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IX Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”

Ottobre 17 Ottobre 19

Andrea di Bonaiuto (Andrea Da Firenze), Allegoria delle Scienze, 1365-68

TEMA


Promuovere l’utilizzo dei dati INVALSI nella ricerca scientifica e nella didattica

Dal 17 al 19 ottobre 2024 si terrà a Roma il Seminario “I dati del e per il sistema educativo: strumenti per la ricerca e la didattica”. Questo appuntamento, giunto alla nona edizione, rappresenta un’importante occasione di studio e di confronto per ricercatori, esperti, decisori, docenti, dirigenti scolastici e tutti coloro che utilizzano o potrebbero utilizzare dati, materiali e risultati delle Rilevazioni nazionali e internazionali e, più in generale, tutti i dati che interessano la valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione.

Le banche dati dell’INVALSI si potenziano grazie alla condivisione con altri Enti e Istituzioni e congiuntamente possono fornire importanti spunti di riflessione a tutti i soggetti coinvolti e all’intera comunità di riferimento. Tutti i soggetti interessati sono invitati a presentare lavori che utilizzano dati raccolti da INVALSI attraverso le Rilevazioni nazionali e internazionali e/o dati di altri Enti che, al pari dei dati INVALSI o insieme a essi, siano uno strumento utile per indagare le varie sfaccettature del sistema scolastico.

Le sessioni saranno divise tra ricerca e didattica. Le prime si svolgeranno in lingua inglese, le seconde in italiano.

Per scaricare la locandina del Seminario clicca qui.

L’EVENTO SI SVOLGE CON IL PATROCINIO DI:

https://www.anci.it/

L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) è un’associazione senza scopo di lucro. L’ANCI tutela e rappresenta gli interessi generali dei Comuni, delle Unioni dei Comuni, dei Comuni montani e delle altre forme associative, delle Città metropolitane e di tutti gli enti di derivazione comunale costituendone il sistema di rappresentanza. Valorizza le specificità del sistema dei Comuni, promuovendo politiche di sostegno di livello nazionale e regionale.

https://www.anvur.it/

L’Agenzia per la valutazione del sistema Universitario e della ricerca (ANVUR) sovraintende al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di ricerca. Essa cura la valutazione esterna della qualità delle attività delle Università e degli Enti di Ricerca destinatari di finanziamenti pubblici e indirizza le attività dei Nuclei di valutazione. Infine, valuta l’efficacia e l’efficienza dei programmi pubblici di finanziamento e di incentivazione alle attività di ricerca e innovazione.

https://www.espanet-italia.net/

ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione.

https://eurispes.eu/listituto-di-ricerca-degli-italiani-eurispes/

EURISPES, Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali fondato e presieduto da Gian Maria Fara, è un Ente privato e opera dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica e sociale. Le sue attività prevedono la realizzazione e la divulgazione di diversi filoni di ricerca; partnership con altri enti istituzionali e privati; progetti che sviluppano tematiche individuate attraverso il costante lavoro di monitoraggio della realtà italiana in comparazione con i paesi europei ed extraeuropei; promozione e realizzazione di incontri e convegni; formazione e diffusione della conoscenza.

https://www.istat.it/

L’Istituto Nazionale di Statistica – Ente pubblico di ricerca – è il principale produttore di statistica ufficiale. Fondato nel 1926, l’Istituto ha costantemente seguito, misurato e analizzato i fenomeni collettivi e le tappe fondamentali che hanno trasformato l’Italia.

SESSIONI RICERCA


Sessione 1 – Ricerca

Fonti diverse di dati e la loro integrazione: indicatori di policy per il sistema di istruzione formazione

Sessione co-organizzata con ISTAT

Responsabili scientifiche della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT), Patrizia Falzetti (INVALSI)

I produttori di dati statistici su istruzione, formazione e competenze sono chiamati a rispondere alle diverse sollecitazioni che le vicende sociali, sanitarie e politiche hanno amplificato. Alcuni problemi, quali la dispersione scolastica, le difficoltà di accesso all’istruzione terziaria, la povertà educativa e la vulnerabilità di alcuni gruppi sociali nel tempo si modificano, si accentuano o migliorano. L’uso combinato di più fonti di dati, il loro interscambio, la simile mappatura metodologica può permettere di rispondere a vari aspetti in modo da intervenire a più livelli. Questa sessione vuole fare il punto su esperienze, difficolta e peculiarità dell’uso combinato di dati provenienti da fonti diverse.  I dati su istruzione e competenze, integrati e aggregati, infatti, possono essere di aiuto alle decisioni politiche e possono monitorare l’andamento del sistema istruzione in Italia.

Parole chiave: Fonti di dati, Integrazione, Concetti, Definizioni, Indicatori

Sessione 2 – Ricerca

Obiettivo 4 (Istruzione di qualità) dell’Agenda 2030: a 6 anni dal 2030 a che punto siamo?

Sessione co-organizzata con ISTAT

Responsabili scientifici della sessione: Barbara Baldazzi (ISTAT), Patrizia Falzetti (INVALSI)

I dati sono il carburante che alimenta i progressi in tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). L’Agenda 2030 ha promosso azioni per migliorare le capacità statistiche degli Stati di produrre e utilizzare i dati per il monitoraggio degli SDG, tenendo conto delle nuove realtà e sfide sociali. Nel caso dell’istruzione (SDG 4), alcuni importanti cambiamenti hanno migliorato le modalità di misurare e tracciare i progressi: sono aumentati gli indicatori riguardanti l’apprendimento e sono state ampliate le fonti di dati. A 6 anni dal 2030 gli sforzi dopo l’adozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile hanno prodotto alcune tendenze favorevoli; tuttavia, è chiaro che alcuni progressi sono stati eccessivamente fragili e la maggior parte troppo lenti, anche in istruzione, a seguito della pandemia da Covid-19. Questa sessione vuole fare il punto sugli sforzi nella produzione di indicatori per il monitoraggio dell’obiettivo 4 (Istruzione di qualità) dell’Agenda 2030. Si vuole, inoltre, discutere sul punto a cui il nostro Paese è giunto, in vista di uno sviluppo sostenibile che intende non lasciare indietro nessuno.

Parole chiave: Agenda 2030, Obiettivo 4, Istruzione di qualità, Progresso

Sessione 3 – Ricerca

Fragilità ed eccellenze negli apprendimenti: per un’idea polisemica e multidimensionale di equità delle opportunità educative

Responsabile scientifico della sessione: Paolo Barabanti (INVALSI)

Da un approccio all’accesso e al successo scolastico basato sull’uguaglianza, ovvero con un’attenzione a far sì che nessuno studente venga escluso e che tutti possano raggiungere livelli adeguati di apprendimento, si sta sempre più approdando verso un approccio basato sull’equità, affinché tutti, al di là delle capacità e propensioni individuali, possano ottenere chance e vantaggi dall’istruzione. In quest’ottica, un’istruzione equa, oltre che essere inclusiva e di qualità, come afferma l’UNESCO nell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030, promuove opportunità di apprendimento per tutti, nella prospettiva che l’istruzione, oltre che essere bene pubblico, è anche un bene comune e di tutti – intesi come singoli e collettività – con ricadute sul singolo e su tutta la società.

Sebbene non vi sia una definizione univoca del concetto di equità, dalla letteratura sembra emergere su più fronti l’idea di un termine polisemico e multidimensionale (Kraehe et al., 2016; Barabanti, 2018) in cui, poggiandosi sul diritto di tutti a trarre vantaggio da istruzione e formazione in termini di opportunità, accesso, condizioni e risultati (Santagati, 2011; OECD, 2013), a un sistema scolastico equo viene chiesto di mostrarsi consapevole e attento alle varie forme di diversità e al loro riconoscimento e trattamento, partendo dalle specificità e dai bisogni dei soggetti nei processi d’apprendimento, per attuare percorsi individuali e differenziati (Besozzi, 2006) attraverso criteri di libertà e responsabilità tra le diverse “chance di vita” (Dahrendorf, 1981; Sen, 1994). Equità diventa allora, per esempio, contrasto ai fattori che producono dispersione, raggiungimento di alcuni livelli di apprendimento minimi ma essenziali, differenziazione delle strategie didattiche e degli obiettivi educativi, valorizzazione delle eccellenze (Benadusi e Niceforo, 2010). Si apre, quindi, una nuova sfida per l’orizzonte formativo: realizzare un sistema scolastico capace di tenere insieme merito e inclusione, valorizzazione delle eccellenze e attenzione a non lasciare indietro nessuno, coltivare i talenti e aiutare chi è in difficoltà. La sessione intende accogliere contributi che vogliano riflettere su questa accezione multidimensionale di equità e che presentino evidenze empiriche o esperienze di buone pratiche confermate da dati su temi apparentemente divergenti, ma che in realtà non sono altro che facce della stessa medaglia, riguardanti il successo scolastico, lo sviluppo dei talenti, la difficoltà negli apprendimenti, la fragilità educativa e la dispersione scolastica.

Parole chiave: Equità, Successo scolastico, Chance di vita
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Sessione 4 – Ricerca

I dati INVALSI per la valutazione di impatto: luci, ombre e possibili sviluppi

Responsabili scientifici della sessione: Gianluca Argentin (Università degli Studi di Milano Bicocca), Elisa Manzella (Università Cattolica di Milano), Loris Vergolini (Università di Bologna & FBK-IRVAPP)

La valutazione di impatto di politiche e interventi si basa su una combinazione di assunti e di dati di buona qualità. Non sorprende che, negli Stati Uniti, uno dei settori che hanno visto una poderosa crescita di valutazioni di impatto sia stato proprio quello dell’istruzione e in concomitanza con l’avvento dei test standardizzati su larga scala. Lo stesso è accaduto in Italia, dove ad esempio le sperimentazioni in campo educativo, come anche le valutazioni quasi sperimentali, sono cresciute proprio grazie al diffondersi di dati capillari su performance di studenti e istituzioni scolastiche.

INVALSI ha svolto, e continua a svolgere, un ruolo cruciale in questo processo di costruzione di un’infrastruttura informativa, utile anche per la valutazione di impatto di politiche pubbliche e interventi. L’obiettivo della sessione è duplice: da un lato, mostrare le potenzialità di promozione della valutazione di impatto possibile grazie ai dati INVALSI; dall’altro, segnalare in che modo gli stessi dati limitano le domande valutative possibili. Si auspica un confronto tra valutatori di impatto che possa fornire a INVALSI e al MIM indicazioni per migliorare la produzione di dati sull’istruzione, al fine di promuovere ulteriormente la valutazione di impatto delle politiche educative nel nostro Paese. Si invitano quindi contributi che mostrino nuove forme di valorizzazione dei dati esistenti, dalla quale possono venire indicazioni in merito a diverse questioni, quali ad esempio la censuarietà dei dati, la scansione temporale delle prove, i contenuti delle stesse e dei questionari con informazioni sugli studenti. Più precisamente, si guarda con favore a valutazioni di impatto in ogni stadio di sviluppo (già realizzate, in fase di disegno o di realizzazione), che trovino nei dati INVALSI un contributo informativo degno di nota.

Parole chiave: Valutazione, Controfattuale, Dati amministrativi
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Sessione 5 – Ricerca

Valutazioni internazionali su larga scala (ILSA): metodi e risultati

Responsabili scientifici della sessione: Maria Magdalena Isac (KU Leuven), Andres Sandoval Hernandez (University of Bath)

INVALSI raccoglie i dati italiani per alcune valutazioni internazionali su larga scala (ILSA) tra cui “Trends in International Mathematics and Science Study” (TIMSS), “Progress in International Reading Literacy Study” (PIRLS), “International Civic and Citizenship Education Study” (ICCS) e “Programme for International Student Assessment” (PISA). Queste valutazioni sono strumenti cruciali per informare la ricerca educativa e modellare il panorama delle politiche internazionali. Come studi rappresentativi delle popolazioni studentesche a livello di sistemi educativi, le ILSAs generano informazioni che consentono confronti tra risultati di apprendimento cognitivi e non cognitivi, così come le pratiche educative, in vari sistemi educativi. In questa sessione, accogliamo contributi di ricerca empirica e concettuale che offrano analisi rigorose, critiche e sviluppi afferenti ai metodi e risultati delle ILSA, così come riflessioni sulle loro implicazioni per le politiche educative. Di particolare interesse saranno i contributi che offrano un focus sui risultati di apprendimento non cognitivi e dimensioni di apprendimento meno esplorate, come le competenze di cittadinanza e le competenze in educazione per lo sviluppo sostenibile. Incoraggiamo fortemente anche le riflessioni sui dati e sui risultati italiani in confronto ad altri sistemi educativi.

Parole chiave: Valutazioni internazionali su larga scala, Metodi, Ricerca comparativa

Sessione 6 – Ricerca

L’accumulazione di capitale umano: un obiettivo comune fra scuola, formazione professionale e mercato del lavoro

Responsabili scientifici della sessione: Lorenzo Maraviglia (INVALSI), Silvia Duranti (IRPET), Davide Azzolini e Sonia Marzadro (FBK-IRVAPP)

In Italia, la ricerca sui percorsi educativi degli studenti si concentra spesso all’interno del sistema dell’istruzione in senso stretto, nonostante le evidenti interrelazioni che questo ha con la filiera dell’Istruzione e della Formazione Professionale e con il mercato del lavoro. Uno degli ostacoli allo studio integrato dei percorsi scolastici, formativi e di inserimento nel mercato del lavoro è dato dalla difficoltà di mettere in connessione i risultati di sistemi che funzionano secondo logiche differenti, utilizzano sistemi di classificazione eterogenei e non scambiano fra loro informazioni in modo strutturato. Tutto ciò è sempre più in contraddizione con l’obiettivo olistico di garantire a tutti il raggiungimento di soglie crescenti di accumulazione di capitale umano.

La sessione si propone di stimolare un approccio organico allo studio dei percorsi di crescita degli studenti, sia sul piano teorico che empirico, favorendo la creazione di quadri interpretativi complessi e l’integrazione di dati di natura differente – amministrativa e statistica – attualmente dispersi in una pluralità di luoghi. Le principali domande di ricerca che si intende affrontare nella sessione possono essere così riassunte:

•  Come evolvono le carriere scolastiche degli studenti attraverso i vari percorsi e livelli educativi? E come si intrecciano con i percorsi di formazione      professionale?
•  Quali sono i percorsi di transizione dalla scuola secondaria al mercato del lavoro?
•  Che ruolo gioca il sistema della Istruzione e Formazione Professionale regionale nel contrasto al fenomeno della dispersione scolastica?
•  Quali sono gli effetti di caratteristiche socio-demografiche e contestuali sulle scelte scolastiche, sul fenomeno della dispersione e sulle transizioni      scuola-lavoro?

La sessione si propone di raccogliere contributi sostantivi sui temi citati ma anche contributi metodologici legati all’uso e all’integrazione di dati amministrativi. È aperto a studi di respiro sia nazionale che regionale e locale.

Parole chiave: Transizione scuola-lavoro, Dati amministrativi, Formazione professionale
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Sessione 7 – Ricerca

Migliorare l’alfabetizzazione finanziaria attraverso l’istruzione

Responsabili scientifici della sessione: Tommaso Agasisti (Politecnico di Milano), Maddalena Davoli (Università di Zurigo), Gabriele Iannotta (Politecnico di Milano)

L’alfabetizzazione finanziaria è fondamentale per prendere decisioni personali, dalla gestione dei mutui a quella dei risparmi. Gli individui si trovano continuamente di fronte a decisioni finanziarie che hanno implicazioni a lungo termine, dalle scelte di investimento alla preparazione a imprevisti finanziari. Possedere una comprensione di base dei concetti finanziari è fondamentale per prendere decisioni informate. L’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria, tuttavia, va oltre il processo decisionale individuale: è alla base della stabilità economica e del benessere della società. Con l’evoluzione dei mercati finanziari, che comprendono strumenti complessi come le criptovalute e i veicoli di investimento alternativi, la necessità di un’alfabetizzazione finanziaria diventa ancora più pressante.

Nonostante l’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria per vivere in una società moderna, molti Paesi si scontrano con bassi livelli di competenza finanziaria tra i loro cittadini, come evidenziato da studi condotti dall’OCSE. In risposta a queste sfide, i governi di tutto il mondo hanno iniziato a dare priorità alle iniziative volte a migliorare l’alfabetizzazione finanziaria delle loro popolazioni. Riconoscendo il ruolo centrale dei giovani nella promozione di una società finanziariamente alfabetizzata e resiliente, negli ultimi due decenni molte nazioni hanno implementato programmi educativi e alcune hanno addirittura imposto l’educazione finanziaria nelle scuole. Ciò si è rivelato importante anche perché le lacune nell’alfabetizzazione finanziaria non sono uniformi, con individui più giovani che spesso mostrano livelli inferiori di competenza finanziaria. Questa tendenza sottolinea la necessità di un intervento precoce e di iniziative educative complete per dotare i giovani delle competenze necessarie a navigare in un panorama finanziario sempre più complesso. Alla luce di questi imperativi, questa sessione si propone di esplorare i fattori determinanti e le conseguenze di una scarsa alfabetizzazione finanziaria, concentrandosi sia su evidenze survey-based, sia su risultati che derivano da programmi di educazione finanziaria. Esaminando i confronti internazionali e approfondendo i molteplici aspetti della competenza finanziaria, questa discussione cerca di informare le strategie per promuovere l’alfabetizzazione finanziaria e favorire la resilienza economica su scala globale.

Parole chiave: Alfabetizzazione finanziaria, Educazione finanziaria, Competenze finanziarie
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Sessione 8 – Ricerca

Utilizzo dei dati amministrativi per analizzare la carriera degli studenti

Responsabile scientifico della sessione: Carmen Aina (Università del Piemonte Orientale)

La crescente disponibilità di dati amministrativi nell’ambito dell’istruzione terziaria ha aperto nuove prospettive per analizzare e comprendere le determinanti delle performance degli studenti/esse. Questa sessione si propone di contribuire al Seminario presentando contributi che sfruttano la ricchezza dei dati amministrativi per effettuare analisi causali di alcuni fattori che possono incidere sulla carriera degli studenti universitari. In un contesto in cui la raccolta di dati è diventata sempre più pervasiva, l’attenzione si focalizza sull’analisi dei dati amministrativi per identificare l’effetto che le scelte politiche hanno avuto sulla carriera degli studenti. I contributi presenteranno approcci e metodologie causali utilizzate per estrapolare informazioni significative dai dati amministrativi, mettendo in luce l’importanza di tali analisi per guidare decisioni informate e migliorare l’efficacia delle politiche educative.

Uno dei principali obiettivi di questa sessione è quindi stimolare una discussione approfondita tra esperti del settore intorno al sistema educativo italiano con particolare riferimento alla fase terziaria. I contributi intendono analizzare l’assetto attuale per poter suggerire possibili traiettorie future nella direzione di un sistema educativo più equo ed efficiente. In conclusione, la sessione si propone di promuovere la consapevolezza sull’importanza dell’utilizzo dei dati amministrativi per effettuare analisi economiche e sociali. Tali analisi mirano a fare luce sugli effetti che le politiche adottate dal sistema di istruzione italiano hanno sulla carriera universitaria degli studenti. Gli interventi si concentreranno sulla comprensione delle dinamiche socioeconomiche e delle variabili critiche che influenzano le scelte e le carriere degli studenti, offrendo spunti fondamentali per la formulazione di politiche più mirate ed efficaci nel contesto dell’istruzione terziaria italiana.

Parole chiave: Istruzione terziaria, Dati amministrativi, Performance degli studenti
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Sessione 9 – Ricerca

Disuguaglianza e risultati accademici

Responsabile scientifico della sessione: Michela Carlana (Harvard e Università Bocconi)

I bambini provenienti da contesti socioeconomici più svantaggiati rimangono costantemente indietro in termini di rendimento scolastico rispetto ai loro coetanei provenienti da famiglie più agiate. Le disuguaglianze educative, purtroppo ulteriormente accentuate durante le sfide poste dalla pandemia di Covid-19, suscitano preoccupazioni sulle conseguenze a lungo termine, soprattutto sulle fasce vulnerabili di studenti. Esistono diversi approcci per affrontare queste problematiche, che vanno dalla progettazione di efficaci strategie di recupero post-Covid-19 adattate alle esigenze delle famiglie svantaggiate, all’implementazione di programmi di tutoraggio per gli studenti meno fortunati, fino a interventi che promuovono le competenze sociali e la coesione tra i bambini. Inoltre, possono essere attuati programmi di supporto rivolti agli insegnanti che operano in contesti fortemente svantaggiati, al fine di ridurre i tassi di abbandono scolastico migliorando il clima di classe e la salute mentale degli insegnanti. L’obiettivo di questo panel è raccogliere proposte che offrano un piano completo per esplorare politiche educative e interventi in queste aree di ricerca, implementati in Italia o altrove, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze educative.

Parole chiave: Disuguaglianze, Apprendimenti, Interventi randomizzati

Sessione 10 – Ricerca

Esperienze matematiche per contrastare il learning loss e la dispersione scolastica in contesti svantaggiati

Responsabili scientifici della sessione: Giovannina Albano (Università degli Studi di Salerno), Domenico Brunetto (Politecnico di Milano)

La sessione ha tre obiettivi generali: 1. accrescere le conoscenze interdisciplinari su come si sviluppano le competenze matematiche nella scuola primaria, 2. indagare la formazione del learning loss nella lunga pausa estiva della scuola italiana, 3. identificare e testare rigorosamente strategie di intervento di contrasto del learning loss estivo, in particolare per gli alunni con condizioni di svantaggio. In questo panel vogliamo quindi discutere il learning loss in matematica e l’abbandono scolastico o più in generale la difficoltà di inserimento nella scuola in contesti svantaggiati, con l’obiettivo di indagare in profondità come l’assenza di scuola nel periodo estivo genera perdita di apprendimenti (cognitivi e non) in matematica e di identificare azioni di supporto per insegnanti, alunni e famiglie.

I temi dell’equità nelle opportunità e dell’inclusione sono considerate questioni cruciali dai ricercatori nel campo dell’educazione matematica già da prima della pandemia e sono diventate ancora più urgenti durante la stessa, che ha fatto da “lente d’ingrandimento” su fenomeni già presenti, come le difficoltà dell’istruzione scolastica ad includere adeguatamente gli alunni provenienti da contesti svantaggiati (Bakker et al., 2021). Le attività matematiche possono essere usate come strumento di contrasto al learning loss e al fenomeno più estremo di abbandono/dispersione scolastica, passando anche attraverso la ri-costruzione di un atteggiamento positivo verso la matematica (Di Martino & Zan, 2011), e verso la scuola in generale. Per questo motivo, saranno benvenuti interventi che prendono in considerazione i fattori che influenzano tali fenomeni e le strategie che la scuola, le famiglie e gli attori sociali possono mettere in atto per prevenirli. I temi di interesse includono, ma non sono ristretti a, i seguenti: 1) favorire l’acquisizione di competenze matematica attraverso problemi-storia; 2) favorire lo sviluppo di un atteggiamento ‘positivo’ verso la matematica; 3) promuovere la matematica come strumento di inclusione sociale; 4) definire strategie permanenti di contrasto al learning loss in matematica. Il panel si propone anche di richiamare l’attenzione dei policy maker sui meccanismi di formazione del learning loss pandemico per meglio agire nel contrastarlo precocemente, e di generare conoscenze interdisciplinari fruibili e formulare proposte di policy efficaci.

Parole chiave: Matematica, Atteggiamento, Learning loss
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SESSIONI DIDATTICA


I dati INVALSI sono uno strumento fondamentale per la didattica in quanto possono contribuire alla riflessione sulle pratiche e gli strumenti con cui il sistema scolastico svolge la sua missione educativa. Il crescente dibattito, scientifico, politico e professionale, sui temi della valutazione nell’ambito dell’istruzione e della formazione nelle sue molteplici forme può avvalersi del contributo che la scuola fornisce alla società nella costruzione di saperi e competenze.

Rispetto al focus principale del Seminario, di seguito un elenco di possibili temi di approfondimento per le proposte di contributo per la didattica. I contributi potranno essere di tipo applicativo, metodologico o teorico. Saranno prese in considerazione anche proposte inerenti altre tematiche per la didattica attinenti all’argomento del Seminario.

Tema 1 – Didattica

L’utilizzo dei dati e dei materiali INVALSI nella didattica

Le scuole dispongono dei quadri di riferimento e dei dati delle Rilevazioni nazionali e internazionali di cui si possono servire per progettare l’attività didattica nell’ambito di Italiano, Matematica e Inglese ma anche in altre discipline e/o trasversalmente.

Tema 2 – Didattica

Autovalutazione, valutazione esterna e Sistema Nazionale di Valutazione

Nel procedimento di valutazione previsto dal DPR 80/2013, gli indicatori forniti a livello centrale provengono da fonti diverse tra cui l’INVALSI e giocano un ruolo importante per la valutazione delle istituzioni scolastiche e per definire il loro miglioramento e monitorarlo. La valutazione interessa tutti i segmenti di istruzione: scuole del I e del II ciclo, Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, Istruzione e Formazione Professionale, scuole dell’infanzia.

Tema 3 – Didattica

Data e Digital Literacy: l’utilizzo strategico dei dati INVALSI per la didattica

Le scuole sono interessate da iniziative ed esperienze di formazione del personale scolastico nell’ambito della lettura e interpretazione dei dati restituiti da INVALSI alle scuole stesse per un loro uso informativo, formativo e per il miglioramento. Queste esperienze possono essere promosse da singole scuole, da reti di scuole o a livello territoriale e centrale.

Tema 4 – Didattica

Gli studenti e le prove INVALSI

Lo svolgimento delle prove INVALSI è un aspetto cruciale per la valutazione di sistema che prevede un impegno da parte delle scuole e degli studenti che vi partecipano. Le scuole mettono in campo strategie per promuovere negli alunni e nelle famiglie la conoscenza delle prove INVALSI e delle loro finalità al fine di incentivare una partecipazione consapevole.

Tema 5 – Didattica

Il teaching to the test nelle prove INVALSI: evidenze e riflessioni

Insegnare a rispondere alle prove INVALSI può essere visto come un pericolo o come un’opportunità. Le scuole promuovono e realizzano prove strutturate per classi parallele rivolte agli studenti finalizzate a valutazioni intermedie e all’acquisizione di familiarità con questo tipo di strumenti di valutazione anche digitalizzata.

Tema 6 – Didattica

Competenze chiave europee e apprendere ad apprendere

La società complessa e in continuo mutamento richiede di saper orchestrare e applicare competenze trasversali che, insieme alla capacità di apprendere ad apprendere, sono centrali per il successo formativo degli studenti e che la scuola è chiamata a promuovere nel curricolo e a valutare.

Tema 7 – Didattica

La scuola come learning organization e il valore euristico dei dati INVALSI nei processi decisionali

I processi di programmazione, gestione e valutazione rappresentano un pilastro importante nella governance scolastica. Attraverso i dati messi a disposizione dall’INVALSI le scuole possono riflettere sulle proprie modalità organizzative, gestionali e didattiche e decidere quali azioni di miglioramento promuovere. In tal senso il processo valutativo può essere rappresentato da molteplici forme di apprendimento organizzativo.

Tema 8 – Didattica

Prove INVALSI e autovalutazione per una scuola equa e inclusiva

Un’istruzione equa, oltre che essere inclusiva e di qualità, come afferma l’Unesco nell’Obiettivo 4 dell’Agenda Educazione 2030, promuove opportunità di apprendimento per tutti con ricadute sul singolo e su tutta la società. I dati INVALSI evidenziano gli aspetti da recuperare e quelli da potenziare rendendo possibile la personalizzazione degli apprendimenti.

Tema 9 – Didattica

La diffusione dei risultati delle prove INVALSI e dell’autovalutazione nella comunità scolastica

Le scuole sperimentano la condivisione dei dati INVALSI e del RAV tra le diverse professionalità interne alla scuola, tra gli studenti e le famiglie, utilizzando varie strategie di coinvolgimento e modalità di comunicazione che hanno un effetto anche sulla percezione della loro utilità ed efficacia.

Tema 10 – Didattica

La definizione delle priorità del RAV e il loro impatto sul successo educativo e scolastico

Alla fine del processo di autovalutazione le scuole devono scegliere delle priorità di esito che sono la base per la definizione di azioni di miglioramento che avranno degli effetti sui processi scolastici e sugli apprendimenti e che dovranno rendicontare alla fine del triennio di pianificazione.

Tema 11 – Didattica

La valutazione della qualità nei contesti educativi 0-6 e nelle scuole dell’infanzia

La sperimentazione del RAV Infanzia ha dato modo di individuare indicatori per la valutazione della qualità delle scuole dell’infanzia che le scuole hanno potuto utilizzare per autovalutarsi con strumenti e procedure di valutazione innovative. Per gli esiti nel RAV si approfondiscono aspetti come il benessere dei bambini al termine del triennio, il loro sviluppo globale e i risultati a distanza.

Tema 12 – Didattica

La valutazione delle competenze digitali

In una società digitalmente evoluta e governata da un costante sviluppo di tecnologie, è fondamentale l’acquisizione della competenza digitale intesa come uso consapevole, critico e responsabile delle tecnologie digitali per l’apprendimento, il lavoro e la partecipazione nella società, nonché come inclusione delle stesse. INVALSI ha avviato uno studio per valutare le competenze digitali al termine dell’obbligo scolastico.

Tema 13 – Didattica

La valutazione dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)

Nel RAV si presta attenzione ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento in quanto hanno rilevanti ricadute sui percorsi formativi degli studenti. La valutazione di questi percorsi è un processo complesso che deve considerare molteplici fattori. Sono diversi i tipi di valutazione dei PCTO che le scuole possono utilizzare.

Tema 14 – Didattica

Le differenze di genere attraverso la lente delle prove INVALSI

Le prove INVALSI restituiscono i risultati complessivi conseguiti dagli studenti di un determinato grado scolastico e permettono di conoscere l’esito conseguito anche tra diverse categorie di studenti, come per esempio i maschi e le femmine, e di studiare fenomeni come il gender gap al fine di contrastarlo e promuovere le pari opportunità di genere.

Tema 15 – Didattica

Altro tema

PRESENTAZIONE ABSTRACT


Presentazione degli abstract

Gli interessati dovranno inviare un abstract in italiano (da un minimo di 6.000 a un massimo di 10.000 caratteri, spazi inclusi) e uno in inglese (da un minimo di 4.000 a un massimo di 10.000 caratteri, spazi inclusi) unitamente a 3-6 parole chiave (in italiano e in inglese) e a una breve biografia di ogni autore (massimo 350 caratteri, spazi inclusi, in italiano e in inglese). Nel conteggio dei caratteri vanno esclusi i riferimenti bibliografici.

Linee guida per la presentazione degli abstract

L’abstract, sia per il lavoro di ricerca scientifica che per la didattica, deve riassumere l’intero lavoro per consentire al lettore di farsi rapidamente un’idea del contributo: Per questo motivo deve essere:

  • accurato: riflettere gli scopi e il contenuto del contributo, non includere informazioni che non appaiono nel contributo;
  • non valutativo: deve riportare dati e non giudicare;
  • coerente e leggibile: il linguaggio deve essere chiaro e conciso, usare verbi piuttosto che sostantivi equivalenti e la forma attiva piuttosto che quella passiva.

Gli abstract dovranno contenere i seguenti punti:

  • Introduzione, che servirà a chiarire l’orientamento del lavoro avvalendosi dei riferimenti presenti in letteratura;
  • Oggetto, obiettivi e ipotesi di ricerca;
  • Dati utilizzati;
  • Metodo o approccio;
  • Risultati o argomentazione;
  • Riferimenti bibliografici.

Per ciascun contributo è consentito un numero massimo di 4 autori. 

Esclusivamente per la didattica: uno stesso autore può figurare come autore o co-autore per un massimo di due contributi, ma può essere primo autore solo per un contributo.

La sottomissione dell’abstract sarà affidata a un solo autore del contributo, a partire dal 15/03/2024 e fino al 25/03/2024.

Solo a seguito della comunicazione degli abstract accettati, i co-autori potranno iscriversi al Seminario.

Le spese di viaggio e di alloggio per la partecipazione all’evento saranno a carico di INVALSI solo per un relatore a contributo accettato, mentre le spese di vitto (coffee break, pranzo, cena sociale) saranno corrisposte a tutti i relatori e ai partecipanti al Seminario.

Non sono previsti pernottamenti e spese di viaggio per le persone residenti a Roma e provincia.

Template delle slide

Per scaricare il template per la didattica clicca qui.

Per scaricare il template per la ricerca clicca qui.

Pubblicazione

I contributi presentati al Seminario, se non già pubblicati o in corso di pubblicazione, previo consenso degli autori e a seguito di revisione a doppio cieco, potranno essere inseriti in un volume con codice ISBN. Terminato l’evento verrà inoltrata una comunicazione e-mail agli autori.

AREA RISERVATA


Accedi all’area riservata per inviare un contributo, iscriverti all’evento, caricare i documenti dei lavori e seguire il processo di review.

Nel caso in cui tu avessi partecipato ad altre edizioni, procedi ugualmente alla registrazione: ti saranno fornite nuove credenziali di accesso all’area riservata.

CALENDARIO SCADENZE


15 marzo 2024

Apertura piattaforma per la presentazione degli abstract.

25 marzo 2024 5 aprile 2024 10 aprile 2024

Deadline per la presentazione degli abstract.

22 aprile 2024 29 aprile 2024

Comunicazione degli abstract accettati.

23 aprile – 5 maggio 2024 2 maggio – 9 maggio 2024

Registrazione relatori.

2 settembre – 29 settembre 2024

Registrazione partecipanti.

1° ottobre – 8 ottobre 2024

Caricamento delle slide per la presentazione.

31 gennaio 2025

Invio del contributo.

COMITATO SCIENTIFICO


UNIPO
PROFESSORESSA ASSOCIATA

Carmen Aina

FBK-IRVAPP
RICERCATORE

Davide Azzolini

PUBLIC POLICY HARVARD
KENNEDY SCHOOL
ASSISTANT PROFESSOR

Michela Carlana

INVALSI
PRIMA RICERCATRICE

Michela Freddano

INVALSI
RICERCATORE

Lorenzo Maraviglia

INVALSI
PRIMA RICERCATRICE

Cristina Stringher

POLITECNICO DI MILANO
PROFESSORE ORDINARIO

Tommaso Agasisti

ISTAT
PRIMA RICERCATRICE

Barbara Baldazzi

UNIVERSITÀ DI ZURIGO
RICERCATRICE

Maddalena Davoli

POLITECNICO DI MILANO
RICERCATORE

Gabriele Iannotta

IRVAPP
RICERCATRICE

Sonia Marzadro

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
RICERCATORE

Loris Vergolini

UNIVERSITÀ DI SALERNO
PROFESSORESSA ASSOCIATA

Giovannina Albano

INVALSI
RICERCATORE

Paolo Barabanti

IRPET
RICERCATRICE

Silvia Duranti

UNIVERSITÀ DI KU LEUVEN
RICERCATRICE

Maria Magdalena Isac

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
PROFESSORE ORDINARIO

Emmanuele Pavolini

COMMISSIONE EUROPEA, DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA
RESPONSABILE

Daniele Vidoni

UNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA
PROFESSORE ASSOCIATO

Gianluca Argentin

POLITECNICO DI MILANO
RICERCATORE

Domenico Brunetto

INVALSI
DIRIGENTE TECNOLOGA

Patrizia Falzetti

UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO
RICERCATRICE

Elisa Manzella

UNIVERSITÀ DI BATH
CAPO DEL DIPARTIMENTO DI ISTRUZIONE

Andres Sandoval Hernandez

COMITATO ORGANIZZATIVO – RICERCA


RESPONSABILE DELL’EVENTO

DIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI

Patrizia Falzetti

COLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Monica Papini

RICERCATORE – INVALSI

Paolo Barabanti

COLLABORATORE TECNICO DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Daniele Rowlett

COLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Francesca Leggi

COMITATO ORGANIZZATIVO – DIDATTICA


RESPONSABILE DELL’EVENTO

DIRIGENTE TECNOLOGA – INVALSI

Patrizia Falzetti

COLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Monica Papini

PRIMA RICERCATRICE – INVALSI

Michela Freddano

COLLABORATORE TECNICO DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Daniele Rowlett

COLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Francesca Leggi

COLLABORATRICE TECNICA DEGLI ENTI DI RICERCA – INVALSI

Daniela Torti