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SUMMARY:VII Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
DESCRIPTION:Promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica\n\n\n\nDal 27 al 30 ottobre 2022 si è tenuto a Roma il Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”. Lo scopo di questo appuntamento\, arrivato alla settima edizione\, è quello di promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI\, e non solo\, nella ricerca scientifica e nella didattica. I dati raccolti annualmente dall’Istituto costituiscono un prezioso strumento per indagare le caratteristiche del sistema scolastico e per definire gli eventuali interventi di sostegno o potenziamento\, in special modo nel particolare momento che tutto il mondo vive a seguito della pandemia da Covid-19. \n\n\n\nTutti i soggetti interessati hanno presentato lavori di ricerca che utilizzano dati raccolti dall’INVALSI attraverso le Rilevazioni nazionali e internazionali e/o dati di altri Enti che al pari dei dati INVALSI o insieme a essi siano uno strumento utile per indagare le varie sfaccettature del sistema scolastico. \n\n\n\nLa partecipazione al Seminario di un numero sempre maggiore di ricercatori\, insegnanti\, dirigenti e\, in generale\, di tutti i soggetti interessati al mondo della valutazione\, fa sì che siano state distinte due platee: quella della ricerca e quella della scuola. Le sessioni di ricerca si sono svolte in lingua inglese\, quelle di didattica in lingua italiana.  \n\n\n\n\n\n\n\nPer scaricare la locandina del Seminario clicca qui. \n\n\n\n\n\n\n\nAVVISO IMPORTANTE \n\n\n\nSi informano tutti gli utenti che la modalità di svolgimento della VII edizione del Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica” sarà in presenza salvo variazioni dovute all’evolversi della situazione sanitaria. \n\n\n\n\n\n\n\nL’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI: \n\n\n\n\n\n\n\n\nhttps://www.espanet-italia.net/\n\n\n\nIl network italiano per l’analisi delle Politiche Sociali. ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. \n\n\n\n\n\nhttps://www.istat.it/\n\n\n\nL’Istituto nazionale di statistica – ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926\, l’Istituto ha costantemente seguito\, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia. \n\n\n\n\n\nhttps://www.bancaditalia.it/\n\n\n\nLa Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana; è un istituto di diritto pubblico\, regolato da norme nazionali ed europee. È parte integrante dell’Eurosistema\, composto dalle banche centrali nazionali dell’area dell’euro e dalla Banca centrale europea. L’Eurosistema e le banche centrali degli Stati membri dell’Unione europea che non hanno adottato l’euro compongono il Sistema europeo di banche centrali. \n\n\n\n\n\nhttps://www.unimib.it/\n\n\n\nL’Università degli Studi di Milano-Bicocca (nota anche come Università Bicocca\, Università di Milano-Bicocca e con l’acronimo UniMiB) è un’università statale italiana fondata nel 1998. \n\n\n\n\n\n\n\n\nSESSIONI\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSessione 1 – Ricerca \n\n\n\nL’abbandono scolastico fra analisi del fenomeno e progetti di contrasto \n\n\n\nSessione co-organizzata con Espanet Italia \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Emmanuele Pavolini (Espanet Italia)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nL’Italia è uno dei paesi dell’UE in cui il fenomeno dell’abbandono scolastico risulta particolarmente presente anche se in diminuzione rispetto al passato. Inoltre\, tale fenomeno presenta chiari tratti associati alla collocazione geografica degli studenti e delle studentesse interessate con una incidenza molto elevata nel Mezzogiorno. Infine\, l’INVALSI da alcuni anni ha proposto di affiancare all’indicatore consolidato di monitoraggio e di stima del fenomeno dell’abbandono\, un ulteriore indicatore che ne misura i tratti “impliciti”.La sessione è dedicata a coloro che stanno analizzando il fenomeno nei suoi tratti tradizionali e nuovi\, così come a coloro che stanno sperimentando interventi di contrasto dello stesso e che impiegano dati per monitorare l’efficacia degli interventi effettuati. \n\n\n\nParole chiave: abbandono\, dispersione\, povertà educativa \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 2 – Ricerca \n\n\n\nFonti diverse di dati e la loro integrazione: indicatori di policy per il sistema di istruzione formazione \n\n\n\nSessione co-organizzata con ISTAT \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nIl sistema istruzione e formazione è multidimensionale e altamente interconnesso. Sempre più spesso una sola fonte di dati permette la marcatura di un solo aspetto di un problema\, non riuscendo a far emergere connessioni/correlazioni e cause congiunte del fenomeno nella sua interezza. Soltanto l’uso combinato di più fonti di dati\, il loro interscambio\, la mappatura metodologica concettuale simile può permettere di integrare le diverse fonti al fine di avere una fotografia dei vari aspetti del sistema sui quali si possa intervenire a più livelli. I contributi presentati in questa sessione dovranno indicare in termini teorici o empirici i possibili usi di più fonti di dati\, discutere i problemi di interconnessione\, e presentare empiricamente\, dove possibile\, risultati e potenzialità. \n\n\n\nParole chiave: fonti di dati\, integrazione\, concetti\, definizioni\, indicatori \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 3 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nScuola e disuguaglianze: tra contrasto e riproduzione \n\n\n\nSessione co-organizzata con Università di Milano-Bicocca \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Gianluca Argentin (Università di Milano-Bicocca)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nScopo della sessione è indagare i meccanismi di contrasto oppure di riproduzione delle diseguaglianze che hanno luogo nella scuola italiana. In particolare\, quel che interessa è gettare luce sull’insieme di decisioni che vengono assunte da Dirigenti scolastici\, insegnanti e genitori degli studenti e che\, nel loro intrecciarsi\, attivano processi di contrasto delle diseguaglianze ascritte degli studenti oppure\, talvolta\, finiscono invece per rafforzarle. Si pone particolare attenzione alle disuguaglianze legate a background socio-economico e migratorio e genere degli studenti\, ma sono benvenuti anche contributi che guardano all’intersezione di queste dimensioni o a come si combinano con altri fattori\, quali ad esempio bisogni educativi speciali degli studenti oppure contesti socio-economici dove le scuole hanno sede. \n\n\n\nParole chiave: diseguaglianze\, ascrizione\, effetti terziari\, intersezionalità \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 4 – Ricerca \n\n\n\nAlfabetizzazione finanziaria e capitale umano – competenze per la cittadinanza economica \n\n\n\nSessione co-organizzata con Banca D’Italia \n\n\n\nResponsabili scientifici della sessione: Daniela Marconi (Banca d’Italia)\, Patrizia Falzetti (INVALSI) \n\n\n\nL’alfabetizzazione finanziaria è ormai riconosciuta a livello internazionale come una competenza indispensabile per esercitare una cittadinanza economica consapevole e attiva in un contesto in cui\, ad esempio\, il mercato finanziario è più complesso e la vita lavorativa dei giovani è più frammentata. Le indagini nazionali sull’alfabetizzazione finanziaria condotte dalla Banca d’Italia tra gli adulti mostrano che i più giovani tendono ad avere competenze finanziarie inferiori rispetto alle altre fasce di popolazione. In Italia\, il divario è particolarmente elevato e si affianca anche a divari di genere e geografici. L’indagine OCSE/PISA\, condotta per l’Italia da INVALSI\, dice inoltre che tra gli studenti quindicenni i divari sono legati anche all’indirizzo scolastico. Un basso livello di competenze finanziarie\, anche indotto da fattori culturali\, può essere causa di scelte intertemporali sub-ottimali\, tra cui un basso investimento nel proprio capitale umano. Scelte sub-ottimali in questo senso possono ridurre la capacità individuale di partecipare al mercato del lavoro e di reagire agli shock economici e finanziari nel futuro\, con ricadute anche macroeconomiche. Questa sessione ospiterà contributi che indaghino le competenze finanziarie\, analizzando determinanti e ripercussioni della bassa alfabetizzazione finanziaria sia a livello microeconomico sia macroeconomico\, anche nel confronto internazionale. \n\n\n\nParole chiave: alfabetizzazione finanziaria\, cittadinanza economica\, capitale umano \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 5 – Didattica \n\n\n\nL’uso dei dati e del materiale INVALSI per migliorare la didattica \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Giorgio Cavadi (Dirigente scolastico CPIA Palermo 2) \n\n\n\nTra i principali obiettivi di un sistema scolastico vi è senz’altro il raggiungimento di una didattica di qualità che\, da una parte\, sia in grado di dare risposte adeguate alle aspettative di tutti i soggetti interessati (docenti\, studenti\, genitori) e\, dall’altra\, di introdurre strumenti\, azioni e valutazioni attraverso le quali si possa migliorare costantemente l’offerta formativa. Oltre alle Rilevazione degli apprendimenti\, l’Istituto nel corso degli anni ha prodotto una serie di strumenti (formative testing\, video\, webinar…) che offrono al corpo docente e ai ricercatori nuovi strumenti per indagare i metodi didattici. Ai contributi presentati in questa sessione si richiede di discutere delle difficoltà e delle prospettive dell’insegnamento\, nell’ottica di aprire la strada a nuove prassi. \n\n\n\nParole chiave: pratiche didattiche\, apprendimento\, ricerca educativa\, tecnologie e strumenti nell’istruzione\, innovazione e miglioramento scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 6 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nGli studenti: caratteristiche e peculiarità \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Paolo Barabanti (INVALSI) \n\n\n\nNelle Indicazioni Nazionali sono riconosciuti i traguardi per lo sviluppo delle competenze culturali e gli obiettivi di apprendimento validi per tutti gli studenti nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Tuttavia\, i tempi e le modalità con cui ciascuno studente raggiunge tali traguardi e matura tali competenze sono inevitabilmente differenti. Lo studio delle caratteristiche individuali degli studenti\, quali ad esempio genere\, origine\, background socio-economico-culturale\, mette in luce differenze e analogie che da sempre contraddistinguono i risultati scolastici. Ai contributi presentati in questa sessione si richiedono analisi di approfondimento che consentano di dibattere sul tema dell’inclusione scolastica e sulle strategie da attuare per colmare i divari di apprendimento ad oggi esistenti. \n\n\n\nParole chiave: background socio-economico-culturale\, genere\, origine\, differenze\, rendimento scolastico\, inclusione\, effetto scuola \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 7 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nLa pandemia da Covid-19 e gli effetti sui risultati scolastici \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Andres Sandoval Hernández (University of Bath) \n\n\n\nL’istruzione scolastica è una forma organizzata di educazione che ha luogo nelle scuole ed esercita una grande influenza sui membri della società. È lecito chiedersi cosa accada\, quindi\, quando tale organizzazione perde il suo assetto peculiare a causa di inaspettati e inevitabili accadimenti. La chiusura della scuola come luogo fisico di apprendimento è stata una delle prime misure messe in atto per contrastare la diffusione del virus Covid-19 e ha determinato importanti ripercussioni sulla vita quotidiana di studenti\, docenti\, famiglie\, anche in seguito all’introduzione della didattica a distanza (Dad) e a distanza di due anni dall’inizio della pandemia continua ad essere uno strumento di cui ci si avvale. I lavori presentati in questa sessione potranno utilizzare i dati sia INVALSI che non\, per indagare come e quanto la chiusura della scuola prima e l’introduzione della didattica a distanza poi possano aver influito sugli apprendimenti degli studenti. \n\n\n\nParole chiave: Covid-19\, Dad\, DID\, risultati\, strategie\, qualità del sistema educativo \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 8 – Ricerca \n\n\n\nMetodi e modelli applicabili ai sistemi scolastici \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Lorenzo Maraviglia (INVALSI) \n\n\n\nLo scopo di un modello matematico è quello di descrivere in termini matematici un fenomeno reale complesso mediante i legami esistenti tra le grandezze caratteristiche del fenomeno stesso\, al fine di comprendere\, descrivere\, prevederne gli effetti\, ma anche di fornire una sintesi più semplice ma sufficientemente rappresentativa della realtà complessa. Il sistema scolastico e formativo ha caratteristiche e peculiarità complesse e ben si presta all’applicazione di modelli matematici e statistici in grado di far luce sul funzionamento\, sulle problematiche\, sulla qualità del sistema stesso e del servizio reso. I dati INVALSI e/o di altri Enti\, costituiscono in tale contesto\, una banca dati di grande portata per la realizzazione e l’applicazione di modelli matematici e statistici al fine di descrivere e valutare il sistema scolastico e le sue prestazioni. In questa sessione si accoglieranno i contributi volti a suggerire nuove soluzioni e prospettive per il sistema scolastico\, mediante l’utilizzo di strumenti concettuali e di metodi e modelli matematici più adatti alla descrizione del sistema scolastico come sistema adattativo complesso. \n\n\n\nParole chiave: modelli matematici\, metodologie\, dati\, innovazione\, sperimentazione \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 9 – Ricerca \n\n\n\nI divari territoriali: quali sono le cause? \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione \n\n\n\nL’anno 2021 segna l’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); un piano preparato dall’Italia per rilanciarne l’economia dopo la pandemia di Covid-19\, al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese. Tra gli obiettivi all’interno del sistema scolastico vi è quello della “Riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado”. La misura prevede di stimare e monitorare i divari territoriali\, anche attraverso il ricorso ai test PISA/INVALSI. Questi ultimi\, infatti\, sono degli strumenti di misurazione in grado di fotografare la situazione nel nostro Paese. Ai lavori presentati in questa sessione si chiede non solo di esaminare i divari territoriali nelle competenze degli studenti ma di indagare un tema ad oggi poco discusso\, quello delle possibili determinanti del fenomeno. A chi si può attribuire la colpa delle differenze endemiche che troviamo nel nostro Paese? Quali soluzione possono essere messe in atto? \n\n\n\nParole chiave: competenze\, divari territoriali\, rendimento scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 10 – Didattica \n\n\n\nI talenti nel sistema scolastico \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Lorenzo Maraviglia (INVALSI) \n\n\n\nDa anni la ricerca all’interno del sistema scolastico si concentra sull’analisi delle disuguaglianze educative\, focalizzandosi in particolare sugli studenti in difficoltà e utilizzando risorse e attenzioni per migliorare le abilità dei più “deboli”. Ad oggi non si riscontra un pari impegno nei confronti degli studenti che raggiungono i livelli più alti di competenza. La valorizzazione delle eccellenze è però indispensabile per approdare ad un concetto di scuola inclusiva. Inoltre\, il successo in istruzione e la possibilità di conseguire elevati risultati scolastici rappresentano un importante fattore di sviluppo economico e di progresso sociale. In questa sessione si darà spazio a quei lavori che studieranno le eccellenze presenti nel sistema scolastico italiano e alle ipotesi per la loro valorizzazione. \n\n\n\nParole chiave: studenti top performer\, rendimento scolastico\, inclusione \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 11 – Ricerca \n\n\n\nLa valutazione delle politiche pubbliche nel sistema scolastico \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Loris Vergolini (Università di Bologna) \n\n\n\nLa nascita delle politiche pubbliche si fa risalire a circa metà del secolo scorso in America\, nel particolare momento storico che seguì la Seconda guerra mondiale. La ricostruzione dei Paesi coinvolti dal conflitto\, infatti\, rese necessaria\, a livello globale\, l’adozione di una metodologia nell’assumere decisioni strategicamente molto importanti. Da allora le politiche pubbliche hanno assunto un ruolo fondamentale all’interno dei singoli Paesi e sono divenute uno strumento di “risposta a un problema percepito come pubblico” (Dunn\, 1981). Da qui si comprende come esse coinvolgano diversi settori della vita sociale\, tra cui il sistema scolastico\, nel tentativo ad esempio di combattere le disuguaglianze. L’importanza dei campi di applicazione fa sì che lo strumento utilizzato venga valutato in modo imparziale e oggettivo per verificare e comprendere fino a che punto l’azione intrapresa dalle politiche messe in atto abbia raggiunto gli obiettivi prefissati e quali effetti abbia prodotto. In questa sessione verranno accolti quei lavori che presenteranno dei metodi di valutazione di impatto delle politiche pubbliche con particolare attenzione a quelle del sistema scolastico. \n\n\n\nParole chiave: policy\, welfare\, sistema scolastico \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 12 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nGli ambienti di apprendimento e I risultati degli studenti \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Rita Marzoli (INVALSI) \n\n\n\nIl concetto di ambiente di apprendimento è molto presente nell’attuale dibattito educativo\, in stretta connessione con l’uso crescente delle tecnologie di informazione a scuola. Emerso nell’ambito del paradigma socio costruttivista dell’apprendimento\, ne enfatizza il ruolo attivo e costruttivo piuttosto che quello trasmissivo. Il Progetto Innovative Learning Environments – ILE (2011-2013)\, condotto dall’OCSE\, descrive l’ambiente di apprendimento come quell’insieme di situazioni educative caratterizzate da attività che coinvolgono insegnanti e allievi all’interno di una cornice di riferimento che comprende un notevole numero di componenti\, costituite da risorse e regole. Le conclusioni dello studio indicano che c’è una forte tendenza a integrare nella didattica le tecnologie informatiche e che la pianificazione degli ambienti di apprendimento può favorire od ostacolare l’acquisizione delle competenze del 21° secolo. Diverse azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) sono incentrate sul potenziamento degli ambienti di apprendimento: ambienti per la didattica digitale integrata\, piano laboratori\, atelier creativi e biblioteche scolastiche. \n\n\n\nParole chiave: ambienti di apprendimento\, laboratori\, tecnologie informatiche\, biblioteche\, risultati di apprendimento\, student outcomes \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 13 – Ricerca e Didattica \n\n\n\nIl RAV e i dati INVALSI per l’autovalutazione delle scuole \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Michela Freddano (INVALSI) \n\n\n\nNel procedimento di valutazione previsto dal Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR 28 marzo 2013\, n. 80)\, l’uso dei dati INVALSI gioca un ruolo importante per la ricerca valutativa che interessa le istituzioni scolastiche italiane. In particolare\, la prima fase del procedimento di valutazione\, relativa all’autovalutazione\, prevede che tutte le scuole italiane\, a seguito dell’analisi e verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero\, delle Rilevazioni sugli apprendimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall’INVALSI\, oltre a ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola\, elaborino un rapporto di autovalutazione (RAV) in formato digitale\, secondo un quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI\, e formulino un piano di miglioramento. \n\n\n\nA partire da queste premesse\, la sessione si propone di riflettere sull’utilizzo del RAV e dei dati INVALSI nei e per i processi di autovalutazione delle scuole. Si accolgono contributi che affrontino\, dal punto di vista metodologico e/o della ricerca empirica\, una o più delle seguenti tematiche: la funzione degli indicatori e delle domande guida del RAV per l’autovalutazione; l’utilizzo delle rubriche di valutazione per l’espressione del giudizio valutativo; il ruolo del nucleo interno di valutazione; la definizione di priorità di miglioramento; la triangolazione nella ricerca valutativa; la formazione dei docenti ai processi autovalutativi; l’impatto dell’autovalutazione nei processi scolastici; il coinvolgimento della comunità scolastica nel processo autovalutativo; la comunicazione dei risultati dell’autovalutazione; il rapporto tra autovalutazione\, valutazione esterna\, miglioramento e rendicontazione sociale; l’autovalutazione in Italia e in Europa; l’uso dei dati del RAV per la ricerca. \n\n\n\nParole chiave: Autovalutazione delle scuole\, Rapporto di Autovalutazione\, RAV\, valutazione delle scuole\, dati INVALSI\, indicatori\, Sistema nazionale di valutazione. \n\n\n\n\n\n\n\nSessione 14 –  Ricerca \n\n\n\nValutazioni internazionali su larga scala (ILSA): metodi e risultati \n\n\n\nResponsabile scientifico della sessione: Maria Magdalena Isac (KU Leuven) \n\n\n\nL’INVALSI raccoglie i dati italiani per valutazioni internazionali su larga scala (ILSA) tra cui il Trends in International Mathematics and Science Study (TIMSS)\, il Progress in International Reading Literacy Study (PIRLS)\, l’International Civic and Citizenship Education Study (ICCS) e il Programme for International Student Assessment (PISA). Questi sono strumenti cruciali per informare la ricerca le policy educative a livello internazionale. Essendo studi rappresentativi delle popolazioni studentesche a livello di sistemi educativi\, le ILSA producono informazioni che consentono di confrontare il rendimento scolastico e le pratiche educative di diversi sistemi educativi in ​​tutto il mondo. In questa sessione\, accogliamo con favore contributi di ricerca empirica e concettuale che discutono i risultati e gli approcci metodologici per le ILSA con analisi rigorose\, critiche e proposte per sviluppi metodologici con particolare attenzione alle implicazioni per la politica dell’istruzione. È fortemente incoraggiata una riflessione sui dati e sui risultati italiani rispetto ad altri sistemi educativi. \n\n\n\nParole chiave: valutazioni internazionali su larga scala; metodi; ricerca comparativa \n\n\n\n\n\n\n\nWORKSHOP\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAnalyzing large-scale assessment data using R–package RALSA \n\n\n\nThe workshop will be led by Dr. Plamen Mirazchiyski\, International Educational Research and Evaluation Institute (INERI)\, Slovenia \n\n\n\nIl workshop\, che avrà una durata di 3 ore e mezzo e sarà riservato a un massimo di 25 partecipanti\, sarà diviso in due parti. Nella prima parte si farà una breve introduzione ai complessi modelli di campionamento e valutazione delle ILSA utilizzando TIMSS come esempio. Verrà posto un accento specifico sulle conseguenze di questi disegni sull’analisi dei dati degli studi utilizzando esempi. La seconda parte introdurrà il software di analisi (RALSA) per l’analisi dei dati degli ILSA. Verranno spiegate le funzionalità di preparazione e analisi dei dati. La panoramica includerà anche dimostrazioni sull’utilizzo sia della riga di comando che dell’interfaccia utente grafica. Il tempo rimanente sarà dedicato alla formazione pratica guidata utilizzando l’interfaccia utente grafica del pacchetto. Attraverso esercizi guidati verranno mostrate tutte le caratteristiche del software. Se il tempo lo consente\, al termine del workshop verranno affidati ai partecipanti dei compiti da svolgere autonomamente. Il workshop utilizzerà i dati italiani dell’indagine Trends in International Mathematics and Science (TIMSS) 2019 della IEA (gradi 4 e 8). Indipendentemente dallo studio e dal ciclo\, RALSA applica sempre le tecniche di stima corrette\, secondo il progetto e il grado coinvolto. \n\n\n\nEntro la fine del workshop i partecipanti dovrebbero aver acquisito quanto segue: \n\n\n\n\nConoscenza e comprensione della progettazione e della metodologia delle ILSA\, nonché delle complessità statistiche e delle problematiche per l’analisi dei loro dati;\n\n\n\nConoscenza e comprensione delle routine computazionali utilizzate negli ILSA;\n\n\n\nCapacità di analizzare i dati utilizzando un pacchetto R\, su misura per la progettazione di ILSA.\n\n\n\n\n\n\n\n\nPre-requisiti \n\n\n\nIl workshop è rivolto sia ad analisti che non hanno ancora la conoscenza e l’esperienza nell’utilizzo dei dati delle ILSA\, sia a ricercatori con maggiore esperienza. È gradita una precedente esperienza con R\, ma non è un prerequisito\, RALSA ha infatti una sintassi intuitiva e facile da usare\, nonché un’interfaccia utente grafica. È richiesta la conoscenza pratica della statistica di base. Tutti i materiali per il workshop\, compreso il software\, saranno forniti gratuitamente. I partecipanti avranno bisogno di un computer sul quale installare il software ed eseguire le analisi del campione. \n\n\n\n\n\n\n\nTAVOLE ROTONDE\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLe prove INVALSI una risorsa pubblica per la ricerca e la didattica. La valutazione interna ed esterna convergenza di obiettivi \n\n\n\n(evento in lingua italiana) \n\n\n\nLe prove nazionali INVALSI sono uno strumento a disposizione della comunità scientifica ma allo stesso tempo della scuola; la complessa e articolata descrizione dei livelli degli apprendimenti e delle sue determinanti si ricava dalla complementarità tra l’azione didattica e la misura nazionale di sistema. Questa azione comune è fondamentale per cogliere punti di forza e debolezza del sistema stesso. \n\n\n\nQuali strade intraprendere per promuovere questa complementarità e realizzare una concreta sinergia? \n\n\n\nModera \n\n\n\nAlessia Mattei (Responsabile dell’Area Prove INVALSI) \n\n\n\nIntervengono \n\n\n\nVittoria Gallina (Responsabile del dipartimento EPR\, NPM per le indagini OCSE-IALS e ALL) \n\n\n\nRenata Maria Viganò (Professore Ordinario di Pedagogia Sperimentale all’Università Cattolica del Sacro Cuore\, Vice Presidente del CdA di INVALSI) \n\n\n\nClaudia Donati (Fondazione Censis\, Responsabile di ricerca\, Area Processi Formativi) \n\n\n\nSimonetta Zuccaccia (ex dirigente scolastica) \n\n\n\n\n\n\n\nLe evidenze empiriche come strumento di politica educativa \n\n\n\n(evento in lingua inglese) \n\n\n\nDa sempre\, la scuola è uno dei principali strumenti a disposizione della politica pubblica per affrontare il disagio e promuovere il rilancio sociale. Nel tempo si è passati dalla necessità di alfabetizzare le masse al bisogno di affrontare sfide sempre più complesse e specifiche. All’interno dell’Unione Europea\, la collaborazione tra Paesi Membri e Commissione Europea ha permesso di identificare una lista di sfide aperte che includono tra le altre l’integrazione dei migranti\, la promozione dell’inclusione e dei valori fondamentali\, il contrasto dell’abbandono scolare o la povertà educativa. Negli ultimi anni\, queste sfide sono state ulteriormente acuite da ripetute situazioni di crisi (tra cui la crisi economica come nel periodo 2008-2013\, l’emergenza Covid-19 o le tensioni belliche in varie parti del mondo). L’obiettivo di questa tavola rotonda è approfondire come\, in diverse parti del mondo\, i dati\, le evidenze empiriche e le analisi comparate siano utilizzati come strumento di politica educativa per poter aiutare le scuole a meglio rispondere alle sfide esistenti. \n\n\n\nModera \n\n\n\nDaniele Vidoni (Policy Officer – European Commission\, DG Competition) \n\n\n\nIntervengono \n\n\n\nRoberto Ricci (Presidente INVALSI) \n\n\n\nSabine Meinck (IEA Co-Head of Research and Analysis Unit & Head of the Sampling Unit\, Hamburg\, Germany) \n\n\n\nLeslie Rutkowski (Professor of Qualitative and Quantitative Research Methodology\, Indiana University\, USA) \n\n\n\nHermann J. Abs (Professor for Educational Research and Schooling at the University of Duisburg-Essen\, Germany) \n\n\n\nErnesto Trevino (Professor of Education\, Pontificia Universidad Católica de Chile\, Chile) \n\n\n\n\n\n\n\nKEYNOTE SPEAKERS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nStimati keynote speakers introdurranno i temi principali della conferenza. \n\n\n\n\n\n\n\n\nKristof De Witte\n\n\n\nE’ professore di Economia nella Facoltà di Economia e Commercio presso KU Leuven\, Belgio\, ed è titolare della cattedra in Efficacia ed Efficienza delle Innovazioni Educative presso l’Università delle Nazioni Unite (UNU-MERIT) e presso l’Università di Maastricht\, nei Paesi Bassi. Gli interessi di ricerca di Kristof De Witte comprendono l’economia\, la valutazione delle prestazioni e l’alfabetizzazione finanziaria. Il suo lavoro coinvolge molteplici discipline che trovano riscontro nelle pubblicazioni delle principali riviste provenienti da vari campi accademici. Il lavoro di De Witte è stato spesso citato nei media nazionali e internazionali. Molti dei suoi documenti hanno avuto un effetto sulla politica attraverso seminari e citazioni da parte della Commissione europea\, dell’OCSE e del Parlamento fiammingo. È membro del ‘Gruppo di esperti della Commissione europea sugli investimenti di qualità nell’istruzione e nella formazione’. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.feb.kuleuven.be/kristof.dewitte. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMonica Pratesi\n\n\n\nDirettrice del Dipartimento per la produzione statistica all’Istituto nazionale di statistica (Istat)\, Professoressa ordinaria di Statistica all’Università di Pisa (PhD in Statistica Applicata) e nel Board del European Master in Official Statistics (EMOS).È membro dell’International Statistical Institute (ISI)\, serve come Presidente eletto dell’International Association of Survey Statisticians (IASS)\, è stata Presidente della Società Italiana di Statistica (SIS) e Direttrice del Camilo Dagum/Tuscan Universities Research Centre on Advanced Statistics for the Equitable and Sustainable Development.Ha coordinato progetti di ricerca nazionali e internazionali ed è stata referee e redattore di riviste scientifiche italiane e straniere.Ha una vasta esperienza di ricerca in ambito nazionale e internazionale e ha pubblicato numerosi lavori\, con particolare riferimento ai metodi di indagine\, alle statistiche sulla povertà e ai temi della Citizen Science. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDavid Rutkowski\n\n\n\nE’ professore ordinario con un incarico congiunto in Politica educativa e Indagine educativa presso l’Università dell’Indiana. Prima di IU è stato professore presso il Center for Educational Measurement (CEMO) dell’Università di Oslo\, in Norvegia. Ha lavorato\, inoltre\, come ricercatore per l’Associazione internazionale per la valutazione dei risultati educativi (IES) ad Amburgo\, in Germania.La sua attività di ricerca si concentra nel settore della politica educativa e della misurazione dell’istruzione con particolare attenzione alla valutazione internazionale su larga scala. Al momento è editore della serie di policy brief dell’IEA\, fa parte del comitato editoriale della pubblicazione IEA (PEC) ed è membro del consiglio di amministrazione di diverse riviste accademiche.Attualmente è impegnato principalmente su due progetti di ricerca. Il primo\, intitolato Embracing Heterogeneity\, tenta di sviluppare\, integrare e perfezionare ulteriormente diversi metodi statistici e progetti di valutazione destinati a migliorare la comparabilità interculturale e l’utilità locale delle stime dei punteggi di scala; mentre il secondo mira a migliorare il modo in cui gli educatori dell’Indiana considerano\, valutano e interpretano i test standardizzati e i loro risultati. \n\n\n\n\n\n\n\n\nAUTHORS MEET CRITICS\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nevento in lingua italiana \n\n\n\n27 ottobre 2022 ore 16.30 \n\n\n\nPresentazione del volume di Andrea Gavosto: La scuola bloccata di Andrea Gavosto\, Laterza (2022) \n\n\n\n\nAUTORE: Andrea Gavosto\, economista\, dal 2008 dirige la Fondazione Agnelli\, che da allora ha concentrato le attività di ricerca sui temi dell’istruzione in Italia. \n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: Oggi in Italia uno studente su due non raggiunge un livello adeguato di competenze al termine degli studi. Il sistema scolastico continua a essere solcato da profonde disuguaglianze territoriali\, sociali e di genere. La scuola richiede cambiamenti sostanziali su ciò che si insegna\, su come si insegna e su chi lo insegna. Perché è così difficile innovarla? \n\n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAlessandra Cenerini (Presidente nazionale ADi\, Associazione Docenti e Dirigenti scolastici Italiani)\n\n\n\nSerafina Pastore (Professoressa associata\, Università di Bari)\n\n\n\nMaria Francesca Cellai (Consigliera INDIRE)\n\n\n\n\n\n\n\n\n28 ottobre 2022 ore 16.30 \n\n\n\nPresentazione volume di Damiano Previtali: La scuola mediterranea di Damiano Previtali\, Il Mulino (2022) \n\n\n\n\nAUTORE: Damiano Previtali\, dirigente dell’Ufficio Valutazione del sistema nazionale di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione\, presidente del Comitato provinciale di valutazione della provincia autonoma di Trento\, è fra i redattori delle Indicazioni nazionali per il Curricolo e del Regolamento del sistema nazionale di valutazione. \n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: Molte scuole\, definite come un problema per l’Italia per alcuni risultati attesi e non raggiunti\, in realtà mantengono dei caratteri mediterranei e\, anche per questo motivo\, sono meglio di quanto pensiamo e narriamo. La mediterraneità è la vera ricchezza\, che tutto il mondo ci invidia e che la scuola per prima può custodire\, eppure non sappiamo come leggerla e valorizzarla. La scuola mediterranea non è data da una posizione geografica e ancor meno è acquisita per diritto di appartenenza: è una conquista aperta a tutti\, senza confini. \n\n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAnnamaria Ajello (Già Presidente INVALSI)\n\n\n\nGiorgio Cavadi (Dirigente scolastico CPIA Palermo 2)\n\n\n\nDaniele Barca (Dirigente scolastico IC 3 Modena e Membro del CdA Fondazione per la Scuola San Paolo)\n\n\n\n\n\n\n\n\n29 ottobre 2022 ore 16.30 \n\n\n\nPresentazione del volume di Gianluca Argentin: Nostra scuola quotidiana. Il cambiamento necessario di Gianluca Argentin\, Il Mulino (2021) \n\n\n\n\nAUTORE: Gianluca Argentin insegna Teorie sociologiche e mutamento sociale all’Università degli studi di Milano-Bicocca. \n\n\n\n\nDESCRIZIONE LIBRO: L’autore indaga il fitto intreccio tra società e sistema scolastico\, analizzandone potenzialità e limiti e mostrando perché riformarlo non è semplice. Cambiare la scuola è una sfida politicamente ardita\, ma necessaria: serve non solo per sciogliere i suoi molti nodi\, ma anche per far fronte ai profondi mutamenti in corso nel tessuto sociale ed economico. \n\n\n\n\n\nModera: Elisa Chiriano (Insegnante\, Ministero dell’Istruzione) \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n\nAngela Martini (Ricercatrice indipendente)\n\n\n\nLudovico Albert (Esperto di sistemi formativi)\n\n\n\nMarco Catarci (Professore ordinario\, Università degli Studi Roma Tre)\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il libro degli abstract in Italiano\n\n\n\nDownload book of abstracts\n\n\n\nProgramma (slide e video)\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nREPORT SUL GRADIMENTO DELL’EVENTO\n\n\n\n\n\n\n\n\nScarica il report sul gradimento dell’evento\n\n\n\n\n\n\n\n\nSUBMISSION\n\n\n\n\n\n\n\nPresentazione degli abstract \n\n\n\nGli interessati dovranno inviare un abstract (in italiano e in inglese\, ciascuno di un minimo di 6000 e un massimo di 10000 caratteri spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una biografia breve (massimo 350 caratteri spazi inclusi\, in italiano e in inglese) di ogni autore/co-autore. \n\n\n\nLinee guida per la presentazione degli abstract \n\n\n\nL’abstract\, sia per la ricerca scientifica che per la didattica\, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo; per questo motivo deve essere: \n\n\n\n\nAccurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo; non includere informazioni che non appaiono nel contributo;\n\n\n\nNon valutativo: deve riportare dati e non giudicare;\n\n\n\nCoerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso; usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.\n\n\n\n\nAl fine di migliorarne la valutazione\, entrambi gli abstract dovranno essere redatti nel formato sottoindicato\, utilizzando la seguente paragrafazione: \n\n\n\n\nIntroduzione\, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;\n\n\n\nOggetto e ipotesi di ricerca;\n\n\n\nDati utilizzati;\n\n\n\nMetodo;\n\n\n\nRisultati.\n\n\n\n\nIndicazioni per la presentazione delle slide \n\n\n\nIl template delle slide\, in inglese per la ricerca e nella versione in italiano per la didattica\, per la presentazione dei contributi al VII Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica” è disponibile accedendo all’area riservata del sito dell’evento. \n\n\n\nPubblicazione \n\n\n\nI contributi presentati al Seminario\, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione\, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco\, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN. Terminato l’evento verrà inoltrata una comunicazione via mail agli autori. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO SCADENZE\n\n\n\n\n\n\n\n30 maggio 2022Apertura call for paper. \n\n\n\n10 giugno 2022Apertura piattaforma per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n4 luglio 2022Deadline per la presentazione degli abstract. \n\n\n\n1 agosto 2022  5 agosto 2022Comunicazione degli abstract accettati. \n\n\n\n2 agosto 2022 7 agosto 2022 – 2 settembre 2022Registrazione relatori. \n\n\n\n5 settembre 13 settembre – 7 ottobre 12 ottobre 2022Registrazione partecipanti. \n\n\n\n14 ottobre 2022Invio delle slide per la presentazione. \n\n\n\n15 dicembre 2022Invio del contributo. \n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO SCIENTIFICO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO \n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nGiovanni Abbiati \n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA \n\n\n\nChiara Bertolini\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA TECNOLOGA \n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nRita Marzoli\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE INVALSI  \n\n\n\nLaura Palmerio \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nUNIVERSIDAD CATOLICA DE CHILE \n\n\n\nErnesto Treviño Villareal\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA \n\n\n\nGianluca Argentin \n\n\n\n\n\n\n\nCAPO DEL DIPARTIMENTO TUTELA DEI CLIENTI ED EDUCAZIONE FINANZIARIA E G20/GPFI CO-CHAIR \n\n\n\n BANCA D’ITALIA \n\n\n\nMagda Bianco\n\n\n\n\n\n\n\nPRIMA RICERCATRICE \n\n\n\nINVALSI \n\n\n\nAlessia Mattei \n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BARI \n\n\n\nSerafina Pastore\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nDIPARTIMENTO DI SCINEZE POLITICHE E SOCIALI – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nLoris Vergolini\n\n\n\n\n\nRICERCATRICE \n\n\n\n ISTAT \n\n\n\nBarbara Baldazzi \n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE \n\n\n\nLA SAPIENZA\, UNIVERSITÀ DI ROMA \n\n\n\nVeronica Lo Presti\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI BOLOGNA \n\n\n\nStefania Mignani\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ORDINARIO  \n\n\n\nUNIVERSITÀ DI MACERATA \n\n\n\nEmmanuele Pavolini\n\n\n\n\n\n\n\nPOLICY OFFICER  \n\n\n\nEUROPEAN COMMISSION\, DG COMPETITION \n\n\n\nDaniele Vidoni\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPROFESSORE ASSOCIATO \n\n\n\n UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE \n\n\n\nGianpaolo Barbetta \n\n\n\n\n\n\n\nCAPO DELLA DIVISIONE GIOVANI\, ANALISI E INDAGINI DEL SERVIZIO EDUCAZIONE FINANZIARIA \n\n\n\n BANCA D’ITALIA \n\n\n\nDaniela Marconi\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATORE TECNICO ENTI DI RICERCA \n\n\n\nINDIRE \n\n\n\nSara Mori\n\n\n\n\n\n\n\nHEAD OF DEPARTMENT OF EDUCATION \n\n\n\nUNIVERSITY OF BATH \n\n\n\nAndres Sandoval Hernandez\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOMITATO ORGANIZZATIVO\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRESPONSABILE DELL’EVENTO \n\n\n\nDIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI \n\n\n\nPatrizia Falzetti\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nFrancesca Leggi\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nRICERCATORE – INVALSI \n\n\n\nMichele Cardone\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nMonica Papini\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nCOLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI \n\n\n\nDoriana delli Carri\n\n\n\n\n\n\n\n\nDettagli\n\n\n\nInizio:27 ottobre 2022 \n\n\n\nFine:30 ottobre 2022 \n\n\n\n\n\nOrganizzatore: INVALSI\n\n\n\nEmail:datiperlaricerca2022@eventinvalsi.it \n\n\n\nSito web:https://www.invalsi.it/invalsi/index.php \n\n\n\n\n\nLuogo dell’evento\n\n\n\nBest Western Plus Hotel Universo \n\n\n\nVia Principe Amedeo 5/BRoma\, 00185 Italia Telefono:39 06 476811Sito web:https://www.hoteluniverso.com/ \n\n\n\n\n\n\n\nLeggi tutto: VII Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
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