbraio 2023)\, e lavora come esperta per l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI)\, dove è stata anche la National Project Manager dell’indagine OCSE PISA 2003. In precedenza\, ha lavorato come ricercatrice senior presso il Data Processing Centre della IEA ad Amburgo per l’indagine TIMSS. Ha conseguito una laurea in filosofia e un dottorato in pedagogia sperimentale presso l’Università di Roma\, La Sapienza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAUTHORS MEET CRITICS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n25 novembre 2023 dalle ore 14:00 alle 15.30\n\n\n\nPresentazione del volume di Orazio Giancola e Luca Salmieri: La povertà educativa in Italia\, Carocci (2023) \n\n\n\nAUTORI:  \n\n\n\n\nOrazio Giancola\, professore associato presso “Sapienza” Università di Roma\, ha condotto ricerche e pubblicato numerosi lavori sulle disuguaglianze educative e sociali tra cui “Equità e merito nella scuola” (con L. Benadusi; FrancoAngeli\, 2022). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLuca Salmieri\, professore associato presso “Sapienza” Università di Roma\, si occupa di studi culturali\, educazione e disuguaglianze\, ambiti in cui ha svolto ricerche e pubblicato lavori tra cui “Studi culturali e scienze sociali” (Carocci\, 2018) e “Sociologia delle disuguaglianze” (con O. Giancola; Carocci\, 2022). \n\n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: Dibattito pubblico e senso comune associano erroneamente la povertà educativa ai soli paesi in via di sviluppo\, mentre essa è invece molto diffusa anche in un paese avanzato come l’Italia\, dove si riproduce per via intergenerazionale\, colpisce persino i diplomati e include una quota consistente di adulti. Nel nostro paese molti hanno smesso di “imparare a imparare” e hanno sovente dimenticato ciò che hanno appreso a scuola. Il volume\, che raccoglie e integra ricerche empiriche sulle competenze di base non solo degli studenti ma dell’intera popolazione italiana\, spiega che cos’è la povertà educativa\, come se ne misurano l’intensità e la diffusione\, quali fattori ne influenzano la riproduzione\, dove si nascondono le sue molteplici cause e in quali ambiti se ne osservano gli effetti più sfavorevoli. \n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nGianluca Argentin (Università di Milano-Bicocca)\n\n\n\nEmmanuele Pavolini (Università di Macerata)\n\n\n\nPaolo Sestito (Capo Dipartimento Pianificazione\, Organizzazione e Bilancio – Banca d’Italia)\n\n\n\nRenata Maria Viganò (Professore Ordinario di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vicepresidente del CdA di INVALSI)\n\n\n\n\n\n\n\n\n26 novembre 2023 dalle ore 14:00 alle 15.30\n\n\n\nPresentazione del volume di Daniele Barca: La scuola dell’età dello tsunami\, Giunti (2023) \n\n\n\nAUTORE:  \n\n\n\n\n \n\n\n\nDaniele Barca\, dirigente scolastico IC 3 Modena e Membro del CdA Fondazione per la Scuola San Paolo. \n\n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: A 60 anni dalla scuola media unica\, una riflessione su che cosa è e che cosa dovrebbe essere la scuola secondaria di primo grado in Italia. Non un post scuola primaria\, non un’anticamera della scuola secondaria di secondo grado\, ma un modello di scuola unico ed originale. Partendo dalle origini della scuola media nel 1963\, si propone un decalogo per una scuola della persona\, in un’età in cui avviene un vero tsunami dell’identità dei ragazzi. Curricolo\, ambienti\, valutazione per una scuola contemporanea\, non del futuro. \n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nLudovico Albert (Esperto di sistemi formativi)\n\n\n\nGiorgio Cavadi (Dirigente tecnico i.q.)\n\n\n\nPaolo Mazzoli (già Direttore generale INVALSI)\n\n\n\nGabriella Agrusti (Ordinario di pedagogia sperimentale\, Università LUMSA)\n\n\n\nSimonetta Zuccaccia (Presidente della Fondazione per l’istruzione Agraria di Città di Castello nonché Presidente Umbria Dirigentiscuola)\n\n\n\n\n\n\n\n\n25 NOVEMBRE 2023\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nIn occasione della giornata del 25 novembre – istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 per celebrare l’eliminazione della violenza sulle donne – per sensibilizzare e porre l’attenzione su un fenomeno in preoccupante ascesa è stato predisposto del materiale statistico e divulgativo. \n\n\n\n\nPer scaricare l’opuscolo in informativo clicca qui \n\n\n\nPer scaricare il report statistico clicca qui \n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione degli abstract\n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract in italiano (da un minimo di 6.000 e un massimo di 10.000 caratteri spazi inclusi) e uno in inglese (da un minimo di 4.000 e un massimo di 10.000 caratteri spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve di ogni autore (massimo 350 caratteri spazi inclusi\, in italiano e in inglese). \n\n\n\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract\n\n\n\nL’abstract\, sia per il lavoro di ricerca scientifica che sulla didattica\, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n•    accurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo; \n\n\n\n•    non valutativo: deve riportare dati e non giudicare; \n\n\n\n•    coerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva. \n\n\n\nAl fine di migliorarne la valutazione\, entrambi gli abstract dovranno essere redatti nel formato sottoindicato\, utilizzando la seguente paragrafazione: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo;\n\n\n\nRisultati.\n\n\n\n\nPer ciascun contributo è consentito un numero massimo di autori pari a 4.  \n\n\n\nLa sottomissione dell’abstract sarà affidata a un solo autore del contributo a partire dal 13/06/2023 fino al 04/07/2023. \n\n\n\nSolo a seguito della comunicazione degli abstract accettati i co-autori potranno iscriversi al Seminario. \n\n\n\nLe spese di viaggio e di alloggio per la partecipazione all’evento saranno a carico di INVALSI solo per un relatore a contributo accettato\, mentre le spese di vitto (coffee break\, pranzo\, cena sociale) saranno corrisposte a tutti i relatori e ai partecipanti al Seminario. Non sono previsti pernottamenti e spese di viaggio per le persone residenti a Roma e provincia. \n\n\n\n\n\n\n\nTemplate delle slide\n\n\n\nPer scaricare il template per la didattica clicca qui. \n\n\n\nPer scaricare il template per la ricerca clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nPubblicazione\n\n\n\nI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco\, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN. Terminato l’evento verrà inoltrata una comunicazione via mail agli autori. \n\n\n\n\n\n\n\nAREA RISERVATA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAccedi all’area riservata per inviare un contributo\, iscriverti all’evento\, caricare i documenti dei lavori e seguire il processo di review. \n\n\n\nNel caso in cui tu avessi partecipato ad altre edizioni\, procedi ugualmente alla registrazione: ti saranno fornite nuove credenziali di accesso all’area riservata. \n\n\n\n\n\nACCEDI ALL’AREA RISERVATA \n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n13 giugno 2023 \n\n\n\nApertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n\n\n\n\n4 luglio 2023 \n\n\n\n11 luglio 2023 \n\n\n\nDeadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n\n\n\n\n1 agosto 2023 \n\n\n\nComunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n\n\n\n\n2 agosto – 28 agosto 2023 \n\n\n\nRegistrazione relatori. \n\n\n\n\n\n\n\n11 settembre 18 settembre – 16 ottobre 2023 5 novembre 16 novembre \n\n\n\nRegistrazione partecipanti. \n\n\n\n\n\n\n\n14 novembre 2023 \n\n\n\nInvio delle slide per la presentazione. \n\n\n\n\n\n\n\n31 gennaio 2024  \n\n\n\nInvio del contributo \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il programma pdf in italiano\n\n\n\nDownload the pdf program\n\n\n\nScarica il libro degli abstract in Italiano\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BRESCIARICERCATORE \n\n\n\nGiovanni Abbiati \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIAPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nChiara Bertolini\n\n\n\n\n\n\n\nKU LEUVEN CENTRE FOR POLITICAL RESEARCHRICERCATRICE \n\n\n\nMaria Magdalena Isac\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNAPROFESSORESSA ORDINARIA \n\n\n\nStefania Mignani \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MACERATAPROFESSORE ORDINARIO  \n\n\n\nEmmanuele Pavolini \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSIDAD CATOLICA DE CHILEPROFESSOR OF EDUCATION \n\n\n\nErnesto Treviño Villareal \n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCAPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nGianluca Argentin \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITY COLLEGE LONDONBRITISH ACADEMY GLOBAL PROFESSOR \n\n\n\nFrancesca Borgonovi\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZARICERCATRICE \n\n\n\nVeronica Lo Presti\n\n\n\n\n\n\n\nINDIRECOLLABORATRICE TECNICA ENTI DI RICERCA \n\n\n\nSara Mori \n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nDonatella Poliandri \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNA – DIPARTIMENTO DI SCINEZE POLITICHE E SOCIALIRICERCATORE \n\n\n\nLoris Vergolini\n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\n\n\nISTATPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nBarbara Baldazzi \n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIDIRIGENTE TECNOLOGA  \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA TECNOLOGA \n\n\n\nRita Marzoli \n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nLaura Palmerio \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITY OF BATHHEAD OF DEPARTMENT OF EDUCATION \n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez \n\n\n\n\n\n\n\nEUROPEAN COMMISSION – DG COMPETITIONPOLICY OFFICER \n\n\n\nDaniele Vidoni \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUOREPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nGianpaolo Barbetta \n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIRICERCATRICE \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nAlessia Mattei  \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BARIPROFESSORESSA ASSOCIATA \n\n\n\nSerafina Pastore \n\n\n\n\n\n\n\nINVALSIRICERCATRICE \n\n\n\nCristina Stringher \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDoriana delli Carri\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nPaolo Barabanti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nMichele Cardone\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:23 novembre 2023 \n\n\n\nFine:26 novembre 2023 \n\n\n\nLuogo:Courtyard Rome Central Park                     Via Giuseppe Moscati 7\, Rome\, Italy 00168  Tel: +39 06-355741  \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2023@invalsi.it \n\n\n\nSito web:https://serviziostatistico.invalsi.it/ \n\n\n\nSito web:https://serviziostatistico.invalsi.it/evento/viii-seminario-i-dati-invalsi-uno-strumento-per-la-ricerca-e-la-didattica/ \n\n\n\n\n\n\n\nLeggi tutto: X Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”
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SUMMARY:VII Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:Promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica\n\n\n\nDal 27 al 30 ottobre 2022 si è tenuto a Roma il Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”. Lo scopo di questo appuntamento\, arrivato alla settima edizione\, è quello di promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI\, e non solo\, nella ricerca scientifica e nella didattica. I dati raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento\, in special modo nel particolare momento che tutto il mondo vive a seguito della pandemia da Covid-19. \n\n\n\nTutti i soggetti interessati hanno presentato lavori di ricerca che utilizzano dati raccolti dall’INVALSI attraverso le Rilevazioni nazionali e internazionali e/o dati di altri Enti che al pari dei dati INVALSI o insieme a essi siano uno strumento utile per indagare le varie sfaccettature del sistema scolastico. \n\n\n\nLa partecipazione al Seminario di un numero sempre maggiore di ricercatori\, insegnanti\, dirigenti e\, in generale\, di tutti i soggetti interessati al mondo della valutazione\, fa sì che siano state distinte due platee: quella della ricerca e quella della scuola. Le sessioni di ricerca si sono svolte in lingua inglese\, quelle di didattica in lingua italiana.  \n\n\n\n\n\n\n\nPer scaricare la locandina del Seminario clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nAVVISO IMPORTANTE \n\n\n\nSi informano tutti gli utenti che la modalità di svolgimento della VII edizione del Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica” sarà in presenza salvo variazioni dovute all’evolversi della situazione sanitaria. \n\n\n\n\n\n\n\nL’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI: \n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.espanet-italia.net/\n\n\n\nIl network italiano per l’analisi delle Politiche Sociali. ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. \n\n\n\n\n\nhttps://www.istat.it/\n\n\n\nL’Istituto nazionale di statistica – ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926\, l’Istituto ha costantemente seguito\, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia. \n\n\n\n\n\nhttps://www.bancaditalia.it/\n\n\n\nLa Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana; è un istituto di diritto pubblico\, regolato da norme nazionali ed europee. È parte integrante dell’Eurosistema\, composto dalle banche centrali nazionali dell’area dell’euro e dalla Banca centrale europea. L’Eurosistema e le banche centrali degli Stati membri dell’Unione europea che non hanno adottato l’euro compongono il Sistema europeo di banche centrali. \n\n\n\n\n\nhttps://www.unimib.it/\n\n\n\nL’Università degli Studi di Milano-Bicocca (nota anche come Università Bicocca\, Università di Milano-Bicocca e con l’acronimo UniMiB) è un’università statale italiana fondata nel 1998. \n\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 – Ricerca \n\n\n\nL’abbandono scolastico fra analisi del fenomeno e progetti di contrasto \n\n\n\nSessione co-organizzata con Espanet Italia \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Emmanuele Pavolini (Espanet Italia)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nL’Italia è uno dei paesi dell’UE in cui il fenomeno dell’abbandono scolastico risulta particolarmente presente anche se in diminuzione rispetto al passato. Inoltre\, tale fenomeno presenta chiari tratti associati alla collocazione geografica degli studenti e delle studentesse interessate con una incidenza molto elevata nel Mezzogiorno. Infine\, l’INVALSI da alcuni anni ha proposto di affiancare all’indicatore consolidato di monitoraggio e di stima del fenomeno dell’abbandono\, un ulteriore indicatore che ne misura i tratti “impliciti”.La sessione è dedicata a coloro che stanno analizzando il fenomeno nei suoi tratti tradizionali e nuovi\, così come a coloro che stanno sperimentando interventi di contrasto dello stesso e che impiegano dati per monitorare l’efficacia degli interventi effettuati. \n\n\n\nParole chiave: abbandono\, dispersione\, povertà educativa \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 – Ricerca \n\n\n\nFonti diverse di dati e la loro integrazione: indicatori di policy per il sistema di istruzione formazione \n\n\n\nSessione co-organizzata con ISTAT \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nIl sistema istruzione e formazione è multidimensionale e altamente interconnesso. Sempre più spesso una sola fonte di dati permette la marcatura di un solo aspetto di un problema\, non riuscendo a far emergere connessioni/correlazioni e cause congiunte del fenomeno nella sua interezza. Soltanto l’uso combinato di più fonti di dati\, il loro interscambio\, la mappatura metodologica concettuale simile può permettere di integrare le diverse fonti al fine di avere una fotografia dei vari aspetti del sistema sui quali si possa intervenire a più livelli. I contributi presentati in questa sessione dovranno indicare in termini teorici o empirici i possibili usi di più fonti di dati\, discutere i problemi di interconnessione\, e presentare empiricamente\, dove possibile\, risultati e potenzialità. \n\n\n\nParole chiave: fonti di dati\, integrazione\, concetti\, definizioni\, indicatori \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nScuola e disuguaglianze: tra contrasto e riproduzione \n\n\n\nSessione co-organizzata con Università di Milano-Bicocca \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Gianluca Argentin (Università di Milano-Bicocca)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nScopo della sessione è indagare i meccanismi di contrasto oppure di riproduzione delle diseguaglianze che hanno luogo nella scuola italiana. In particolare\, quel che interessa è gettare luce sull’insieme di decisioni che vengono assunte da Dirigenti scolastici\, insegnanti e genitori degli studenti e che\, nel loro intrecciarsi\, attivano processi di contrasto delle diseguaglianze ascritte degli studenti oppure\, talvolta\, finiscono invece per rafforzarle. Si pone particolare attenzione alle disuguaglianze legate a background socio-economico e migratorio e genere degli studenti\, ma sono benvenuti anche contributi che guardano all’intersezione di queste dimensioni o a come si combinano con altri fattori\, quali ad esempio bisogni educativi speciali degli studenti oppure contesti socio-economici dove le scuole hanno sede. \n\n\n\nParole chiave: diseguaglianze\, ascrizione\, effetti terziari\, intersezionalità \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 – Ricerca \n\n\n\nAlfabetizzazione finanziaria e capitale umano – competenze per la cittadinanza economica \n\n\n\nSessione co-organizzata con Banca D’Italia \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Daniela Marconi (Banca d’Italia)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nL’alfabetizzazione finanziaria è ormai riconosciuta a livello internazionale come una competenza indispensabile per esercitare una cittadinanza economica consapevole e attiva in un contesto in cui\, ad esempio\, il mercato finanziario è più complesso e la vita lavorativa dei giovani è più frammentata. Le indagini nazionali sull’alfabetizzazione finanziaria condotte dalla Banca d’Italia tra gli adulti mostrano che i più giovani tendono ad avere competenze finanziarie inferiori rispetto alle altre fasce di popolazione. In Italia\, il divario è particolarmente elevato e si affianca anche a divari di genere e geografici. L’indagine OCSE/PISA\, condotta per l’Italia da INVALSI\, dice inoltre che tra gli studenti quindicenni i divari sono legati anche all’indirizzo scolastico. Un basso livello di competenze finanziarie\, anche indotto da fattori culturali\, può essere causa di scelte intertemporali sub-ottimali\, tra cui un basso investimento nel proprio capitale umano. Scelte sub-ottimali in questo senso possono ridurre la capacità individuale di partecipare al mercato del lavoro e di reagire agli shock economici e finanziari nel futuro\, con ricadute anche macroeconomiche. Questa sessione ospiterà contributi che indaghino le competenze finanziarie\, analizzando determinanti e ripercussioni della bassa alfabetizzazione finanziaria sia a livello microeconomico sia macroeconomico\, anche nel confronto internazionale. \n\n\n\nParole chiave: alfabetizzazione finanziaria\, cittadinanza economica\, capitale umano \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 – Didattica \n\n\n\nL’uso dei dati e del materiale INVALSI per migliorare la didattica \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Giorgio Cavadi (Dirigente scolastico CPIA Palermo 2) \n\n\n\nTra i principali obiettivi di un sistema scolastico vi è senz’altro il raggiungimento di una didattica di qualità che\, da una parte\, sia in grado di dare risposte adeguate alle aspettative di tutti i soggetti interessati (docenti\, studenti\, genitori) e\, dall’altra\, di introdurre strumenti\, azioni e valutazioni attraverso le quali si possa migliorare costantemente l’offerta formativa. Oltre alle Rilevazione degli apprendimenti\, l’Istituto nel corso degli anni ha prodotto una serie di strumenti (formative testing\, video\, webinar…) che offrono al corpo docente e ai ricercatori nuovi strumenti per indagare i metodi didattici. Ai contributi presentati in questa sessione si richiede di discutere delle difficoltà e delle prospettive dell’insegnamento\, nell’ottica di aprire la strada a nuove prassi. \n\n\n\nParole chiave: pratiche didattiche\, apprendimento\, ricerca educativa\, tecnologie e strumenti nell’istruzione\, innovazione e miglioramento scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nGli studenti: caratteristiche e peculiarità \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Paolo Barabanti (INVALSI) \n\n\n\nNelle Indicazioni Nazionali sono riconosciuti i traguardi per lo sviluppo delle competenze culturali e gli obiettivi di apprendimento validi per tutti gli studenti nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Tuttavia\, i tempi e le modalità con cui ciascuno studente raggiunge tali traguardi e matura tali competenze sono inevitabilmente differenti. Lo studio delle caratteristiche individuali degli studenti\, quali ad esempio genere\, origine\, background socio-economico-culturale\, mette in luce differenze e analogie che da sempre contraddistinguono i risultati scolastici. Ai contributi presentati in questa sessione si richiedono analisi di approfondimento che consentano di dibattere sul tema dell’inclusione scolastica e sulle strategie da attuare per colmare i divari di apprendimento ad oggi esistenti. \n\n\n\nParole chiave: background socio-economico-culturale\, genere\, origine\, differenze\, rendimento scolastico\, inclusione\, effetto scuola \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nLa pandemia da Covid-19 e gli effetti sui risultati scolastici \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Andres Sandoval Hernández (University of Bath) \n\n\n\nL’istruzione scolastica è una forma organizzata di educazione che ha luogo nelle scuole ed esercita una grande influenza sui membri della società. È lecito chiedersi cosa accada\, quindi\, quando tale organizzazione perde il suo assetto peculiare a causa di inaspettati e inevitabili accadimenti. La chiusura della scuola come luogo fisico di apprendimento è stata una delle prime misure messe in atto per contrastare la diffusione del virus Covid-19 e ha determinato importanti ripercussioni sulla vita quotidiana di studenti\, docenti\, famiglie\, anche in seguito all’introduzione della didattica a distanza (Dad) e a distanza di due anni dall’inizio della pandemia continua ad essere uno strumento di cui ci si avvale. I lavori presentati in questa sessione potranno utilizzare i dati sia INVALSI che non\, per indagare come e quanto la chiusura della scuola prima e l’introduzione della didattica a distanza poi possano aver influito sugli apprendimenti degli studenti. \n\n\n\nParole chiave: Covid-19\, Dad\, DID\, risultati\, strategie\, qualità del sistema educativo \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 – Ricerca \n\n\n\nMetodi e modelli applicabili ai sistemi scolastici \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Lorenzo Maraviglia (INVALSI) \n\n\n\nLo scopo di un modello matematico è quello di descrivere in termini matematici un fenomeno reale complesso mediante i legami esistenti tra le grandezze caratteristiche del fenomeno stesso\, al fine di comprendere\, descrivere\, prevederne gli effetti\, ma anche di fornire una sintesi più semplice ma sufficientemente rappresentativa della realtà complessa. Il sistema scolastico e formativo ha caratteristiche e peculiarità complesse e ben si presta all’applicazione di modelli matematici e statistici in grado di far luce sul funzionamento\, sulle problematiche\, sulla qualità del sistema stesso e del servizio reso. I dati INVALSI e/o di altri Enti\, costituiscono in tale contesto\, una banca dati di grande portata per la realizzazione e l’applicazione di modelli matematici e statistici al fine di descrivere e valutare il sistema scolastico e le sue prestazioni. In questa sessione si accoglieranno i contributi volti a suggerire nuove soluzioni e prospettive per il sistema scolastico\, mediante l’utilizzo di strumenti concettuali e di metodi e modelli matematici più adatti alla descrizione del sistema scolastico come sistema adattativo complesso. \n\n\n\nParole chiave: modelli matematici\, metodologie\, dati\, innovazione\, sperimentazione \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 9 – Ricerca \n\n\n\nI divari territoriali: quali sono le cause? \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione \n\n\n\nL’anno 2021 segna l’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); un piano preparato dall’Italia per rilanciarne l’economia dopo la pandemia di Covid-19\, al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese. Tra gli obiettivi all’interno del sistema scolastico vi è quello della “Riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado”. La misura prevede di stimare e monitorare i divari territoriali\, anche attraverso il ricorso ai test PISA/INVALSI. Questi ultimi\, infatti\, sono degli strumenti di misurazione in grado di fotografare la situazione nel nostro Paese. Ai lavori presentati in questa sessione si chiede non solo di esaminare i divari territoriali nelle competenze degli studenti ma di indagare un tema ad oggi poco discusso\, quello delle possibili determinanti del fenomeno. A chi si può attribuire la colpa delle differenze endemiche che troviamo nel nostro Paese? Quali soluzione possono essere messe in atto? \n\n\n\nParole chiave: competenze\, divari territoriali\, rendimento scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 10 – Didattica \n\n\n\nI talenti nel sistema scolastico \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Lorenzo Maraviglia (INVALSI) \n\n\n\nDa anni la ricerca all’interno del sistema scolastico si concentra sull’analisi delle disuguaglianze educative\, focalizzandosi in particolare sugli studenti in difficoltà e utilizzando risorse e attenzioni per migliorare le abilità dei più “deboli”. Ad oggi non si riscontra un pari impegno nei confronti degli studenti che raggiungono i livelli più alti di competenza. La valorizzazione delle eccellenze è però indispensabile per approdare ad un concetto di scuola inclusiva. Inoltre\, il successo in istruzione e la possibilità di conseguire elevati risultati scolastici rappresentano un importante fattore di sviluppo economico e di progresso sociale. In questa sessione si darà spazio a quei lavori che studieranno le eccellenze presenti nel sistema scolastico italiano e alle ipotesi per la loro valorizzazione. \n\n\n\nParole chiave: studenti top performer\, rendimento scolastico\, inclusione \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 11 – Ricerca \n\n\n\nLa valutazione delle politiche pubbliche nel sistema scolastico \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Loris Vergolini (Università di Bologna) \n\n\n\nLa nascita delle politiche pubbliche si fa risalire a circa metà del secolo scorso in America\, nel particolare momento storico che seguì la Seconda guerra mondiale. La ricostruzione dei Paesi coinvolti dal conflitto\, infatti\, rese necessaria\, a livello globale\, l’adozione di una metodologia nell’assumere decisioni strategicamente molto importanti. Da allora le politiche pubbliche hanno assunto un ruolo fondamentale all’interno dei singoli Paesi e sono divenute uno strumento di “risposta a un problema percepito come pubblico” (Dunn\, 1981). Da qui si comprende come esse coinvolgano diversi settori della vita sociale\, tra cui il sistema scolastico\, nel tentativo ad esempio di combattere le disuguaglianze. L’importanza dei campi di applicazione fa sì che lo strumento utilizzato venga valutato in modo imparziale e oggettivo per verificare e comprendere fino a che punto l’azione intrapresa dalle politiche messe in atto abbia raggiunto gli obiettivi prefissati e quali effetti abbia prodotto. In questa sessione verranno accolti quei lavori che presenteranno dei metodi di valutazione di impatto delle politiche pubbliche con particolare attenzione a quelle del sistema scolastico. \n\n\n\nParole chiave: policy\, welfare\, sistema scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 12 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nGli ambienti di apprendimento e I risultati degli studenti \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Rita Marzoli (INVALSI) \n\n\n\nIl concetto di ambiente di apprendimento è molto presente nell’attuale dibattito educativo\, in stretta connessione con l’uso crescente delle tecnologie di informazione a scuola. Emerso nell’ambito del paradigma socio costruttivista dell’apprendimento\, ne enfatizza il ruolo attivo e costruttivo piuttosto che quello trasmissivo. Il Progetto Innovative Learning Environments – ILE (2011-2013)\, condotto dall’OCSE\, descrive l’ambiente di apprendimento come quell’insieme di situazioni educative caratterizzate da attività che coinvolgono insegnanti e allievi all’interno di una cornice di riferimento che comprende un notevole numero di componenti\, costituite da risorse e regole. Le conclusioni dello studio indicano che c’è una forte tendenza a integrare nella didattica le tecnologie informatiche e che la pianificazione degli ambienti di apprendimento può favorire od ostacolare l’acquisizione delle competenze del 21° secolo. Diverse azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) sono incentrate sul potenziamento degli ambienti di apprendimento: ambienti per la didattica digitale integrata\, piano laboratori\, atelier creativi e biblioteche scolastiche. \n\n\n\nParole chiave: ambienti di apprendimento\, laboratori\, tecnologie informatiche\, biblioteche\, risultati di apprendimento\, student outcomes \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 13 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nIl RAV e i dati INVALSI per l’autovalutazione delle scuole \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Michela Freddano (INVALSI) \n\n\n\nNel procedimento di valutazione previsto dal Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR 28 marzo 2013\, n. 80)\, l’uso dei dati INVALSI gioca un ruolo importante per la ricerca valutativa che interessa le istituzioni scolastiche italiane. In particolare\, la prima fase del procedimento di valutazione\, relativa all’autovalutazione\, prevede che tutte le scuole italiane\, a seguito dell’analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero\, delle Rilevazioni sugli apprendimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall’INVALSI\, oltre a ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola\, elaborino un rapporto di autovalutazione (RAV) in formato digitale\, secondo un quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI\, e formulino un piano di miglioramento. \n\n\n\nA partire da queste premesse\, la sessione si propone di riflettere sull’utilizzo del RAV e dei dati INVALSI nei e per i processi di autovalutazione delle scuole. Si accolgono contributi che affrontino\, dal punto di vista metodologico e/o della ricerca empirica\, una o più delle seguenti tematiche: la funzione degli indicatori e delle domande guida del RAV per l’autovalutazione; l’utilizzo delle rubriche di valutazione per l’espressione del giudizio valutativo; il ruolo del nucleo interno di valutazione; la definizione di priorità di miglioramento; la triangolazione nella ricerca valutativa; la formazione dei docenti ai processi autovalutativi; l’impatto dell’autovalutazione nei processi scolastici; il coinvolgimento della comunità scolastica nel processo autovalutativo; la comunicazione dei risultati dell’autovalutazione; il rapporto tra autovalutazione\, valutazione esterna\, miglioramento e rendicontazione sociale; l’autovalutazione in Italia e in Europa; l’uso dei dati del RAV per la ricerca. \n\n\n\nParole chiave: Autovalutazione delle scuole\, Rapporto di Autovalutazione\, RAV\, valutazione delle scuole\, dati INVALSI\, indicatori\, Sistema nazionale di valutazione. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 14 –  Ricerca \n\n\n\nValutazioni internazionali su larga scala (ILSA): metodi e risultati \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Maria Magdalena Isac (KU Leuven) \n\n\n\nL’INVALSI raccoglie i dati italiani per valutazioni internazionali su larga scala (ILSA) tra cui il Trends in International Mathematics and Science Study (TIMSS)\, il Progress in International Reading Literacy Study (PIRLS)\, l’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) e il Programme for International Student Assessment (PISA). Questi sono strumenti cruciali per informare la ricerca le policy educative a livello internazionale. Essendo studi rappresentativi delle popolazioni studentesche a livello di sistemi educativi\, le ILSA producono informazioni che consentono di confrontare il rendimento scolastico e le pratiche educative di diversi sistemi educativi in ​​tutto il mondo. In questa sessione\, accogliamo con favore contributi di ricerca empirica e concettuale che discutono i risultati e gli approcci metodologici per le ILSA con analisi rigorose\, critiche e proposte per sviluppi metodologici con particolare attenzione alle implicazioni per la politica dell’istruzione. È fortemente incoraggiata una riflessione sui dati e sui risultati italiani rispetto ad altri sistemi educativi. \n\n\n\nParole chiave: valutazioni internazionali su larga scala; metodi; ricerca comparativa \n\n\n\n\n\n\n\nWORKSHOP\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAnalyzing large-scale assessment data using R–package RALSA \n\n\n\nThe workshop will be led by Dr. Plamen Mirazchiyski\, International Educational Research and Evaluation Institute (INERI)\, Slovenia \n\n\n\nIl workshop\, che avrà una durata di 3 ore e mezzo e sarà riservato a un massimo di 25 partecipanti\, sarà diviso in due parti. Nella prima parte si farà una breve introduzione ai complessi modelli di campionamento e valutazione delle ILSA utilizzando TIMSS come esempio. Verrà posto un accento specifico sulle conseguenze di questi disegni sull’analisi dei dati degli studi utilizzando esempi. La seconda parte introdurrà il software di analisi (RALSA) per l’analisi dei dati degli ILSA. Verranno spiegate le funzionalità di preparazione e analisi dei dati. La panoramica includerà anche dimostrazioni sull’utilizzo sia della riga di comando che dell’interfaccia utente grafica. Il tempo rimanente sarà dedicato alla formazione pratica guidata utilizzando l’interfaccia utente grafica del pacchetto. Attraverso esercizi guidati verranno mostrate tutte le caratteristiche del software. Se il tempo lo consente\, al termine del workshop verranno affidati ai partecipanti dei compiti da svolgere autonomamente. Il workshop utilizzerà i dati italiani dell’indagine Trends in International Mathematics and Science (TIMSS) 2019 della IEA (gradi 4 e 8). Indipendentemente dallo studio e dal ciclo\, RALSA applica sempre le tecniche di stima corrette\, secondo il progetto e il grado coinvolto. \n\n\n\nEntro la fine del workshop i partecipanti dovrebbero aver acquisito quanto segue: \n\n\n\n\nConoscenza e comprensione della progettazione e della metodologia delle ILSA\, nonché delle complessità statistiche e delle problematiche per l’analisi dei loro dati;\n\n\n\nConoscenza e comprensione delle routine computazionali utilizzate negli ILSA;\n\n\n\nCapacità di analizzare i dati utilizzando un pacchetto R\, su misura per la progettazione di ILSA.\n\n\n\n\n\n\n\n\nPre-requisiti \n\n\n\nIl workshop è rivolto sia ad analisti che non hanno ancora la conoscenza e l’esperienza nell’utilizzo dei dati delle ILSA\, sia a ricercatori con maggiore esperienza. È gradita una precedente esperienza con R\, ma non è un prerequisito\, RALSA ha infatti una sintassi intuitiva e facile da usare\, nonché un’interfaccia utente grafica. È richiesta la conoscenza pratica della statistica di base. Tutti i materiali per il workshop\, compreso il software\, saranno forniti gratuitamente. I partecipanti avranno bisogno di un computer sul quale installare il software ed eseguire le analisi del campione. \n\n\n\n\n\n\n\nTAVOLE ROTONDE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLe prove INVALSI una risorsa pubblica per la ricerca e la didattica. La valutazione interna ed esterna convergenza di obiettivi \n\n\n\n(evento in lingua italiana) \n\n\n\nLe prove nazionali INVALSI sono uno strumento a disposizione della comunità scientifica ma allo stesso tempo della scuola; la complessa e articolata descrizione dei livelli degli apprendimenti e delle sue determinanti si ricava dalla complementarità tra l’azione didattica e la misura nazionale di sistema. Questa azione comune è fondamentale per cogliere punti di forza e debolezza del sistema stesso. \n\n\n\nQuali strade intraprendere per promuovere questa complementarità e realizzare una concreta sinergia? \n\n\n\nModera \n\n\n\nAlessia Mattei (Responsabile dell’Area Prove INVALSI) \n\n\n\nIntervengono \n\n\n\nVittoria Gallina (Responsabile del dipartimento EPR\, NPM per le indagini OCSE-IALS e ALL) \n\n\n\nRenata Maria Viganò (Professore Ordinario di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vice Presidente del CdA di INVALSI) \n\n\n\nClaudia Donati (Fondazione Censis\, Responsabile di ricerca\, Area Processi Formativi) \n\n\n\nSimonetta Zuccaccia (ex dirigente scolastica) \n\n\n\n\n\n\n\nLe evidenze empiriche come strumento di politica educativa \n\n\n\n(evento in lingua inglese) \n\n\n\nDa sempre\, la scuola è uno dei principali strumenti a disposizione della politica pubblica per affrontare il disagio e promuovere il rilancio sociale. Nel tempo si è passati dalla necessità di alfabetizzare le masse al bisogno di affrontare sfide sempre più complesse e specifiche. All’interno dell’Unione Europea\, la collaborazione tra Paesi Membri e Commissione Europea ha permesso di identificare una lista di sfide aperte che includono tra le altre l’integrazione dei migranti\, la promozione dell’inclusione e dei valori fondamentali\, il contrasto dell’abbandono scolare o la povertà educativa. Negli ultimi anni\, queste sfide sono state ulteriormente acuite da ripetute situazioni di crisi (tra cui la crisi economica come nel periodo 2008-2013\, l’emergenza Covid-19 o le tensioni belliche in varie parti del mondo). L’obiettivo di questa tavola rotonda è approfondire come\, in diverse parti del mondo\, i dati\, le evidenze empiriche e le analisi comparate siano utilizzati come strumento di politica educativa per poter aiutare le scuole a meglio rispondere alle sfide esistenti. \n\n\n\nModera \n\n\n\nDaniele Vidoni (Policy Officer – European Commission\, DG Competition) \n\n\n\nIntervengono \n\n\n\nRoberto Ricci (Presidente INVALSI) \n\n\n\nSabine Meinck (IEA Co-Head of Research and Analysis Unit & Head of the Sampling Unit\, Hamburg\, Germany) \n\n\n\nLeslie Rutkowski (Professor of Qualitative and Quantitative Research Methodology\, Indiana University\, USA) \n\n\n\nHermann J. Abs (Professor for Educational Research and Schooling at the University of Duisburg-Essen\, Germany) \n\n\n\nErnesto Trevino (Professor of Education\, Pontificia Universidad Católica de Chile\, Chile) \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\n\n\n\n\n\nKristof De Witte\n\n\n\nE’ professore di Economia nella Facoltà di Economia e Commercio presso KU Leuven\, Belgio\, ed è titolare della cattedra in Efficacia ed Efficienza delle Innovazioni Educative presso l’Università delle Nazioni Unite (UNU-MERIT) e presso l’Università di Maastricht\, nei Paesi Bassi. Gli interessi di ricerca di Kristof De Witte comprendono l’economia\, la valutazione delle prestazioni e l’alfabetizzazione finanziaria. Il suo lavoro coinvolge molteplici discipline che trovano riscontro nelle pubblicazioni delle principali riviste provenienti da vari campi accademici. Il lavoro di De Witte è stato spesso citato nei media nazionali e internazionali. Molti dei suoi documenti hanno avuto un effetto sulla politica attraverso seminari e citazioni da parte della Commissione europea\, dell’OCSE e del Parlamento fiammingo. È membro del ‘Gruppo di esperti della Commissione europea sugli investimenti di qualità nell’istruzione e nella formazione’. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.feb.kuleuven.be/kristof.dewitte. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMonica Pratesi\n\n\n\nDirettrice del Dipartimento per la produzione statistica all’Istituto nazionale di statistica (Istat)\, Professoressa ordinaria di Statistica all’Università di Pisa (PhD in Statistica Applicata) e nel Board del European Master in Official Statistics (EMOS).È membro dell’International Statistical Institute (ISI)\, serve come Presidente eletto dell’International Association of Survey Statisticians (IASS)\, è stata Presidente della Società Italiana di Statistica (SIS) e Direttrice del Camilo Dagum/Tuscan Universities Research Centre on Advanced Statistics for the Equitable and Sustainable Development.Ha coordinato progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è stata referee e redattore di riviste scientifiche italiane e straniere.Ha una vasta esperienza di ricerca in ambito nazionale e internazionale e ha pubblicato numerosi lavori\, con particolare riferimento ai metodi di indagine\, alle statistiche sulla povertà e ai temi della Citizen Science. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDavid Rutkowski\n\n\n\nE’ professore ordinario con un incarico congiunto in Politica educativa e Indagine educativa presso l’Università dell’Indiana. Prima di IU è stato professore presso il Center for Educational Measurement (CEMO) dell’Università di Oslo\, in Norvegia. Ha lavorato\, inoltre\, come ricercatore per l’Associazione internazionale per la valutazione dei risultati educativi (IES) ad Amburgo\, in Germania.La sua attività di ricerca si concentra nel settore della politica educativa e della misurazione dell’istruzione con particolare attenzione alla valutazione internazionale su larga scala. Al momento è editore della serie di policy brief dell’IEA\, fa parte del comitato editoriale della pubblicazione IEA (PEC) ed è membro del consiglio di amministrazione di diverse riviste accademiche.Attualmente è impegnato principalmente su due progetti di ricerca. Il primo\, intitolato Embracing Heterogeneity\, tenta di sviluppare\, integrare e perfezionare ulteriormente diversi metodi statistici e progetti di valutazione destinati a migliorare la comparabilità interculturale e l’utilità locale delle stime dei punteggi di scala; mentre il secondo mira a migliorare il modo in cui gli educatori dell’Indiana considerano\, valutano e interpretano i test standardizzati e i loro risultati. \n\n\n\n\n\n\n\n\nAUTHORS MEET CRITICS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n27 ottobre 2022 ore 16.30 \n\n\n\nPresentazione del volume di Andrea Gavosto: La scuola bloccata di Andrea Gavosto\, Laterza (2022) \n\n\n\n\nAUTORE: Andrea Gavosto\, economista\, dal 2008 dirige la Fondazione Agnelli\, che da allora ha concentrato le attività di ricerca sui temi dell’istruzione in Italia. \n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: Oggi in Italia uno studente su due non raggiunge un livello adeguato di competenze al termine degli studi. Il sistema scolastico continua a essere solcato da profonde disuguaglianze territoriali\, sociali e di genere. La scuola richiede cambiamenti sostanziali su ciò che si insegna\, su come si insegna e su chi lo insegna. Perché è così difficile innovarla? \n\n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAlessandra Cenerini (Presidente nazionale ADi\, Associazione Docenti e Dirigenti scolastici Italiani)\n\n\n\nSerafina Pastore (Professoressa associata\, Università di Bari)\n\n\n\nMaria Francesca Cellai (Consigliera INDIRE)\n\n\n\n\n\n\n\n\n28 ottobre 2022 ore 16.30 \n\n\n\nPresentazione volume di Damiano Previtali: La scuola mediterranea di Damiano Previtali\, Il Mulino (2022) \n\n\n\n\nAUTORE: Damiano Previtali\, dirigente dell’Ufficio Valutazione del sistema nazionale di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione\, presidente del Comitato provinciale di valutazione della provincia autonoma di Trento\, è fra i redattori delle Indicazioni nazionali per il Curricolo e del Regolamento del sistema nazionale di valutazione. \n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: Molte scuole\, definite come un problema per l’Italia per alcuni risultati attesi e non raggiunti\, in realtà mantengono dei caratteri mediterranei e\, anche per questo motivo\, sono meglio di quanto pensiamo e narriamo. La mediterraneità è la vera ricchezza\, che tutto il mondo ci invidia e che la scuola per prima può custodire\, eppure non sappiamo come leggerla e valorizzarla. La scuola mediterranea non è data da una posizione geografica e ancor meno è acquisita per diritto di appartenenza: è una conquista aperta a tutti\, senza confini. \n\n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAnnamaria Ajello (Già Presidente INVALSI)\n\n\n\nGiorgio Cavadi (Dirigente scolastico CPIA Palermo 2)\n\n\n\nDaniele Barca (Dirigente scolastico IC 3 Modena e Membro del CdA Fondazione per la Scuola San Paolo)\n\n\n\n\n\n\n\n\n29 ottobre 2022 ore 16.30 \n\n\n\nPresentazione del volume di Gianluca Argentin: Nostra scuola quotidiana. Il cambiamento necessario di Gianluca Argentin\, Il Mulino (2021) \n\n\n\n\nAUTORE: Gianluca Argentin insegna Teorie sociologiche e mutamento sociale all’Università degli studi di Milano-Bicocca. \n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: L’autore indaga il fitto intreccio tra società e sistema scolastico\, analizzandone potenzialità e limiti e mostrando perché riformarlo non è semplice. Cambiare la scuola è una sfida politicamente ardita\, ma necessaria: serve non solo per sciogliere i suoi molti nodi\, ma anche per far fronte ai profondi mutamenti in corso nel tessuto sociale ed economico. \n\n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAngela Martini (Ricercatrice indipendente)\n\n\n\nLudovico Albert (Esperto di sistemi formativi)\n\n\n\nMarco Catarci (Professore ordinario\, Università degli Studi Roma Tre)\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract in Italiano\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nREPORT SUL GRADIMENTO DELL’EVENTO\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il report sul gradimento dell’evento\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione degli abstract \n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract (in italiano e in inglese\, ciascuno di un minimo di 6000 e un massimo di 10000 caratteri spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 350 caratteri spazi inclusi\, in italiano e in inglese) di ogni autore/co-autore. \n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract \n\n\n\nL’abstract\, sia per la ricerca scientifica che per la didattica\, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\nAccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nNon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\nCoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.\n\n\n\n\nAl fine di migliorarne la valutazione\, entrambi gli abstract dovranno essere redatti nel formato sottoindicato\, utilizzando la seguente paragrafazione: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo;\n\n\n\nRisultati.\n\n\n\n\nIndicazioni per la presentazione delle slide \n\n\n\nIl template delle slide\, in inglese per la ricerca e nella versione in italiano per la didattica\, per la presentazione dei contributi al VII Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica” è disponibile accedendo all’area riservata del sito dell’evento. \n\n\n\nPubblicazione \n\n\n\nI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco\, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN. Terminato l’evento verrà inoltrata una comunicazione via mail agli autori. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n30 maggio 2022Apertura call for paper. \n\n\n\n10 giugno 2022Apertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n4 luglio 2022Deadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n1 agosto 2022  5 agosto 2022Comunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n2 agosto 2022 7 agosto 2022 – 2 settembre 2022Registrazione relatori. \n\n\n\n5 settembre 13 settembre – 7 ottobre 12 ottobre 2022Registrazione partecipanti. \n\n\n\n14 ottobre 2022Invio delle slide per la presentazione. \n\n\n\n15 dicembre 2022Invio del contributo. \n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO \n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nGiovanni Abbiati \n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA \n\n\n\nChiara Bertolini\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA TECNOLOGA \n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nRita Marzoli\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE INVALSI  \n\n\n\nLaura Palmerio \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSIDAD CATOLICA DE CHILE \n\n\n\nErnesto Treviño Villareal\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA \n\n\n\nGianluca Argentin \n\n\n\n\n\n\n\nCAPO DEL DIPARTIMENTO TUTELA DEI CLIENTI ED EDUCAZIONE FINANZIARIA E G20/GPFI CO-CHAIR \n\n\n\n BANCA D’ITALIA \n\n\n\nMagda Bianco\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nAlessia Mattei \n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BARI \n\n\n\nSerafina Pastore\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nDIPARTIMENTO DI SCINEZE POLITICHE E SOCIALI – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nLoris Vergolini\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\n ISTAT \n\n\n\nBarbara Baldazzi \n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nLA SAPIENZA\, UNIVERSITÀ DI ROMA \n\n\n\nVeronica Lo Presti\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nStefania Mignani\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO  \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MACERATA \n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\n\n\n\n\nPOLICY OFFICER  \n\n\n\nEUROPEAN COMMISSION\, DG COMPETITION \n\n\n\nDaniele Vidoni\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE \n\n\n\nGianpaolo Barbetta \n\n\n\n\n\n\n\nCAPO DELLA DIVISIONE GIOVANI\, ANALISI E INDAGINI DEL SERVIZIO EDUCAZIONE FINANZIARIA \n\n\n\n BANCA D’ITALIA \n\n\n\nDaniela Marconi\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO ENTI DI RICERCA \n\n\n\nINDIRE \n\n\n\nSara Mori\n\n\n\n\n\n\n\nHEAD OF DEPARTMENT OF EDUCATION \n\n\n\nUNIVERSITY OF BATH \n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nMichele Cardone\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDoriana delli Carri\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:27 ottobre 2022 \n\n\n\nFine:30 ottobre 2022 \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2022@eventinvalsi.it \n\n\n\nSito web:https://www.invalsi.it/invalsi/index.php \n\n\n\n\n\nLuogo dell’evento\n\n\n\nBest Western Plus Hotel Universo \n\n\n\nVia Principe Amedeo 5/BRoma\, 00185 Italia Telefono:39 06 476811Sito web:https://www.hoteluniverso.com/ \n\n\n\n\n\n\n\nLeggi tutto: X Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”
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SUMMARY:VI Seminario  “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:Promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica\n\n\n\nDal 25 al 28 novembre 2021 si è tenuto a Roma il Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”. Lo scopo di questo appuntamento\, arrivato alla sesta edizione\, è quello di promuovere lʼutilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica. I dati raccolti annualmente dallʼIstituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento\, soprattutto nel momento particolare che il mondo sta vivendo a causa della pandemia da Covid-19. Tutti i soggetti interessati sono stati invitati a presentare lavori di ricerca che utilizzano dati raccolti dall’INVALSI con le Rilevazioni nazionali e internazionali. \n\n\n\n\n\n\n\nPer scaricare la locandina del Seminario clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nAVVISO IMPORTANTE \n\n\n\nSi informano i gentili utenti che la modalità di svolgimento dell’evento sarà decisa a ottobre\, in base all’evolversi della situazione sanitaria. \n\n\n\n\n\n\n\nL’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI: \n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.espanet-italia.net/\n\n\n\nIl network italiano per l’analisi delle Politiche Sociali. ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. \n\n\n\n\n\nhttps://www.istat.it/\n\n\n\nL’Istituto nazionale di statistica – ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926\, l’Istituto ha costantemente seguito\, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia. \n\n\n\n\n\nhttps://www.savethechildren.it/\n\n\n\nLa più grande organizzazione internazionale indipendente che dal 1919 lotta per migliorare la vita dei bambini\, operando in 120 paesi. \n\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 \n\n\n\n\n\n\nTest nazionali rivolti agli studenti: come renderli comparabili \n\n\n\nSessione co-organizzata con Espanet  \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Emmanuele Pavolini (Espanet Italia)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nUn numero crescente di Paesi ha introdotto negli ultimi decenni dei test per misurare i risultati degli studenti lungo tutto il percorso scolastico. Si tratta di materiale molto ricco e interessante che consente a decisori politici\, professionisti dell’istruzione e ricercatori di approfondire il funzionamento del sistema educativo e di migliorarlo. Allo stesso tempo\, esistono però oggettive difficoltà nell’omogeneizzare parzialmente i dati raccolti nei diversi Paesi per renderli più comparabili. Pertanto\, un obiettivo importante per i professionisti e la comunità scientifica che lavorano sui sistemi educativi sarebbe quello di iniziare una discussione su come adottare protocolli e scelte di raccolta dati che permettano una comparabilità parziale dei dati raccolti\, seguendo quanto fatto\, ad esempio\, dal Luxemburg Income Study in relazione alle misure della ricchezza e del reddito. \n\n\n\nParole chiave: sistemi educativi\, comparabilità\, competenze \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 \n\n\n\nSupporto e valutazione delle politiche per l’istruzione e la formazione: sinergie tra Istituzioni per rispondere alle esigenze conoscitive del Paese \n\n\n\n\n\n\nSessione co-organizzata con ISTAT \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nI Sistemi nazionali di statistica sono chiamati a rispondere alle problematiche che l’ultimo anno ha portato in evidenza e ulteriormente accentuato: dispersione scolastica\, peggioramento delle competenze\, difficoltà di accesso all’istruzione terziaria\, povertà educativa e vulnerabilità di alcune categorie di soggetti. Il PNRR\, inoltre\, presenta una missione interamente dedicata al sistema di istruzione\, formazione e ricerca. Un prerequisito fondamentale per rispondere a tali stimoli è l’armonizzazione e la standardizzazione delle fonti amministrative e da indagine e la loro integrazione per una lettura complessiva del fenomeno. Diventa infatti importante e necessario avere a disposizione dati di monitoraggio tempestivi e accurati\, inseriti in mappature internazionali come gli SDG\, condivisi e prodotti in sinergia tra i vari fornitori di statistiche. I lavori presentati nella sessione cercheranno di mettere in evidenza le potenzialità dell’interazione tra le diverse fonti di dati. \n\n\n\nParole chiave: dispersione scolastica\, competenze\, interazioni\, sistemi integrati\, monitoraggio \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 \n\n\n\nLe sfide educative postpandemiche \n\n\n\n\n\n\nSessione co-organizzata con Save the Children    \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Antonella Inverno (Save the Children)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nUn’offerta educativa diseguale\, a partire dalla prima infanzia\, passando per l’offerta di tempo pieno alle scuole primarie e secondarie di primo grado\, edifici e ambienti per l’apprendimento insicuri\, non innovativi né inclusivi\, mancanza di mense e palestre per lo sport\, un’educazione ai new media insufficiente\, un’alleanza con il terzo settore e con le istituzioni culturali che non sempre e non dovunque decolla\, sono tutti fattori che allontanano precocemente i giovani dalla scuola. E’ necessaria un’inversione di tendenza negli investimenti pubblici sulla scuola\, ma partendo da risorse ancora limitate\, su quali territori è prioritario intervenire? Quali sono gli indicatori di grave deprivazione educativa? Può un sistema “data collaborative” contribuire ad individuare i territori più a rischio sul fronte della povertà educativa? \n\n\n\nParole chiave: povertà educativa\, diseguaglianze\, indicatori\, data collaboratives\, territori\, investimenti pubblici \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 \n\n\n\nLe competenze di cittadinanza nei giovani italiani. Una prospettiva comparata \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Maria Magdalena Isac (researcher\, KU Leuven\, Centre for Political Research)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nAlla luce delle recenti crisi\, non ultima la pandemia COVID-19\, le competenze di cittadinanza (es. conoscenze e abilità civiche\, norme di buona cittadinanza\, fiducia politica\, partecipazione politica\, tolleranza) sono state evidenziate come meccanismi centrali per garantire il funzionamento delle democrazie e per un mondo sostenibile\, equo e inclusivo. I dati raccolti dall’INVALSI in indagini internazionali quali l’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) possono aiutare a far progredire la nostra comprensione dello sviluppo di tali competenze nei giovani e dei fattori sociali ed educativi associati a tale sviluppo. Questa sessione ospiterà contributi che indaghino le competenze di cittadinanza nei giovani italiani in una prospettiva compara a livello internazionale e che includano riflessioni sulle implicazioni per le politiche e le pratiche educative. \n\n\n\nParole chiave: competenze di cittadinanza\, educazione alla cittadinanza\, ricerca comparata internazionale\, International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 \n\n\n\nI dati INVALSI: uno strumento per migliorare la didattica \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Ellen Claes (associate professor\, KU Leuven\, Centre for Political Research)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nRaggiungere una didattica di qualità è uno dei principali obiettivi del sistema scolastico. Essa\, da una parte\, deve essere in grado di dare risposte adeguate alle aspettative di tutti i soggetti interessati e\, dall’altra\, di introdurre strumenti\, azioni e verifiche attraverso le quali si possa migliorare costantemente l’offerta formativa. Ai contributi presentati in questa sessione si richiede di discutere delle difficoltà e delle prospettive dell’insegnamento e aprire la strada\, grazie ai dati INVALSI\, a nuove soluzioni. \n\n\n\nParole chiave: pratiche didattiche\, apprendimento\, ricerca educativa\, tecnologie e strumenti nell’istruzione\, innovazione e miglioramento scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 \n\n\n\nI dati INVALSI e le caratteristiche degli studenti \n\n\n\nEsistono dei traguardi di apprendimento che sono validi per tutti gli studenti. Questi vengono però raggiunti con tempi e modalità differenti. Lo studio delle caratteristiche individuali quali genere\, origine\, background socio-economico-culturale\, ecc. mette in luce differenze e similitudini che da sempre contraddistinguono i risultati scolastici. Ai contributi qui presentati\, di cui i dati INVALSI costituiscono una risorsa preziosa\, si richiedono indagini per dibattere sul tema dell’inclusione scolastica e proposte strategiche al fine di colmare i divari di apprendimento ad oggi esistenti. \n\n\n\nParole chiave: background socio-economico-culturale\, genere\, origine\, differenze\, rendimento scolastico\, inclusione\, effetto scuola \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 \n\n\n\nLa pandemia da Covid-19 e gli effetti sui risultati scolastici \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Andres Sandoval Hernandez (Head of Department of Education\, University of Bath)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nL’istruzione scolastica è una forma organizzata di educazione che ha luogo nelle scuole ed esercita una grande influenza sui membri della società. Cosa accade quando l’organizzazione perde la sua forma più nota? La chiusura della scuola è stata\, infatti\, una delle prime misure messe in atto per contrastare il diffondersi del virus Covid-19. I lavori presentati in questa sessione potranno utilizzare i dati INVALSI per indagare come e quanto questo strumento possa aver influito sugli apprendimenti degli studenti. \n\n\n\nParole chiave: covid-19\, Dad\, DID\, risultati\, strategie\, qualità del sistema educativo \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 \n\n\n\nMetodi e modelli applicati ai dati INVALSI \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Daniele Vidoni (policy officer\, European Commission\, DG Competition)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nLo scopo di un modello matematico è quello di rappresentare il più incisivamente possibile un determinato oggetto o fenomeno e il suo fine è quello di operare delle prognosi future su un sistema. I dati INVALSI costituiscono\, quindi\, una banca dati di grande portata per la loro applicazione. In questa sessione si accoglieranno quei contributi che indicheranno nuove soluzione e prospettive per il sistema scolastico nel suo complesso. \n\n\n\nParole chiave: modelli matematici\, metodologie\, dati\, innovazione\, sperimentazione \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\n\nAnnamaria Ajello\n\n\n\nProfessore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma Sapienza. Ha studiato i problemi relativi all’acquisizione delle conoscenze sociali e in particolare di quelle economiche. Ha svolto un’intensa attività di collaborazione con Enti Pubblici (Provincia di Roma\, Provincia Autonoma di Trento\, Ministero della Pubblica Istruzione) dove ha assunto responsabilità di gestione di attività di selezione e formazione. E’ stata Presidente dell’INVALSI dal 2014 al 2021. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDirk Hastedt\n\n\n\nDirk Hastedt è il Direttore Esecutivo di IEA. Dirige e coordina le attività\, gli studi e i servizi di IEA e promuove la visione strategica complessiva di IEA. Inoltre\, sviluppa e mantiene solide relazioni con i paesi membri\, ricercatori\, responsabili politici e altri attori chiave nel settore dell’istruzione. Il dott. Hastedt è anche co-editore capo della rivista dell’Istituto di ricerca IEA-ETS (IERI) “Valutazioni su larga scala nell’istruzione”. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBarbara Malak-Minkiewicz\n\n\n\nBarbara Malak-Minkiewicz\, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Sociali presso l’Università di Varsavia\, Polonia. Ha ottenuto il Master in Psicologia. Le sue maggiori esperienze professionali provengono da un contesto accademico. Ha lavorato 19 anni presso l’Università di Varsavia (1969-1988)\, Dipartimento di Psicologia\, insegnando corsi di Psicologia sociale e dello sviluppo e conducendo studi sulla socializzazione\, la formazione dell’identità sociale\, i conflitti interpersonali \, gli intergruppi e l’aggressività. Ha anche insegnato nelle Università dei Paesi Bassi e degli Stati Uniti. Dopo il crollo del comunismo\, gli interessi professionali della Dr.ssa Malak-Minkiewicz sono passati ai processi di trasformazione nei paesi dell’Europa centro-orientale e\, in particolare\, ai cambiamenti nell’istruzione. Nel periodo 1990-1996 è stata coinvolta in numerosi progetti finalizzati alla riforma dell’educazione civica nei paesi ex comunisti. Dal 1996 è impiegata presso la Segreteria IEA come Responsabile delle relazioni con i soci e Supervisore di progetto. È stata anche membro del Planning e poi del Comitato direttivo dello studio IEA CIVED e del Project Advisory Committee (PAC) per ICCS 2009. La Dr.ssa Malak-Minkiewicz è attualmente membro del PAC per ICCS 2016. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSilvia Montoya\n\n\n\nSilvia Montoya è il direttore dell’Istituto di Statistica dell’UNESCO\, ha una vasta esperienza in un’ampia gamma di iniziative nazionali e internazionali per migliorare la qualità\, la gestione e l’uso delle statistiche sull’istruzione\, con un focus specifico sulle valutazioni dell’apprendimento. Dall’adozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) ha assunto un ruolo di leadership nella comunità educativa internazionale\, contribuendo a creare consenso sugli standard\, sulle metodologie e sugli indicatori necessari per misurare i progressi verso Education 2030.Prima di entrare a far parte dell’UNESCO nel 2015\, è stata Direttore Generale della Valutazione della Qualità dell’Educazione presso il Ministero dell’Istruzione di Buenos Aires e professore/ricercatrice presso l’Università Cattolica dell’Argentina. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAndreas Schleicher\n\n\n\nAndreas Schleicher è Direttore per l’Istruzione e le Competenze\, Consigliere speciale per la Politica dell’Istruzione presso il Segretario Generale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi.Ha avviato e supervisiona il Programma per la Valutazione Internazionale degli studenti (PISA) e altri strumenti internazionali raccolti su una piattaforma globale per responsabili politici\, ricercatori ed educatori di nazioni e culture diverse per innovare e trasformare le politiche e le pratiche educative.Ha lavorato per oltre 20 anni con ministri e leader dell’Istruzione in tutto il mondo per migliorare la qualità e l’equità nell’istruzione. L’ex segretario alla Pubblica Istruzione degli Stati Uniti\, Arne Duncan\, ha affermato che Schleicher “capisce le questioni e le sfide globali come o meglio di chiunque abbia incontrato e mi dice la verità” (The Atlantic\, 11 luglio). L’ex segretario di Stato britannico Michael Gove ha definito Schleicher “l’uomo più importante nell’istruzione inglese” – anche se è tedesco e vive in Francia.Prima di entrare a far parte dell’OCSE\, è stato Direttore per le Analisi presso l’International Association for Educational Achievement (IEA). Ha studiato Fisica in Germania e ha conseguito una laurea in Matematica e Statistica in Australia. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti\, tra cui il premio “Theodor Heuss”\, assegnato a nome del primo presidente della Repubblica Federale Tedesca per “impegno democratico esemplare”. Ha una cattedra onoraria presso l’Università di Heidelberg. \n\n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract in Italiano\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione degli abstract \n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract (in italiano e in inglese\, ciascuno di massimo 6000 caratteri spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 350 caratteri spazi inclusi\, in italiano e in inglese) di ogni autore/co-autore. \n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract \n\n\n\nL’abstract\, sia per la ricerca scientifica che per la didattica\, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\nAccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nNon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\nCoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.\n\n\n\n\nAl fine di migliorarne la valutazione\, entrambi gli abstract dovranno essere redatti nel formato sottoindicato\, utilizzando la seguente paragrafazione: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo;\n\n\n\nRisultati.\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione dei contributi \n\n\n\n\nI contributi relativi a un lavoro di ricerca scientifica dovranno essere esposti in lingua inglese e corredati da slide in lingua inglese.\n\n\n\nI contributi relativi a un lavoro sulla didattica dovranno essere esposti in lingua italiana e corredati da slide in lingua italiana.\n\n\n\n\nPubblicazione \n\n\n\nAl termine del Seminario verrà data agli autori la possibilità di pubblicare i lavori\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, in un volume con codice ISBN. \n\n\n\nIl contributo finale sarà sottoposto al vaglio di un software antiplagio. \n\n\n\nTutte le specifiche inerenti le norme redazionali saranno fornite in seguito tramite e-mail. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n09 agosto 2021Apertura call for paper. \n\n\n\n1 settembre 2021Apertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n25 settembre 2021 2 ottobre 2021Deadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n15 ottobre 2021Comunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n16 ottobre 2021 – 2 novembre 2021Registrazione relatori. \n\n\n\n3 – 15 21 novembre 2021Registrazione partecipanti. \n\n\n\n15 novembre 2021Invio delle slide per la presentazione. \n\n\n\n30 gennaio 2022Invio del contributo. \n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO \n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nGiovanni Abbiati \n\n\n\n\n\n\n\nBRITISH ACADEMY GLOBAL PROFESSOR \n\n\n\nUNIVERSITY COLLEGE LONDON \n\n\n\nFrancesca Borgonovi\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nLA SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA \n\n\n\nVeronica Lo Presti\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BARI \n\n\n\nSerafina Pastore\n\n\n\n\n\n\n\nPOLICY OFFICER  \n\n\n\nEUROPEAN COMMISSION\, DG COMPETITION \n\n\n\nDaniele Vidoni\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\n ISTAT \n\n\n\nBarbara Baldazzi \n\n\n\n\n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nStefania Mignani\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO  \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MACERATA \n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE \n\n\n\nGianpaolo Barbetta \n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE INVALSI \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO ENTI DI RICERCA \n\n\n\nINDIRE \n\n\n\nSara Mori\n\n\n\n\n\n\n\nHEAD OF DEPARTMENT OF EDUCATION \n\n\n\nUNIVERSITY OF BATH \n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA \n\n\n\nChiara Bertolini\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\nKU LEUVEN\, CENTRE FOR POLITICAL RESEARCH \n\n\n\nMaria Magdalena Isac\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE INVALSI  \n\n\n\nLaura Palmerio \n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSIDAD CATOLICA DE CHILE \n\n\n\nErnesto Treviño Villareal\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nMichele Cardone\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nSilvia Donno\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:25 novembre 2021 \n\n\n\nFine:28 novembre 2021 \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2021@eventinvalsi.it \n\n\n\nSito web:https://www.invalsi.it/invalsi/index.php \n\n\n\n\n\nLuogo dell’evento\n\n\n\nCourtyard Rome Central Park \n\n\n\nVia Giuseppe Moscati\, 7Roma\, 00168Telefono:+39 06 355741Sito web:https://www.marriott.com/hotels/travel/romcp-courtyard-rome-central-park/
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SUMMARY:V Seminario  “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:TEMA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPromuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica \n\n\n\nDal 25 al 28 febbraio 2021 si è tenuta a Roma il Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”. Lo scopo di questo appuntamento\, arrivato alla quinta edizione\, è quello di promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica. I dati raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Tutti i soggetti interessati sono stati invitati a presentare lavori di ricerca che utilizzano dati INVALSI. \n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 \n\n\n\n\n\n\nSituazioni di disuguaglianze all’interno della scuola: metodi di individuazione e buone pratiche per la soluzione \n\n\n\nSessione co-organizzata con Espanet  \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Emmanuele Pavolini\, Espanet Italia\, Patrizia Falzetti\, INVALSI \n\n\n\nIl principio dell’uguaglianza è parte fondante del sistema scolastico. Ma negli ultimi anni\, le ricerche condotte sia in campo nazionale che internazionale\, evidenziano come si siano acuite le disuguaglianze tra gli studenti. Le differenze economiche\, sociali\, di genere e geografiche hanno prodotto un modello scolastico che ha difficoltà a portare a termine l’opera di inclusione che gli compete. In questa sessione\, grazie agli indicatori forniti dai dati INVALSI\, è possibile far luce sulle disuguaglianze e individuare le pratiche da adottare affinchè si possano riequilibrare le differenze ad oggi presenti nel mondo della scuola. \n\n\n\nParole chiave: Disuguaglianze negli apprendimenti\, scuola\, politiche educative. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 \n\n\n\n\n\n\nLearning analytics per il miglioramento dei risultati di studenti e istituzioni: metodi\, evidenze e prospettive \n\n\n\nSessione co-organizzata con il Politecnico di Milano \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Tommaso Agasisti\, Politecnico di Milano\, Patrizia Falzetti\, INVALSI \n\n\n\nNell’ambito dei recenti studi sui fenomeni e sulle politiche educative\, per Learning Analytics (LA) s’intende l’utilizzo innovativo di tecniche statistiche\, econometriche e di machine learning per identificare ricorrenze e relazioni tra variabili\, che spieghino i risultati scolastici di studenti e istituzioni. In particolare\, si fa riferimento al concetto di LA quando le basi dati utilizzate sono molto ampie\, profonde e complesse – consentendo così di studiare i principali problemi di policy e pratica educativa con prospettive non tradizionali e multidimensionali. Le principali aree di ricerca del LA possono essere classificate come segue: (i) definizione di modelli predittivi del rischio di performance scolastiche insufficienti o particolarmente positive; (ii) profilazione delle caratteristiche degli studenti associate a specifici comportamenti/prestazioni\, e (iii) valutazione integrata di pratiche educativo/didattiche in grado di impattare sui risultati degli studenti. In questa sessione\, si invitano contributi teorici\, metodologici e/o empirici sull’utilizzo di approcci di Learning Analytics\, con riferimento ai principali problemi identificati e con applicazioni a qualunque grado scolastico (primaria\, secondaria e università). \n\n\n\nParole chiave: Learning Analytics\, performance scolastiche\, caratteristiche degli studenti. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 \n\n\n\nI dati INVALSI: uno strumento per migliorare la didattica e valutare le competenze trasversali \n\n\n\nL’istruzione è alla base della crescita di ogni individuo. Studiare serve a crescere intellettualmente\, a capire il mondo che ci circonda\, a migliorare la propria condizione occupazionale ed economica e a divenire dei cittadini in grado di agire in sistemi sociali complessi. I dati INVALSI possono innescare un processo di miglioramento legato ai risultati nelle prove e a valutare le competenze trasversali necessarie per affrontare la realtà fuori dalla scuola? I contributi presentati in questa sessione potranno stabilire il nesso tra la pratica in aula e la ricerca scientifica\, discutere dei problemi e delle prospettive dell’insegnamento e aprire la strada a un dibattito interdisciplinare. \n\n\n\nParole chiave: Pratiche didattiche\, apprendimento\, ricerca educativa\, tecnologie e strumenti nell’istruzione\, competenze trasversali\, scuola. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 \n\n\n\nI risultati degli studenti in base alle loro caratteristiche \n\n\n\nLo studio delle caratteristiche degli studenti (genere\, background socio-economico-culturale\, origine\, ecc.) permette di mettere in luce differenze e similitudini che da sempre contraddistinguono i risultati scolastici. I lavori presentati in questa sessione potranno contribuire alla riflessione sul tema dell’inclusione scolastica e potranno proporre strategie risolutive per i divari ad oggi esistenti. \n\n\n\nParole chiave: Background socio-economico-culturale\, genere\, origine\, differenze\, rendimento scolastico\, inclusione. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 \n\n\n\nModelli e metodi applicati ai dati INVALSI \n\n\n\nLo scopo di un modello matematico è quello di rappresentare il più incisivamente possibile un determinato oggetto o fenomeno e il suo fine è quello di operare delle prognosi future su un sistema. I dati INVALSI costituiscono\, quindi\, una banca dati di grande portata per la loro applicazione. I contributi di questa sessione potranno indicare nuove soluzioni e prospettive per il sistema scolastico nel suo complesso. \n\n\n\nParole chiave: Modelli matematici\, metodologie\, dati\, innovazione\, sperimentazione. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 \n\n\n\nI dati INVALSI come strumento per sostenere l’innovazione e il miglioramento scolastico \n\n\n\nDall’anno 2015 il Piano di Miglioramento entra a far parte dell’agenda scolastica. E’ un percorso che prevede trasformazioni e cambiamenti in un approccio dinamico che coinvolge tutta la comunità scolastica\, e fa leva su due dimensioni: quella didattica e quella organizzativa gestionale. I lavori presentati in questa sessione\, in cui i dati INVALSI costituiscono una risorsa preziosa\, potranno fornire spunti per l’autoriflessione e l’autovalutazione dei singoli Istituti. \n\n\n\nParole chiave: Valutazione\, miglioramento\, innovazione\, formazione\, strategie\, risultati\, qualità del sistema educativo\, effetto scuola. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 \n\n\n\nLe prove CBT e l’analisi sull’apprendimento \n\n\n\nA partire dell’a.s. 2017/2018 nelle Rilevazioni nazionali vengono introdotte le prove computer based (CBT) e oggi tali strumenti coinvolgono i gradi scolastici 8\, 10 e 13. Anche a livello internazionale le prove delle diverse indagini gestite da OCSE e IEA stanno andando in questa stessa direzione. A differenza di un test cartaceo\, con le prove cbt si aprono nuovi scenari di studi. In che ordine sono stati completati gli item? Quali risposte sono state riviste e come sono state modificate? Quanto tempo uno studente ha impiegato per rispondere a ogni singolo item? I lavori presentati in questa sessione potranno dar risposta a vari interrogativi e illustrarci le potenzialità di questi strumenti. \n\n\n\nParole chiave: Computer based test\, valutazione\, didattica digitale\, innovazione didattica\, apprendimento\, efficacia. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 \n\n\n\nIl ruolo degli insegnanti nel rendimento degli studenti \n\n\n\nCoordinatore: Gianluca Argentin\, Università di Milano Bicocca \n\n\n\nÈ noto che gli insegnanti sono un fattore scolastico cruciale che influenza il rendimento degli studenti\, ma i meccanismi attraverso i quali si svolge questo processo sono ancora in gran parte oscuri. In questa sessione si incoraggia la presentazione di lavori incentrati sulle caratteristiche\, gli atteggiamenti e le pratiche degli insegnanti e sulle analisi che ne valutano (positivamente o negativamente) gli impatti sul rendimento degli studenti e sulle disuguaglianze nell’istruzione. \n\n\n\nParole chiave: Insegnanti\, pratiche didattiche\, risultati scolastici. \n\n\n\n\n\n\n\nWORKSHOP\n\n\n\n\n\n\n\nWorkshop 1 \n\n\n\nAnalisi secondarie avanzate di valutazioni su larga scala in ambito educativo: una discussione sui metodi \n\n\n\nOrganizzatore: Andres Sandoval-Hernandez\, University of Bath \n\n\n\nUna disamina dei metodi avanzati per l’analisi dei dati (tra cui modelli di misurazione centrati sulla persona e centrati sulle variabili; modelli multilivello / modelli SEM) applicati ai dati di valutazioni su larga scala italiani e internazionali e le loro complessità (ad esempio pesi di campionamento\, plausible values\, dati mancanti). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nWorkshop 2 \n\n\n\nUtilizzo dei risultati di analisi secondarie di valutazioni su larga scala come strumento per informare le politiche educative \n\n\n\nOrganizzatore: Maria Magdalena Isac\, KU Leuven & INVALSI \n\n\n\nUna disamina didattica dell’uso dei dati di valutazioni su larga scala in ambito educativo per informare attori politici e un pubblico più ampio con esempi tratti da vari policy brief e dal processo per la loro elaborazione. \n\n\n\n\n\n\n\nWorkshop 3 \n\n\n\nAgenda 2030: indagine sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile attraverso i dati INVALSI \n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI \n\n\n\nIl workshop sarà dedicato a 3 dei 17 obiettivi fissati all’interno del piano d’azione sottoscritto dai Paesi membri dell’ONU. 1) Fornire un’educazione di qualità\, equa e inclusiva; 2) raggiungere la parità di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze; 3) ridurre le diseguaglianze economiche dentro e fuori i confini nazionali. Le banche dati INVALSI forniranno la base per fotografare i risultati raggiunti che potranno essere di stimolo per una discussione su possibili interventi migliorativi e un punto di partenza per misurare eventuali progressi. \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\n\nTommaso Agasisti\n\n\n\nProfessore di Public Management al Politecnico di Milano. È condirettore del Master MES (Management delle Istituzioni Scolastiche) e del Master MIDIS (Management dell’innovazione digitale nelle istituzioni scolastiche) presso il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business\, di cui è anche Associate Dean per le relazioni internazionali. I suoi interessi di ricerca riguardano la valutazione delle performance delle organizzazioni pubbliche\, con particolare riferimento a scuole\, università ed enti locali. È Associate Editor della rivista accademica Higher Education Quarterly\, e Direttore della rivista Dirigenti Scuola. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAnnamaria Ajello\n\n\n\nProfessore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma Sapienza. Ha studiato i problemi relativi all’acquisizione delle conoscenze sociali e in particolare di quelle economiche. Ha svolto un’intensa attività di collaborazione con Enti Pubblici (Provincia di Roma\, Provincia Autonoma di Trento\, Ministero della Pubblica Istruzione) dove ha assunto responsabilità di gestione di attività di selezione e formazione. Attualmente è Presidente dell’INVALSI. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTito Boeri\n\n\n\nProfessore di economia presso l’Università Bocconi di Milano (dove era stato anche Prorettore per la ricerca fino all’autunno 2014) e Senior Visiting Professor alla London School of Economics (dove è stato Centennial Professor). È stato senior economist all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)\, consulente del Fondo Monetario Internazionale\, della Banca Mondiale\, della Commissione Europea\, dell’Ufficio Internazionale del Lavoro oltre che del Governo italiano. Dal marzo 2015 al febbraio 2019 ha ricoperto la carica di Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS). E’ Consigliere Scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti (www.frdb.org) di cui è stato Direttore fin dalla sua costituzione nel 1998. È fellow della European Economic Association e della European Association of Labour Economists. È inoltre research fellow dell’Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research (IGIER Bocconi)\, del CEPR (Centre for Economic Policy Research)\, del Centre for Economic Performance di Londra\, dell’IZA (Institut zur Zukunft der Arbeit) di Bonn e del Netspar (Network for the Study of Pension and Retirement) di Tillburg. È stato editorialista del Sole24ore\, de La Stampa e de La Repubblica e ha collaborato con quotidiani esteri quali il Financial Times e Le Monde. E’ tra i fondatori del sito di informazione economica www.lavoce.info e del sito federato in lingua inglese www.voxeu.org. È direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEnrico Giovannini\n\n\n\nEnrico Giovannini è professore ordinario di Statistica Economica e Sviluppo Sostenibile all’Università di Roma Tor Vergata\, di Sviluppo Sostenibile alla LUISS e alla Scuola Nazionale di Amministrazione (SNA). È co-fondatore e direttore dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile\, una coalizione di oltre 240 organizzazioni costituita per attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in Italia. È stato Direttore di Statistica e Capo Statistico dell’OCSE (2001-2009)\, Presidente dell’Istituto Italiano di Statistica (2009-2013) e Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (2013-2014). Nell’ottobre 2014 ha ricevuto la più alta onorificenza della Repubblica Italiana “Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica”. È autore di oltre 100 articoli e cinque libri su temi statistici ed economici. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDaniel Muijs\n\n\n\nVicedirettore per la Ricerca e Valutazione dell’Ofsted. Prima di ricoprire questo incarico\, è stato Professore dell’Educazione presso l’Università di Southampton e decano associato di ricerca e impresa nella Facoltà Social\, Human and Mathematical Sciences. In precedenza ha lavorato come Professore di Pedagogia e formazione degli insegnanti presso l’Università di Manchester\, professore di Leadership and Management presso l’Università di Newcastle e come docente senior in Metodi di ricerca quantitativa presso il Warwick Institute of Education. È un esperto riconosciuto nel campo dell’Efficacia Educativa e Didattica e dei metodi di ricerca quantitativa e sono molti i suoi contributi pubblicati in questi ambiti di studio. È co-editore della rivista “School Effectiveness and School Improvement”\, ed ha ricoperto incarichi chiave in una serie di organizzazioni accademiche e professionali\, che includono il consiglio esecutivo dell’European Association for Research in Learning and Instruction e il Questionnaire Expert Group per l’indagine OCSE TALIS. Ha conseguito un dottorato in Scienze Sociali presso l’Università Cattolica di Leuven (Belgio)\, un master in Economia manageriale (Università Cattolica di Leuven) e una laurea in Scienze della comunicazione (Università Cattolica di Leuven). \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\nProfessore ordinario di Sociologia Economica all’Università degli Studi di Macerata\, membro del team italiano dell’European Social Policy Network (ESPN) e co-chair di Espanet Italia (rete di ricercatori italiani sul welfare). Ha pubblicato numerosi contributi\, in italiano e in inglese\, sui sistemi di welfare specialmente con riferimento a politica sanitaria\, politiche familiari\, welfare occupazionale\, modello di welfare italiano e sud-europeo in ottica comparata. È attualmente co-direttore della rivista Journal of European Social Policy. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRoberto Ricci\n\n\n\nDirigente di Ricerca presso l’INVALSI dove è il responsabile delle prove nazionali dal 2008 e il coordinatore dell’area di ricerca. Dottore di ricerca in metodologia statistica per la ricerca scientifica\, si occupa da oltre vent’anni di misurazione degli apprendimenti mediante prove standardizzate. È membro del Governing Board del PISA\, del TALIS\, dello Strategic Development Group del PISA e membro della General Assembly della IEA. Negli ultimi anni si è occupato dell’implementazione su scala nazionale di importanti strumenti di valutazione in ambito scolastico\, come la misura dell’effetto scuola\, il cosiddetto valore aggiunto\, e la definizione dell’andamento diacronico-longitudinale dei livelli di apprendimento. Tra gli interessi più recenti c’è il passaggio alla somministrazione informatizzata (CBT: computer based testing) delle prove INVALSI\, anche in una prospettiva adattiva a livello individuale (multistage adaptive testing). È formatore presso le scuole per favorire un dialogo costruttivo sui temi della valutazione esterna. È autore di molti articoli sia divulgativi sia tecnico-metodologici sugli aspetti legati alla misurazione standardizzata su larga scala. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLeslie Rutkowski\n\n\n\nProfessore associato di Metodologia di Indagine presso l’Indiana University. La sua attività di ricerca è nell’area delle indagini internazionali su larga scala. I suoi interessi includono modelli a variabili latenti e l’analisi di metodi per confrontare popolazioni eterogenee in indagini internazionali. Leslie attualmente lavora come editore associato per la rivista della Springer Large-scale Assessments in Education e come co-editore esecutivo per la serie di libri Springer\, IEA Research for Education. È anche presidente del PISA Technical Advisory Group e del Comitato permanente dei questionari NAEP degli Stati Uniti. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez\n\n\n\nAttualmente Reader in Educational Research presso l’Università di Bath nel Regno Unito. In precedenza\, ha lavorato come capo dell’unità di ricerca e analisi presso la International Association for the Evaluation of Educational Achievement (IEA) in Germania e ha ricoperto vari incarichi accademici presso l’Universidad Iberoamericana (UIA) e la Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales (entrambe in Messico). Negli ultimi anni ha anche collaborato o fornito consulenza per i ministeri dell’istruzione di diversi paesi e varie organizzazioni internazionali tra cui World Bank\, OECD\, UNESCO e UNICEF. I suoi interessi di ricerca includono l’analisi comparativa dei sistemi educativi utilizzando dati di valutazione su larga scala con particolare attenzione alle disuguaglianze educative e all’educazione civica. \n\n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS SESSIONI TEMATICHE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSave the Children \n\n\n\n\nValeria Fabretti\n\n\n\nRicercatrice presso il Centro di Studi Religiosi della Fondazione Bruno Kessler (Trento\, Italia) e insegna Sociologia all’Università di Roma “Tor Vergata”. A partire dal 2019 è consulente di ricerca di Save the Children Italia. In questo contesto lavora come ricercatrice senior per il progetto Horizon 2020 IMMERSE\, incentrato sull’integrazione sociale ed educativa dei bambini migranti e rifugiati in Italia e in Europa. È stata assegnista di ricerca presso il Centro di Documentazione sulle Società Postecolari (CSPS) dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’ e presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università di Roma ‘Sapienza’\, dove ha precedentemente conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia (2009). I suoi studi e le sue ricerche empiriche riguardano le forme di convivenza e di pluralismo entro le istituzioni pubbliche e nello spazio urbano\, con particolare attenzione alla gestione delle diversità culturali e religiose\, alle espressioni di intolleranza e di odio verso le minoranze e all’educazione interculturale. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nChristian Morabito\n\n\n\nRicercatore senior presso Save the Children Italia dal 2014\, dove ha elaborato l’Indice di Povertà Educativa volto a misurare la privazione educativa dei minori in Italia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con UNDP\, UNESCO\, Commissione Europea e Banca Mondiale\, in particolare nella gestione di programmi di cooperazione e di ricerca nell’ambito della riduzione della povertà ed educazione in Europa e in Africa sub-sahariana. Le sue principali aree di specializzazione sono: disuguaglianze\, in particolare la trasmissione intergenerazionale dello svantaggio\, la loro misurazione e le politiche pubbliche in ambito sociale e educativo volte a contrastarle. \n\n\n\n\n\n\n\n\nStrategia Nazionale Aree Interne \n\n\n\n\nAnna Ceci\n\n\n\nEconomista\, esperta senior di analisi economiche quantitative\, attualmente si occupa di monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche territoriali. Dal 2000 ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Statistica\, dove fino al 2008 ha coordinato le rilevazioni sulla ricerca scientifica delle Istituzioni pubbliche e private non profit.Da settembre 2016 è componente del Nucleo di valutazione e analisi per la programmazione del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri\, dove si occupa di aspetti metodologici riguardanti l’utilizzo di dati\, costruzione di indicatori statistici territoriali e banche dati per la programmazione e la valutazione delle politiche pubbliche territoriali e coordina le attività di presidio metodologico sull’attuazione dei progetti sulla misurazione statistica a valere sul Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.Dal 2012 al 2016 ha coordinato\, nell’ambito del l’Unità di valutazione degli investimenti pubblici (Uval) del Ministero dello Sviluppo Economico\, le attività inerenti la definizione del set di indicatori di risultato dell’Accordo di Partenariato 2014-2020\, le attività metodologiche per il popolamento e la pubblicazione degli indicatori di policy a livello territoriale e ha partecipato attivamente al gruppo di lavoro “OpenCoesione”. Dal 2008 al 2011 è stata componente della segreteria tecnica del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione\, dove ha coordinato i lavori di progettazione e realizzazione del sistema di rilevazione sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici e supportato attivamente il capo del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha pubblicato saggi in lingua italiana e inglese in tema di economia italiana\, mercato del lavoro\, Mezzogiorno e misurazione dei risultati delle politiche pubbliche. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSabrina Lucatelli\n\n\n\nEsperta di Alto Livello che opera nel campo delle politiche territoriali a favore delle aree a bassa densità di popolazione\, occupandosi sia di problematiche di sviluppo che di riorganizzazione dei servizi sia a livello Internazionale che Nazionale / Locale. Attualmente è Senior Expert presso l’Unità di Valutazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stata responsabile della Strategia delle Aree Inners per la Presidenza del Consiglio dei Ministri d’Italia: un’azione speciale per fermare la diminuzione della popolazione nei piccoli comuni e nelle aree di montagna. È Delegata Italiana e Vice Segretaria del TDCP / Aree Rurali. In precedenza è stata all’OCSE come economista per la Direzione per l’agricoltura alimentare e la pesca e il Dipartimento di Economia\, e presso la Commissione europea\, lavorando sia nella Direzione della politica regionale che nell’Agenzia per lo sviluppo\, a Bruxelles. Si è laureata presso l’Università degli Studi di Roma e ha conseguito un Master of Science in Economia Agraria presso l’Università Cattolica di Milano e un Diploma Superiore in Sviluppo Rurale presso l’University College Cork. Ha svolto importanti ricerche e attività di valutazione cercando di valutare come la Politica di Sviluppo Rurale e la Politica Regionale stiano impattando sulle aree rurali in Italia\, Europa e Paesi OCSE. I suoi lavori includono libri\, documenti e articoli sui rapporti tra l’agricoltura e l’economia più ampia della regione; collegamenti rurali-urbani; sviluppo locale e fornitura di servizi di base nelle zone rurali. È studentessa di pianoforte di alto livello (livello pre accademico). \n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract in Italiano\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione degli abstract \n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract (in italiano e in inglese\, ciascuno di massimo 6000 caratteri spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 350 caratteri spazi inclusi\, in italiano e in inglese) di ogni autore/co-autore. \n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract \n\n\n\nL’abstract\, sia per la ricerca scientifica che per la didattica\, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\naccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nnon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\ncoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.\n\n\n\n\nAl fine di migliorarne la valutazione\, entrambi gli abstract dovranno essere redatti nel formato sottoindicato\, utilizzando la seguente paragrafazione: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo;\n\n\n\nRisultati.\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione delle proposte finali \n\n\n\nIl contributo completo dovrà essere redatto in Times new roman 12\, interlinea 1\,5 e non dovrà superare le 8.000 parole\, inclusa la bibliografia finale. I riferimenti bibliografici dovranno seguire le norme APA (American Psychological Association). \n\n\n\nI contributi relativi a un lavoro di ricerca scientifica dovranno essere esposti in lingua inglese e corredati da slide in lingua inglese; i contributi relativi a un lavoro sulla didattica dovranno essere esposti in lingua italiana e corredati da slide in lingua italiana. \n\n\n\nI lavori saranno sottoposti al vaglio di un software antiplagio. \n\n\n\nPubblicazione \n\n\n\nI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco\, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n7 agosto 2020Apertura call for paper. \n\n\n\n15 settembre 2020Apertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n26 ottobre 2020 2 novembre 2020Deadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n16 novembre 2020 23 novembre 2020Comunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n16 novembre 2020 24 novembre 2020 – 7 dicembre 2020Registrazione relatori. \n\n\n\n18 dicembre 2020 22 dicembre 2020Inizio registrazione partecipanti. \n\n\n\n31 gennaio 2021 15 febbraio 2021Fine registrazione. \n\n\n\n5 febbraio 2021 12 marzo 2021 29 marzo 2021Invio del contributo. \n\n\n\n15 febbraio 2021Invio delle slide per la presentazione. \n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO \n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nGiovanni Abbiati \n\n\n\n\n\n\n\nBRITISH ACADEMY GLOBAL PROFESSOR \n\n\n\n UNIVERSITY COLLEGE LONDON \n\n\n\nFrancesca Borgonovi\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\n UNIVERSITÀ DI GRONINGEN \n\n\n\nMaria Magadlena Isac\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\n INVALSI  \n\n\n\nLaura Palmerio \n\n\n\n\n\n\n\nPOLICY OFFICER  \n\n\n\nEUROPEAN COMMISSION\, DG COMPETITION \n\n\n\nDaniele Vidoni\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\n ISTAT \n\n\n\nBarbara Baldazzi \n\n\n\n\n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA \n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE  \n\n\n\nLA SAPIENZA\, UNIVERSITÀ DI ROMA \n\n\n\nVeronica Lo Presti\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BARI \n\n\n\nSerafina Pastore\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nDIPARTIMENTO DI SCINEZE POLITICHE E SOCIALI – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nLoris Vergolini\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE \n\n\n\nGianpaolo Barbetta \n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORESSA A CONTRATTO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nFederica Ferretti\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nStefania Mignani\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO  \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MACERATA \n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA \n\n\n\nChiara Bertolini\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nMichela Freddano\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO ENTI DI RICERCA \n\n\n\nINDIRE \n\n\n\nSara Mori\n\n\n\n\n\n\n\nDIRIGENTE DI RICERCA \n\n\n\n INVALSI \n\n\n\nRoberto Ricci\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCorso di formazioneIscriviti al corso di formazione riservato ai docenti“La cultura della valutazione e l’importanza dei dati standardizzati”che si terrà on line il 28 febbraio 2021.N.B. Si prega di formalizzare prima la scelta sul Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti S.O.F.I.A. scegliendo il corso a questo link: https://www.istruzione.it/pdgf/index.html.L’iscrizione al Seminario e l’iscrizione al corso di formazione avvengono su due ambienti indipendenti\, pertanto per partecipare a entrambi occorre iscriversi su ciascuna delle piattaforme dedicate.\n\n\n\n\nVisualizza il programma del corso\n\n\n\nScarica la locandina\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:25 febbraio 2021 \n\n\n\nFine:28 febbraio 2021 \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2020@eventinvalsi.it \n\n\n\nSito web:https://www.invalsi.it/invalsi/index.php \n\n\n\n\n\nLuogo dell’evento\n\n\n\nBest Western Plus Hotel UniversoVia Principe Amedeo 5/BRoma\, 00185Telefono: 39 06 476811Sito web: https://www.hoteluniverso.com/
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SUMMARY:IV Seminario  “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:TEMA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPromuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica \n\n\n\nDal 29 novembre all’1 dicembre 2019 si è tenuto a Roma il Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”. Lo scopo di questo appuntamento\, arrivato alla quarta edizione\, è quello di promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica. I dati raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare lavori di ricerca che utilizzano dati INVALSI. \n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI dati INVALSI per migliorare e valutare la didattica dell’italiano.\n\n\n\nI dati INVALSI per migliorare e valutare la didattica della matematica.\n\n\n\nI dati INVALSI per migliorare e valutare la didattica della lingua inglese.\n\n\n\nI dati INVALSI per migliorare e valutare le competenze trasversali.\n\n\n\nI dati INVALSI come strumento per sostenere l’innovazione e il miglioramentoscolastico.\n\n\n\nI dati INVALSI come strumento di approfondimento delle caratteristiche della scuolanelle sue componenti (Dirigenti Scolastici\, insegnanti).\n\n\n\nLa scuola in Italia: disuguaglianze\, mobilità sociale\, realtà territoriali.\n\n\n\nI risultati degli studenti in base alle loro caratteristiche individuali (genere\, backgroundsocio-economico\, origine\, ecc.).\n\n\n\nBullismo\, disagio giovanile e dispersione scolastica.\n\n\n\nLe prove Computer Based: caratteristiche e potenzialità.\n\n\n\nLa scuola dell’infanzia: primi passi verso il successo scolastico.\n\n\n\nIl valore aggiunto: aspetti metodologici e implicazioni di politica scolastica.\n\n\n\nMetodi e modelli applicati ai dati INVALSI\n\n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\n\n\n\n\n\nGianluca Argentin\n\n\n\nUniversità di Milano Bicocca \n\n\n\nÈ ricercatore al Dipartimento di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di educazione con due focus di interesse: le sperimentazioni controllate per la valutazione di efficacia di interventi in ambito educativo; le politiche per la gestione della forza docente. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nFrancesco Avvisati\n\n\n\nOECD \n\n\n\nÈ Senior Survey Specialist presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). È entrato a far parte della Direzione per l’Istruzione e le Competenze dell’OCSE nel 2010 e dal 2013 lavora all’analisi e alla rendicontazione del progetto PISA. Ha redatto diverse relazioni\, tra cui “Studenti\, Computer e apprendimento” (2015) e “Politiche efficaci degli insegnanti: approfondimenti da PISA” (2018); è il coordinatore della serie mensile PISA in Focus; ed è responsabile del lavoro del Gruppo di Consulenza Tecnica PISA all’interno del team PISA. Prima di entrare nell’OCSE\, il Dr. Avvisati ha lavorato come ricercatore e docente presso la Scuola di Economia di Parigi\, presso il Ministero del Lavoro francese\, ed è stato membro del “Abdul Latif Jameel Poverty Action Lab-Europe”. Il Dr. Avvisati ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia presso la Scuola di Economia di Parigi\, un Bachelor in Economia presso la Scuola Superiore Sant’Anna (Pisa\, Italia)\, ed è un alunno dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAndrea Gavosto\n\n\n\nFondazione Agnelli \n\n\n\nDal 2008 è Direttore della Fondazione Agnelli\, specializzata nella ricerca su istruzione e formazione attraverso regolari rapporti sullo stato della scuola e dell’università in Italia. In precedenza è stato Chief Economist del Gruppo Fiat e di Telecom Italia e ha lavorato presso il Servizio Studi della Banca d’Italia. È autore di molteplici pubblicazioni scientifiche nel campo della macroeconomia\, dell’economia del lavoro e dell’economia dell’istruzione\, nonché di numerosi articoli e commenti sui principali quotidiani nazionali. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\nUniversità di Macerata \n\n\n\nÈ Professore ordinario di Sociologia Economica all’Università degli Studi di Macerata\, membro del team italiano dell’European Social Policy Network (ESPN) e co-chair di Espanet Italia (rete di ricercatori italiani sul welfare). Ha pubblicato numerosi contributi\, in italiano e in inglese\, sui sistemi di welfare specialmente con riferimento a politica sanitaria\, politiche familiari\, welfare occupazionale\, modello di welfare italiano e sud-europeo in ottica comparata. E’ attualmente co-direttore della rivista Journal of European Social Policy. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRoberto Ricci\n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nÈ dirigente di Ricerca presso l’INVALSI dove è il responsabile delle prove nazionali dal 2008 ed il coordinatore dell’area di ricerca. Dopo avere conseguito un dottorato di ricerca in metodologia statistica per la ricerca scientifica\, si occupa da oltre vent’anni di misurazione degli apprendimenti mediante prove standardizzate. È membro del Governing Board del PISA\, del TALIS\, dello Strategic Development Group del PISA e membro della General Assembly della IEA. Negli ultimi anni si è occupato dell’implementazione su scala nazionale di importanti strumenti di valutazione in ambito scolastico\, come la misura dell’effetto scuola\, il cosiddetto valore aggiunto\, e la definizione dell’andamento diacronico-longitudinale dei livelli di apprendimento. Recentemente si occupa del passaggio alla somministrazione informatizzata (CBT: computer based testing) delle prove INVALSI\, anche in una prospettiva adattiva a livello individuale (multistage adaptive testing). È formatore presso le scuole per favorire un dialogo costruttivo sui temi della valutazione esterna. È autore di molti articoli sia divulgativi sia tecnico-metodologici sugli aspetti legati alla misurazione standardizzata su larga scala. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nThierry Rocher\n\n\n\nDEPP / IEA \n\n\n\nÈ il capo dell’Ufficio per la valutazione degli studenti al DEPP (Direzione della Statistica) presso il Ministero della Pubblica Istruzione francese. È presidente dell’IEA (Associazione internazionale per la valutazione dei risultati educativi) da gennaio 2019. In precedenza è stato presidente dell’Associazione per la valutazione dell’istruzione-Europa (AEA-Europa) (2016-2018) e ha ricoperto il ruolo di rappresentante francese presso il Consiglio di amministrazione di PISA (2017-2018). Il dottor Rocher è uno statistico per formazione e ha un dottorato in psicologia\, specializzato in misure educative e psicometriche. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLars M. Sondergaard\n\n\n\nWorld Bank \n\n\n\nÈ consulente presso la Banca Mondiale\, concentrandosi sul lavoro nei paesi dell’UE in materia di salute\, istruzione e protezione sociale e occupazione. Ha lavorato presso la Banca Mondiale negli ultimi 13 anni\, con sede a Washington\, Chisinau\, Bangkok e ora Bruxelles.Lars ha scritto e co-scritto molte pubblicazioni presso la Banca Mondiale\, tra cui un rapporto regionale sui sistemi di istruzione in Europa orientale e in Asia centrale chiamato “Competenze\, non solo diplomi”.Lars ha un dottorato e un master in Economia presso l’Università di Georgetown\, e prima di entrare alla Banca Mondiale\, era un economista senior presso la Banca Centrale Europea. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nErnesto Treviňo\n\n\n\nUniversidad Católica de Chile \n\n\n\nÈ professore associato presso la School of Education presso Pontificia Universidad Católica de Chile. Ha conseguito un dottorato di ricerca in educazione presso l’Università di Harvard\, negli Stati Uniti. Il suo interesse di ricerca comprende le disuguaglianze nell’istruzione\, le politiche pubbliche nell’educazione e l’educazione alla cittadinanza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVittadini Giorgio\n\n\n\nUniversità di Milano Bicocca \n\n\n\nÈ Ordinario di Statistica metodologica all’Università di Milano Bicocca. Uno dei leader storici di Comunione e liberazione\, fondatore della Compagnia delle opere\, presidente della Fondazione per la sussidiarietà (creata nel 2002) e direttore di Atlantide\, quadrimestrale della fondazione. \n\n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\nREPORT SUL GRADIMENTO DELL’EVENTO\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il report sul gradimento dell’evento\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract (in italiano e in inglese\, massimo 3.000 caratteri ciascuno) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 300 caratteri\, in italiano e in inglese) di ogni autore/co-autore. \n\n\n\nTipologia dei contributiI contributi relativi a un lavoro di ricerca scientifica dovranno essere esposti in lingua inglese e corredati da slide in lingua inglese; i contributi relativi a un lavoro sulla didattica dovranno essere esposti in lingua italiana e corredati da slide in lingua italiana. \n\n\n\nFormat delle presentazioni e dei contributi finaliL’abstract deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\naccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nnon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\ncoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva;\n\n\n\nconciso: le frasi devono essere brevi e informative\, includere nell’abstract solo quattro o cinque dei concetti\, delle osservazioni o implicazioni più importanti; non inserire riferimenti bibliografici.\n\n\n\n\nL’abstract di un contributo riguardante uno studio empirico include: \n\n\n\n\nil problema studiato\, possibilmente in una frase;\n\n\n\ni partecipanti;\n\n\n\nle caratteristiche essenziali del metodo di studio;\n\n\n\nun riferimento ai principali risultati.\n\n\n\n\nL’abstract di un contributo metodologico include: \n\n\n\n\nl’ambito di applicazione;\n\n\n\nle caratteristiche essenziali del metodo proposto;\n\n\n\nle potenzialità del metodo proposto.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n1 agosto 2019Apertura call for paper. \n\n\n\n25 settembre 2019Deadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n30 settembre 20196 ottobre 2019Comunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n7 ottobre 2019Inizio registrazione. \n\n\n\n30 ottobre 20194 novembre 2019Fine registrazione. \n\n\n\n15 novembre 2019Invio delle slide per la presentazione. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:29 novembre 2019 \n\n\n\nFine:1 dicembre 2019 \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2019@eventinvalsi.it \n\n\n\nSito web:https://www.invalsi.it/invalsi/index.php \n\n\n\n\n\nLuogo dell’evento\n\n\n\nErgife Palace HotelVia Aurelia\, 619Roma\, 00165Telefono: 06 66441Sito web: https://www.ergifepalacehotel.com/
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SUMMARY:III Seminario  “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”
DESCRIPTION:CALL FOR PROPOSAL\n\n\n\n\n\n\n\nNei giorni 26\, 27 e 28 ottobre 2018 si è tenuto a Bari il terzo Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”. Lo scopo di questo appuntamento\, arrivato alla terza edizione\, è quello di promuovere lʼutilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica. I dati raccolti annualmente dallʼIstituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Tutti i soggetti interessati sono stati invitati a presentare lavori di ricerca che utilizzano dati INVALSI. \n\n\n\n\n\n\n\nREPORT SUL GRADIMENTO DELL’EVENTO\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il report sul gradimento dell’evento\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nGli interessati dovranno registrarsi alla pagina https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/index.php?posizione=ss&form=eventi e inviare un abstract (in italiano e in inglese\, massimo 350 parole) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 50 parole\, in italiano e in inglese) di ogni autore. \n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstractL’abstract deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\naccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nnon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\ncoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva;\n\n\n\nconciso: le frasi devono essere brevi e informative\, includere nell’abstract solo quattro o cinque dei concetti\, delle osservazioni o implicazioni più importanti; non inserire riferimenti bibliografici. L’abstract di un contributo riguardante uno studio empirico include:\n\n\n\nil problema studiato\, possibilmente in una frase;\n\n\n\ni partecipanti;\n\n\n\nle caratteristiche essenziali del metodo di studio;\n\n\n\nun riferimento ai principali risultati.\n\n\n\n\nL’abstract di un contributo metodologico include: \n\n\n\n\nl’ambito di applicazione;\n\n\n\nle caratteristiche essenziali del metodo proposto;\n\n\n\nle potenzialità del metodo proposto.\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione delle proposte finaliIl contributo completo dovrà essere redatto in Times new roman 12\, interlinea 1\,5 e non dovrà superare le 6.000 parole\, inclusa la bibliografia finale. I riferimenti bibliografici dovranno seguire le norme APA (American Psychological Association).I contributi potranno essere redatti e presentati in lingua italiana o inglese e saranno sottoposti al vaglio di un software antiplagio. \n\n\n\nScadenzeTutti gli abstract dovranno essere caricati entro il 25 giugno 2018.Lʼaccettazione delle proposte verrà comunicata ai singoli autori entro il 16 luglio 2018.La versione finale delle proposte accettate dovrà essere presentata entro l’8 ottobre 2018.Ogni autore dovrà caricare la presentazione da utilizzare al Seminario (massimo 20 slides) entro il 15 ottobre 2018\, utilizzando il modello che sarà successivamente fornito. \n\n\n\nPubblicazioneI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, saranno sottoposti a un processo di revisione a doppio cieco e inseriti in un volume con codice ISBN. \n\n\n\nSito del Seminario e indirizzo mailPer qualsiasi necessità o chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica datiperlaricerca2018@invalsi.it.Sito web: https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/index.php?posizione=ss&form=eventi \n\n\n\nLuogo dell’eventoHotel Mercure Villa Romanazzi CarducciVia giuseppe Capruzzi\, 326Bari\, 70124 \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n25 giugno 20188 luglio 2018Presentazione abstract \n\n\n\n13 luglio 201820 luglio 2018Comunicazione accettazione proposte \n\n\n\n8 ottobre 2018Presentazione contributo completo \n\n\n\n15 ottobre 2018Invio presentazione per il seminario \n\n\n\n\n\n\n\n13.07.2018 – AVVISO NOMINA COMMISSIONE \n\n\n\nCon determinazione n. 177/2018\, il Direttore Generale ha nominato i membri della Commissione che risulta così composta: \n\n\n\nDott.ssa Patrizia Falzetti;Dott. Carlo Palmiero;Dott.ssa Antonella Mastrogiovanni.
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SUMMARY:II Seminario  “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”
DESCRIPTION:CALL FOR PROPOSAL\n\n\n\n\n\n\n\nNei giorni 17 e 18 novembre 2017 si è tenuto a Firenze il secondo Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”. Lo scopo di questo appuntamento è quello di promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica. I dati raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Tutti i soggetti interessati sono stati invitati a presentare lavori di ricerca in cui utilizzano dati INVALSI. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\nComunicato stampa\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nGli interessati dovranno registrarsi alla pagina https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/index.php?posizione=ss&form=eventi e inviare un abstract (in italiano e in inglese\, massimo 350 parole) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 50 parole\, in italiano e in inglese) di ogni autore. \n\n\n\nL’abstract deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\naccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nnon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\ncoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva;\n\n\n\nconciso: le frasi devono essere brevi e informative\, includere nell’abstract solo quattro o cinque dei concetti\, delle osservazioni o implicazioni più importanti; non inserire riferimenti bibliografici. L’abstract di un contributo riguardante uno studio empirico include:\n\n\n\nil problema studiato\, possibilmente in una frase;\n\n\n\ni partecipanti;\n\n\n\nle caratteristiche essenziali del metodo di studio;\n\n\n\nun riferimento ai principali risultati.\n\n\n\n\nL’abstract di un contributo metodologico include: \n\n\n\n\nl’ambito di applicazione;\n\n\n\nle caratteristiche essenziali del metodo proposto;\n\n\n\nle potenzialità del metodo proposto.\n\n\n\n\nLinee guida per la presentazione delle proposte finali \n\n\n\nIl contributo completo dovrà essere redatto in Times new roman 12\, interlinea 1\,5 e non dovrà superare le 6.000 parole\, inclusa la bibliografia finale. I riferimenti bibliografici dovranno seguire le norme APA (American Psychological Association).I contributi potranno essere redatti in lingua italiana o inglese e saranno sottoposti al vaglio di un software antiplagio. \n\n\n\nScadenze \n\n\n\nTutti gli abstract dovranno essere caricati entro il 20 giugno 2017.Lʼaccettazione delle proposte verrà comunicata ai singoli autori entro il 14 luglio 2017.La versione finale delle proposte accettate dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2017.Ogni autore dovrà caricare la presentazione da utilizzare al Seminario (massimo 20 slides) entro il 30 ottobre 2017. \n\n\n\nPubblicazione \n\n\n\nI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, saranno sottoposti a un processo di revisione a doppio cieco e inseriti in un volume con codice ISBN.La data di scadenza per l’invio dei contributi definitivi è l’11 dicembre 2017. \n\n\n\nSito del Seminario e indirizzo mail \n\n\n\nPer qualsiasi necessità o chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica datiperlaricerca2017@invalsi.it.Sito web: https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/index.php?posizione=ss&form=eventi. \n\n\n\n \n\n\n\nLuogo dell’eventoHotel LondraVia Jacopo da Diacceto\, 16/20Firenze\, 50123 \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n20 giugno 20173 luglio 2017Presentazione abstract \n\n\n\n14 luglio 2017Comunicazione proposta accettata \n\n\n\n15 ottobre 2017Presentazione contributo completo \n\n\n\n30 ottobre 20175 novembre 2017Invio presentazione per il seminario \n\n\n\n\n\n\n\n07.07.2017 – AVVISO NOMINA COMMISSIONECon Determinazione n. 148/2017 il Direttore Generale ha nominato i membri della Commissione che risulta cosi composta: \n\n\n\ndott. Roberto Ricci;dott.ssa Patrizia Falzetti;dott. Carlo Palmiero.
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SUMMARY:I Seminario  “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca”
DESCRIPTION:CALL FOR PROPOSAL\n\n\n\n\n\n\n\nIl 20 settembre 2016 si è tenuto a Roma un Seminario organizzato dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione) dal titolo “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca” finalizzato a promuovere e sostenere l’utilità e le potenzialità dell’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica. I dati censuari raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un preziosissimo strumento per indagare la qualità del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento. Tutti i soggetti interessati hanno presentato dei lavori di ricerca già conclusi condotti grazie ai dati INVALSI. L’obiettivo finale dell’iniziativa è infatti quello di dare risalto e visibilità alle proposte ritenute idonee all’interno della comunità scientifica.Le proposte selezionate\, se non ancora pubblicate\, saranno raccolte in un volume a stampa con codice ISBN sul tema del seminario. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\nComunicato stampa\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nColoro che sono interessati a presentare una proposta dovranno registrarsi sul sito https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/pon1420/?form=registrazione_seminari_settembre2016&pon=2014 e sottoporre un abstract\, in italiano e in inglese\, del proprio lavoro di massimo 3.000 caratteri entro e non oltre le ore 12 del 15 luglio 2016. Gli abstract dovranno contenere il senso dell’intero lavoro: l’obiettivo\, la metodologia adottata e i principali risultati raggiunti.Le proposte saranno valutate da una commissione nominata dal Direttore dell’INVALSI che sceglierà quelle che saranno presentate durante il seminario. La comunicazione dell’avvenuta accettazione delle singole proposte avverrà entro il 20 luglio 2016.Le proposte accettate dovranno essere presentate entro le ore 12 del 6 settembre 2016 utilizzando la piattaforma https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/pon1420/?form=area_riservata_settembre2016&cod=b&pon=2014.Entro le ore 12 del 15 settembre 2016 ogni autore dovrà caricare su apposita piattaforma la presentazione che utilizzerà durante il Seminario.Per qualsiasi necessità o chiarimento è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica eventi@invalsi.it \n\n\n\n \n\n\n\nLuogo dell’evento \n\n\n\nHotel Massimo D’AzeglioVia Cavour\, 18Roma\, 00185 \n\n\n\n\n\n\n\n15.07.2016 – AVVISO NOMINA COMMISSIONECon Determinazione n. 218/2016 il Direttore Generale ha nominato i membri della Commissione che risulta cosi composta: \n\n\n\ndott. Roberto Ricci;dott.ssa Patrizia Falzetti;prof.ssa Rossella Garuti.
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